Il gusto come metafora di un viaggio in Salento

Poche cose hanno il sapore buono e appagante delle vacanze. C’è la fase di pregustazione, quando ti prepari mentalmente dinanzi a un piatto composito in cui coesistono in armonia mare, divertimento, relax, natura, movida, poi c’è la fase di degustazione in cui testi dal vivo quanto hai letto su forum e community, guide e blog (è una fase molto delicata, ci si augura che le componenti del piatto sopra siano ok esattamente come nelle attese); infine c’è il post, ossia la traccia indelebile che il gusto completo e avvolgente di una vacanza lascia in bocca e nella mente, lo porti dentro e ne racconterai agli amici ogni qualvolta il capitolo “viaggio” si aprirà.

In armi, e via via più carico con l’assottigliarsi del count down alle vacanze, affronti le tue giornate a lavoro. A -1 giorno avrai un sorriso così brillante da fare invidia al sorriso Mentadent, e no, non addenterai una mela verde ma chiuderai la valigia dopo un rapido check: c’è tutto quel che serve? Ok, si parte alla volta del Salento!

Photo credits: Alessio Cola – Fotolia.com
Photo credits: Alessio Cola – Fotolia.com

Dicevamo che nella fase “pregustazione”, la preparazione al viaggio e all’assaggio di un territorio tutto da scoprire come il Salento, consiste nello studio delle località da visitare, dei pit-stop mangerecci da non trascurare,  del versante, ionico o adriatico, verso cui orientarsi per alloggiare, i tour da fare, i luoghi da tuffo da testare anche quelli, dove andare a ballare la pizzica, le sagre a cui prendere parte e via dicendo…

Lo screening pre-viaggio è cruciale per la sua buona riuscita e per garantire un arrivo in Salento più consapevole versus un approdo disorientato. I racconti di viaggio dei blogger e i commenti della comunità di traveller sono per te grandi risorse per pregustare e segnare in agenda quel che in dieci, cento, mille dicono sia imperdibile. Poi, ovviamente in un viaggio, ti piace mettere del tuo: camminare e scoprire “chicche” che ti rendono fiero discoverer e che saranno materiale di condivisione in rete. Futuri traveller, leggendo, inseriranno nei loro taccuini le tue segnalazioni.

Il Salento, hai letto, essere tempestato di luoghi di mare imperdibili, molti traveller segnalano: Torre dell’Orso, Maldive del Salento, Gallipoli, Otranto, Porto Cesareo, Santa Caterina, Ponte Ciolo, Castro e numerose altre località come Grotta della Poesia, Porto Badisco, Le Due Sorelle, Porto Selvaggio.

Il tuo taccuino è pieno di preziosi highligt.

Ma un altro piano, di cui hai letto in abbondanza, riguarda la sfera gastronomica. In Salento ci sono tradizioni e cibi dai quali si resta indubbiamente colpiti, e il gusto, metafora della fase centrale del viaggio e di una situazione qui ed ora in cui calarsi completamente, è sicuramente una nota salentina delle più audaci. Se il Salento fosse uno spartito, il gusto suonerebbe deciso e sarebbe senz’altro una delle note traino del brano musicale. Sono, infatti, numerosissime le occasioni in cui si celebra il cibo come sommo protagonista, dalle sagre alle feste patronali, agli eventi enogastronomici.

Orecchiette e minchiareddhi, ciceri e tria, frise, rustico leccese e pasticciotto, sono solo un assaggio di quel che il menu salentino offre. Il Salento sarà esperienza di gusto, di quelle in cui siedi, sfogli il menu, i piatti sono scritti in dialetto locale ma tu, senza voler dettagli e sulla fiducia, ordini e assaggi. Ogni riserva, ammesso esistesse, si dissolverà e sarà goduriosa scoperta, esattamente come accadde al severissimo Anton Ego, il critico gastronomico di Ratatouille.

Dato che sei in pregustazione, quindi ricerchi informazioni pre-partenza, ti segnaliamo questa infografica curata da Nel Salento e il sito Gallipolionline, così da conoscere un po’ meglio i piatti tipici e i luoghi che il Salento sfodererà per conquistare bocca, mente e cuore tuoi.

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