Diario di viaggio in Croazia – 2. Zara, Trogir, Petrcane e il Parco della Krka

Dopo la prima parte, in cui ci ha parlato delle tre belle isole di Brac, Hvar e Pag, torna il diario di viaggio in Croazia di Annalisa Primiccio, che stavolta ci guida sull terraferma, con consigli per visitare Zara, Trogir, Petrcane e il PArco Nazionale della KRKA.

4. Il Parco Nazionale della KRKA  (lo smeraldo)

Beh che ve lo dico a fare! Non potete perderlo. Ospita le cascate piu alte di tutta la Croazia. Si parcheggia la macchina fuori dal paesino Skrodin, lo si attraversa e si raggiunge in fondo alla strada principale, un palazzo a vetri scuri, una costruzione moderna. Lì si fa il biglietto. Costa 110 kune a persona. Con il biglietto alla mano si comincia la seconda fila, che in genere parte gia di fianco al palazzo e arriva all’imbarco del traghetto, che in 10 minuti vi accompagna all’ingresso del parco. È il modo piu bello per raggiungere le cascate; altrimenti c’è il bus. Meno panoramico, meno costoso. Il traghetto parte ogni 30 minuti. Per godersi a pieno tutto il percorso panoramico ci si impiega un’oretta di passeggiata. Alla fine del sentiero torni al punto di partenza: le cascate. Prima le costeggi e poi ti ci butti dentro! Sì, perché ci si puo fare il bagno! Le vedi li, così minacciose e potenti, eppure cosi belle. Tutt’attorno si creano degli arcobaleni…

Dopo un piacevole  ma faticoso bagno a combattere contro le correnti si possono recuperare le energie  deliziandosi con frutta fresca che le anziane signore, con i loro banchetti tutti ordinati e il velo in testa, ti vendono con il sorriso. Noi abbiamo trovato uva fresca, more, fichi e poi ci sono mandorle glassate e altri dolciumi secchi da mangiare nel cartoccio a cono.

A Krka ci trascorri tutta la giornata e nemmeno te ne accorgi. Basta ricordarsi che alle 18.30 passa l’ultimo battello che ti riporta a Skrodin!

5. PETRCANE (la strategica tradizione)

Abbiamo deciso di trovarci un posto vicino ma non troppo a Zadar, un posto tranquillo dove dormire senza i rumori cittadini che però stesse sul mare. Al caso nostro faceva Petrcane. Solo 14 km di distanza da Zara. Un paesino piccolissimo abitato da molti croati.

Vicoletti tra casine bianche che affacciano su un porticciolo. Le spiagge consigliate, tutte intorno, ma non avvicinatevi troppo al complesso alberghiero Falkensteiner. Dei palazzi giganteschi a vetri, lussuosi contornati da prato all’inglese che nulla c’entra con il paesaggio circostante. Abbiamo pagato l’ingresso alla spiaggia, cosa che da nessun’altra parte ci era capitata e dopo aver visto la sabbia ce ne siamo andati; abbiamo preferito il solito scoglio dove l’acqua sa esprimere al meglio tutto il suo blu!

Non c’è gran che da vedere a Petrcnane ma si trova in una posizione strategica e soprattutto tranquilla. Se volete distaccarvi totalmente dal turismo e vedere come si vive davvero in Croazia, questo è il posto giusto.

Mangiare a Petrcane:

Se non c’è gran che da vedere c’è sicuramente gran che da mangiare! Lungo la strada provinciale vedrete  enormi barbecue di metallo che ospitato maiali interi infilzati in un tubo che li fa roteare per una cottura lenta e continua. A seconda della stagione oltre al maiale in questi enormi forni /spiedo chiamati Peka arrostiscono pecora e agnello. La cottura comincia dalla mattina e alla sera la carne diventa morbida e delicata, spesso accompagnata da una salsina piccante (fatta con i peperoni rossi macinati) e da tenera e dolce bieta.

Per i vini, prendete quelli della casa, ci hanno sempre piacevolmente stupito! I prezzi saranno poco piu bassi di quelli in bottiglia. E per finire il loro tipico Maraskino, liquore di amarene…

6. ZARA (la romantica gemella)

Il centro storico è una piccola penisola; le mura lo circondano e puoi accedervi solo da due parti. Da un ponte pedonale che da sul mare entrando in Porta Marina o da terra, passando per Porta di Terraferma.

Tra negozietti di souvenir che vendono i tipici sacchetti di lavanda e passeggiate tra i lucidi vicoli costeggiamo tutta la banchina esterna e arriviamo all’organo marino. Dovete fare una sola cosa. Arrivare in tempo per il tramonto e non avere fretta. Fatevi cullare per una mezz’ora da questo suono meraviglioso che il mare riesce a produrre con le sue onde. 5 accordi e sette tonalità è la musica che  le 35 canne d’organo poste invisibili sotto la banchina suonano. A seconda delle intensità e moto delle onde. Il suono fuoriesce da dei fori circolari incavati nel pavimento della bianca banchina.

Prendete una birra al Bodega, meraviglioso locale su uno dei corsi principali di Zara alle spalle della chiesa di San Donato, del Foro e di Sant’Anastasia. 3 delle diverse meraviglie con un fascino tutto italiano che conferiscono a Zara un romantico gemellaggio.

 

7. TROGIR (il gioiellino)

trogir

Consiglio:

Il centro storico di Trogir è pedonale, quindi se scegliete di prenotare un appartamento in centro, ricordatevi di chiedere la tessera per il parcheggio, perché con la macchina non si entra.

Puoi parcheggiare fuori, attraversare il ponte pedonale e perderti nei vicoli di questa maestosa e semplice cittadina. Incantevole. Tutta composta e sbarazzina! Noi abbiamo prenotato ad Apartment Spanic, un gioiellino poco costoso nel centro centralissimo, qualche vicoletto e archetto qua e là alle spalle della grande e vivissima piazza centrale. Troverete tutte ottime recensioni su questo appartamento.

Di ristoranti ce ne sono quanti ne volete e la cosa che colpisce è che sono veri e propri gioielli architettonici e di design, con un gusto sopraffine che distingue Trogir da tutte le altre località.

Non c’è ristorante o locanda (konoba) che non sia stilosissima ed elegante ma allo stesso tempo accessibile nei prezzi. Varrebbe la pena perdersi tra i vicoli e girarsela fino a notte fonda. Arrivare fino al castello, tornare indietro dal lungo mare e subire la stessa solita invidia per i lussuosissimi yacht che anche qui affollano la tranquilla banchina.

 Prima di tornare in aeroporto fermatevi a mangiare al Konoba Milnice. Si trova proprio sulla strada che collega Trogir all’aeroporto di Spalato. Un mulino con il ristorante costruito tutt’intorno ed un fresco e rilassante giardino. Il posto è particolarissimo, il mulino è in funzione e nella stanza sottostante la grande sala da pranzo c’è un vero e proprio museo. Un’altra camera da pranzo ha parte del pavimento trasparente, proprio sopra il potente getto d’acqua che il mulino sputa fuori, risucchiando il fiumiciattolo che circonda tutto il giardino, dove cigni e papere se la spassano in tranquillità.

Il cibo era buono ma le cameriere un po’ scocciate.  Non abbiamo avuto il tempo di lamentarci…l’aereo di ritorno ci aspettava!

Conclusione

La Croazia è una nazione meravigliosa; è tutta da scoprire, è low cost ed è a meno di un’ora di volo, può essere l’ideale per vacanze di una settimana come di un week end lungo. Plasmatela a vostro piacimento, si presta a venirvi incontro e a soddisfarvi. Tenete a mente questi consigli e la vostra vacanza croata sarà ancora più godibile!

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