Imola è una cittadina carina, ordinata, e abbastanza tranquilla, ma non particolarmente vivace. Di tanto in tanto, però alza la testa per farsi notare. Con il Baccanale Imola si fa bella!

Cos’è un Baccanale?

Se cercate la parola Baccanale nel dizionario  troverete questa definizione

baccanàle [bakka'nale]
s.m., agg.

1 sm
{storia} rito orgiastico in onore di Bacco

2 sm

gozzoviglia, orgia.

Non vi preoccupate, niente che possa essere bollato VM18, ma un rito orgiastico in onore di Bacco e una gozzoviglia di eventi, un’orgia di sapori, odori e gusti, questo sì.

Il Baccanale Imola è una riuscitissima manifestazione che coinvolge la città e il circondario sotto ogni punto di vista: Agro-Eno-Alimentare, seguendo ogni anno un tema diverso.

Quale migliore tema poteva essere quest’anno per una evento che per definizione è un “rito orgiastico in onore di Bacco”?

Il Vino

Da bere e da mangiare come recita lo slogan che, nel programma accompagna l’illustrazione che in questa edizione rappresenta la manifestazione.

La rappresentazione di Mara Cerri, simboleggia il connubio tra il cibo e il vino, ma l’intenzione di questo Baccanale è quella di slegare il vino dalla funzione di accompagnamento del cibo, per farlo diventare vero e proprio ingrediente di cucina.

Questo evento nato negli anni ‘80 per iniziativa di alcuni albergatori e ristoratori imolesi, che volevano dare una spinta al movimento turistico imolese, è cresciuto di anno in anno, fino a diventare,  quella che, secondo il mio modestissimo parere di fruitore, è la manifestazione principe della nostra città.

In occasione del baccanale, ogni anno, Imola diventa teatro di eventi, mostre, corsi, visite, convegni, ciascuno declinato nel tema del vino da bere e da mangiare.

Anche i mercati si svolgeranno in edizione straordinaria, mettendo in scena uno show di prodotti a km zero, in cui produttori locali e i cittadini potranno interagire direttamente creando possibilità per i primi di farsi conoscere e per i secondi di poter acquistare direttamente prodotti eccellenti direttamente dal produttore.

Nell’organizzazione del Baccanale il privato e il pubblico lavorano in sinergia per fare in modo che la proposta turistica di Imola possa essere conosciuta non solo all’interno del circondario e della provincia, ma anche all’estero.

I ristoranti, gli alberghi, gli agriturismi, i bar, proporranno ciascuno la propria interpretazione del tema dedicato offrendo agli ospiti il meglio della loro cucina adattata per l’occasione e offriranno anche la possibilità di partecipare (dietro prenotazione) a corsi di cucina per imparare a realizzare i menù tematici.

I negozi alimentari e non si si vestiranno a festa per accompagnare cittadini e turisti nella passeggiata nel centro storico che sarà condita di mostre e convegni, bancarelle, punti di ristoro ideati ad hoc.

Cantine e agriturismi faranno bella mostra dei loro migliori prodotti degustabili e acquistabili, sempre rigorosamente tematizzati e adattati al vino da bere e da mangiare.

Tutto il circondario sarà pronto per abbracciare la città e offrire anche fuori dal centro storico la possibilità di godere di paesaggi e architettura locale sviluppando il tema annuale del Baccanale.

All’interno dell’evento si terrà anche un prestigioso Banco di Assaggio dei Vini dell’Imolese e l’assegnazione del premio “Garganello D’Oro”, un premio di nome tutto imolese, ma internazionale, che verrà assegnato ad uno chef di fama mondiale che ha avuto la fortuna di lavorare e imparare nel nostro prestigioso e pluristellato San Domenico, ristorante imolese di riconosciuta fama internazionale.

16 giorni e ben 3 fine settimana, ricchi  e intensi da vivere per scoprire la nostra città e il territorio che la circonda, in una manifestazione talmente ben riuscita da essersi guadagnata, da parte delle Provincia il riconoscimento come miglior progetto 2013 e vedersi quindi attribuire il più elevato co-finanziamento nell’ambito del Programma Turistico di Promozione Locale.

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