Buonconvento, uno dei borghi toscani più belli d’Italia

Oggi vi voglio portare con me alla scoperta di uno dei “Borghi più belli d’Italia”, anzi – per me, ovvio! – il Borgo più bello in assoluto: Buonconvento, in provincia di Siena.

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Sorto alla confluenza del torrente Arbia con il  fiume Ombrone lungo l’asse viario dell’antica Via Francigena, è un paese antico, completamente circondato da splendide mura di epoca medievale perfettamente conservate che ben si osservano passando lungo la via Cassia, che lo costeggia.

Dal “corso” del paese (Via Soccini) si  diramano le piccole viuzze circondate, ancor prima che dalle mura, dai  “chiassi bui”, camminamenti parzialmente coperti. Molto caratteristica e scenografica  è la grande Porta Senese, così chiamata perché rivolta in direzione di Siena mentre la Porta Romana, ora non più esistente in quanto crollata nei bombardamenti cui Buonconvento fu sottoposto nella II^ guerra mondiale, era edificata in direzione di Roma.

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Entrando a Buonconvento dalla porta Senese, lungo la via principale si trovano i bei palazzi Borghese, Soccini, del Taja, il Glorione che già fu punto di sosta e ospizio per i pellegrini, di proprietà dell’Ospitale di Santa Maria della Scala (grande istituzione senese che, tra le tante attività, forniva assistenza ai pellegrini che percorrevano la Francigena), la bella Chiesa di San Pietro e Paolo del 1400 ma  rimaneggiata nel 1700, l’Oratorio della Compagnia di San Sebastiano con l’interessante Museo della Confraternita della Misericordia.

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Più avanti svetta la Torre del Podestà,  Torre del Mangia in miniatura,  su cui sono ben evidenti le belle formelle di marmo con le insegne dei podestà che hanno avuto il governo del borgo fino alla fine della Repubblica di Siena (all’incirca 1500, scusatemi ma con le date non sono troppo ferrata!).

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Non mancano  alcuni interessanti palazzi liberty, stile che agli inizi del ‘900 trovò nel paese di Buonconvento molti estimatori, che fecero costruire le loro nuove abitazioni dagli architetti più famosi dell’epoca, Gino Chierici tra tutti. Se ne avete l’opportunità, cercate di visitare il vecchio Asilo infantile Grisaldi del Taja, spesso utilizzato per eventi culturali e sicuramente aperto in occasione della tradizionale festa della Val d’Arbia che si tiene nella seconda quindicina di settembre. L’interno è riccamente decorato in stile Liberty e la struttura stessa è notevole. Sempre in stile liberty sono anche gli interni del Museo d’Arte Sacra della Valdarbia, che possiede una ricca raccolta di arredi sacri e di opere pittoriche di grande valore, tra cui opere di Duccio di Buoninsegna, Pietro Lorenzetti, Sano di Pietro, Matteo di Giovanni.

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Altro interessante Museo da segnalare a Buonconvento, seppur ancora aperto in forma ridotta a seguito dei gravi danni subiti nell’alluvione dell’ottobre 2013, è il Museo della Mezzadria senese (ne avevo parlato sul mio blog in un precedente post , prima che venisse parzialmente distrutto).

Buonconvento è noto agli storici per essere stato il luogo dove morì Arrigo VII di Lussemburgo, il principe citato da Dante che in lui aveva sperato per risollevare le sorti dell’Italia divisa tra fazioni guelfe e ghibelline.

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