Vacanza alternative: il turismo rurale

Pubblico volentieri un articolo di Neva Martelanc di Rurality, un’azienda che si occupa di promozione del turismo rurale. 

Turismo rurale: un termine relativamente nuovo per definire una tendenza che sta assumendo sempre più importanza nel settore turistico italiano. Un po’ per risparmiare, un po’ per la voglia di vacanze alternative all’insegna della natura sempre più famiglie, ma anche gruppi di amici e coppie preferiscono un agriturismo in campagna ad un hotel in città e magari non troppo lontano da casa.

http://www.flickr.com/photos/artistica2004/3934327176/

A ciò ha  contribuito anche la sempre più diffusa consapevolezza del valore di esperienze arricchenti che il turismo rurale può offrire. Di che tipo di esperienze si tratta?

Dipendendo dalla zona e dalla struttura ricettiva, si organizzano diverse attività per gli ospiti. Ce n’è per tutti i gusti:  dagli itinerari guidati nei Parchi naturali alle divertentissime passeggiate sulla neve con le ciaspole  o per gli sportivi rafting, torrentismo…ed ovviamente corsi di cucina regionale, a base dei cosiddetti prodotti a km 0.

Da una parte questo tipo di vacanza è particolarmente adatto a chi ama la natura e vuole dedicarsi alle attività all’aria aperta (trekking, percorsi in bicicletta, passeggiate a cavallo) e dall’altro si adatta perfettamente anche a chi è alla ricerca di relax e del dolce far niente.  Alcune strutture sono dotate addirittura di un centro benessere con sauna ed idromassaggio.

Il crescente maggiore interesse per le vacanze fuori città in paesini di campagna è però senz’altro dovuto anche al fattore astronomico. A tutti piace mangiare bene, soprattutto in vacanza, e presso gli agriturismi si possono scoprire piatti e specialità tradizionali, oltre a partecipare a degustazioni prodotti DOP e DOC e di vini locali.

Meritano una particolare menzione gli agriturismi che aderiscono al programma di fattorie didattiche e che organizzano attività dedicate ai bambini che, altrimenti, difficilmente potrebbero avvicinarsi a questa realtà scoprire come funzione una fattoria, come si produce il formaggio o l’olio…

Un valore aggiunto del turismo rurale  è la riqualificazione e la rivalorizzazione di                                 edificazioni  tipiche dell’architettura rurale, come i bagli siciliani o i masi altoatesini.

http://www.flickr.com/photos/allegra_ricci/594225203/

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1 thought on “Vacanza alternative: il turismo rurale”

  1. […] collaborazione con Rurality, che dopo averci parlato di turismo rurale come vacanza alternativa (qui il post), ci porta alla scoperta dei borghi medievali toscani con questo post di Linda […]

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