
Come arrivare a Marsiglia in auto e cosa vedere in poche ore
Quando abbiamo deciso di trascorrere qualche giorno in Provenza, scegliendo di alloggiare nei pressi di Hyeres in casa mobile, a tutto avremmo pensato tranne che a visitare Marsiglia. Dopo una mattinata trascorsa a far giocare i bambini al Parco Olbius Riquier di Hyeres (bellissimo!), eravamo in auto diretti verso Cassis, per prendere il battello e fare un'escursione alle famose calanques. I bimbi dormivano e, man mano che ci avvicinavamo, vedevamo le indicazioni per Marsiglia e Enrico diceva, sconfortato: <

Ormai il consorte è abituato a fidarsi. Così come i figlioli sono abituati ad addormentarsi diretti verso una meta e a svegliarsi in tutt'altro posto.
Abbiamo preso l'uscita dell'autostrada in direzione vieux port, il porto vecchio e abbiamo seguito le indicazioni. In dieci minuti siamo arrivati facilmente a destinazione grazie al tunnel che attraversa la città. Si spedono 4 euro, ma si recupera una quantità di tempo inimmaginabile. Il parcheggio a piani del vecchio porto è anch'esso non economico, ma... volete mettere la comodità?
Il porto di Marsiglia
E adesso siamo a Marsiglia, sul porto, quasi increduli. I bimbi si guardano intorno. Avevamo detto loro che avremmo preso un battello. Il piccoletto scalpita per la fame, mentre il Toparco non capisce quale sarà la barca per la nostra escursione alle calanques de Cassis. Vabè. Poi glielo spiegheremo che abbiamo deciso di venire a Marsiglia, almeno per qualche ora.

Qualche ora a Marsiglia, poche ma buone. Quelle giuste per lasciarci in bocca il desiderio di tornare presto. Quelle giuste per farci capire che Marsiglia è una città bella, ben tenuta, piena di gente, in cui si respiara un'aria che sa di Mediterraneo, dove si percepisce il senso di partenza e di arrivo. Una città di porto e una città in movimento. Una città che pare avere tante anime, almeno a prim'occhiata, ma ben amalgamate.

Dove mangiare a Marsiglia sul porto
Per prima cosa, però dobbiamo nutrire i figli (muahaha, grande scusa per dire che abbiamo fame!). Troviamo un ristorante tunisino che ci entusiasma. Si entra. Il posto è da togliere il fiato e scopriamo che lo chef ha ricevuto premi internazionali ed il suo è il cous cous più buono di Francia. Il suo cous cous è un'esperienza del gusto, così come i dolcetti tunisini che prendiamo a fine pasto, accompagnati da the alla menta con mandorle.

Una roba che racconteremo ai posteri, non ci sono dubbi. Ah, il ristorante si chiama Elyssa e la figlia dello chef, che serve ai tavoli, è una carinissima giovane signora che parla anche un po' d'italiano. S'è capito che ci è piaciuto, vero? Così tanto che ci siamo gustati il nostro pranzo con calma, in un ambiente molto bello, con una vista impareggibile sul porto di Marsiglia.
Cosa fare sul porto a Marsiglia
Ma Marsiglia ci sta aspettando. No. Ci sta aspettando un altro locale. Stavolta è il consorte che mi tira dentro: <
Girottoliamo un po', dopo essere scesi dalla ruota, ma il nostro tempo a disposizione sta per scadere. Per rientrare a Hyeres servirà un'oretta abbondante.
Ritiriamo la macchiana, ripercorriamo il tunnel, stavolta in direzione Tolone, con la bellezza negli occhi e la gioia nel cuore di chi ha improvvisato ed è stato premiato per la sua scelta. Seguite il cuore, non vi deluderà mai!
Un grazie a Provence-Campings per avermi proposto di visitare la Provenza soggiornando in campeggio: senza la loro collaborazione, chissà quando avrei convinto il consorte a visitare questa regione così bella e varia e così vicina all'Italia!

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