Vienna in bici: pedalando a ritmo di Valzer e Sachertorte nella città dei sogni

Vienna è stata la meta intermedia del nostro viaggio estivo #CyclingtoBratislava. Appena arrivati nella capitale austriaca, non nascondo il senso di stordimento e stranezza provati. Venire sbalzati da piccoli paesini e stradine di campagna con pochissima gente ad un capitale sontuosa ed appariscente come Vienna è stato un attimo traumatizzante, ma questo senso di stordimento è durato molto poco. Infatti, la precisione nella segnalazione delle strade ed il rispetto portato verso i ciclisti ha reso l’acclimatamento molto facile e veloce.

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Eccoci qua, dunque, a muoverci a colpi di pedale e a ritmo di valzer nella capitale austriaca. Vienna dispone di oltre 1.200 km di piste ciclabili, corsie preferenziali per biciclette ed itinerari ciclistici che attraversano aree poco trafficate; con la bicicletta è possibile arrivare ovunque in un attimo, ma nello stesso tempo si potrà essere abbastanza lenti in modo da poter godere le attrazioni artistiche di Vienna. Se non si dispone di una bici propria non ci si deve spaventare e preoccupare, infatti i punti di noleggio bici sono moltissimi in tutta la città e non è quindi difficile affittare una bicicletta per passare un po’ di tempo sui pedali. Muniti del nostro fiero ronzino di ferro/alluminio non ci resta quindi che iniziare a pedalare alla scoperta della città fra le gesta di musicisti e della Principessa Sissi.

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Se non si ha molto tempo da dedicare alla scoperta della città perdendosi per le varie piste ciclabili, un percorso molto bello nella capitale austriaca è quello della famosissima pista ciclabile panoramica del Ring, ovvero un anello di 5 km circa che passa nei principali punti di interesse.

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Dopo esserci munirsi di una cartina (non si sa mai che ci si possa perdere prima di raggiungere la ciclabile del Ring), raggiungiamo il ponte Marienbrücke presso la Schwedenplatz e percorriamo vicolo Franz-Josefs fino all’Urania, il famoso osservatorio pubblico viennese che sorge sulle rive del piccolo canale che si distacca dal Danubio. Lì si imbocca la pista ciclabile panoramica del Ring, da cui poi è impossibile perdersi: basta seguirla in tutto e per tutto,  permette di costeggiare il centro storico pedalando lungo i maestosi viali e passando davanti alle più importanti attrazioni di Vienna. E’ quindi possibile ammirare la bellezza dello stile Liberty nella Cassa di Risparmio Postale di Otto Wagner, fotografare il monumento a Johann Strauss all’interno di Stadtpark. Per gli amanti della lirica, immancabile la sosta quasi divinatoria di fronte all’ Opera, uno dei teatri lirici più famosi del mondo, che per 300 giorni all’anno ospita un programma diverso.

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Ad un certo punto, senza quasi nemmeno accorgersene, ecco davanti a noi la Hofburg, il maestoso palazzo reale in tutto il suo sfarzo. Dall’altro lato della strada c’è il Kunsthistorisches Museum. Impossibile non vederlo, visto che l’edificio principale è sormontato da una cupola ottagonale alta 60 metri; all’interno del museo sono presenti opere di Lorenzo Lotto, Canova e Michelangelo Merisi il Caravaggio (solo per citarne alcuni), oltre alla più grande collezione di dipinti di Brueghel. Continuando a pedalare lungo la Ringstrasse, eccoci nel Museumsquartier, una delle dieci aree museali più vaste del mondo. Fra i vari musei presenti ,oltre ai più classici musei d’architettura e d’arte, è presente il Museo di Storia Naturale, dove gli scheletri dei dinosauri incanteranno i bambini, ma anche i grandi. Dopo la sosta nel quartiere dei musei, si continua a pedalare e si passa a fianco del Parlamento prima, del Burgtheater poi, ed infine dell’Università, che ci segnala la fine del nostro giro sulla ciclabile del Ring di Vienna. Prima di giungere veramente alla fine della nostra pedalata, eccoci però all’unico dubbio e decisione da prendere, ovvero il bivio del Danubio. Infatti, ad un certo punto, giunti al Canale del Danubio, è possibile scegliere tra la passeggiata che fiancheggia il canale (cosa che noi abbiamo evitato poiché l’avevamo già percorsa precedentemente quando siamo arrivati a Vienna) o continuare a costeggiare il centro storico per raggiungere una delle molte pasticcerie del centro dove gustare un’ottima Sachertorte.

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Dall’altro lato, invece, imboccando la ciclabile del Danubio (anche qua noi abbiamo evitato poiché l’avremmo percorsa giorni dopo con direzione Bratislava), si può arrivare fino al borgo di Kahlenbergerdorf, paesino noto per le sue locande, gli “Heurigen”, che offrono vino novello.

Come già detto precedentemente, girare Vienna in bicicletta non è per nulla difficile. Inoltre, basta chiedere ai passanti che si riceveranno subito ottime informazioni, ma se proprio non vi fidate e volete essere sicur,i in città ci sono molte agenzie che organizzano tour in bicicletta della capitale austriaca. Ora non resta che partire e continuare a pedalare!

 

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8 thoughts on “Vienna in bici: pedalando a ritmo di Valzer e Sachertorte nella città dei sogni”

  1. La mia bella Vienna! In bici non l’ho mai provata, ma visto che sto scoprendo questa passione, questo articolo mi ha dato qualche bell’input. Allora io ne do uno a voi consigliando http://www.vacanzeinaustria.com/ per le vacanze in austria

  2. […] Vienna è una città magica: le strade, le piazze, la sua gente. Sia che la si visiti per la prima volta che ci si torni spesso è facile imbattersi sempre in qualcosa di nuovo ed inaspettato. La capitale austriaca è rinomata in tutta Europa per la sua Università, dove studenti provenienti da tutto il mondo vi si trasferiscono per proseguire il loro percorso di studi. […]

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