Due giorni a Parma con una bimba piccola – di Ilenia Montagni

Vi ricordate il regalo di Natale della Signora Trippando? Lo ha vinto Ilenia Montagni (se non lo fate già, leggetela sul suo blog Penso Invento Creo!) e ne ha approfittato per andare due giorni a Parma con marito e bimba. Ecco il suo racconto!

Chi segue Trippando sa molto bene che Silvia spesso si trasforma in Babbo Natale un pò in tutte le stagioni! Per me e la mia famiglia il regalo è arrivato proprio il 22 Dicembre, infatti Silvia mi ha regalato un Voucher da usare presso un o degli Hotel della catena Best Western in Italia. Il regalo di Silvia è stato provvidenziale, perchè dati gli impegni di famiglia e lavoro non saremmo riusciti a fare nessuna vacanza natalizia, quindi ci siamo scrollati dalla poltrona ed abbiamo prenotato subito: destinazione PARMA!

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Siamo arrivati a Parma il 26 Dicembre; l’hotel è leggermente fuori dal centro, ma data la giornata festiva è stato molto facile trovare parcheggio in centro e gratis, approfittando di un traffico inesistente. E’ stato molto facile anche trovare l’Ufficio per le informazioni turistiche, il quale è anche un fornitissimo book shop che si trova lungo una delle vie principali, vicino al Teatro Regio. Abbiamo quindi cominciato a girare con il naso all’insù in modo molto rilassato: Parma è veramente una città rilassante e godibile.

E’ impossibile vedere tutto in due giorni: noi ci siamo limitati a Chiese e Parchi, trascurando Teatri e Musei molto importanti come il Teatro Farnese e il Palazzo della Pilotta , perchè con la bimba piccola e il cane era un pò difficoltoso entrare in ambienti chiusi, la mia bambina è un pò vivace. Piazza Duomo è estremamente affascinate; assolutamente unico e bellissimo è l’interno della Cattedrale, così come quello del Battistero. Il centro storico è molto raccolto; non avrete bisogno di accurate indicazioni, ma semplicemente vi imbatterete passeggiando in opere bellissime: la chiesa di Santa Maria della Steccata, Chiesa e Chiostro di San Giovanni (ingresso gratuito), la Storica Spezieria (adiacente al chiostro) e altro ancora.

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Il giorno seguente lo abbiamo dedicato alla visita del Parco Ducale, bello ed accogliente in inverno, dovrà essere splendido in primavera! E’ impossibile rimanere nel parco meno di due ore per chi ha dei bambini: ci sono spazi verdi grandissimi, il lago con gli uccelli e le anatre, una grande pace e sicurezza. E’ il loro momento di libertà assoluta e anche noi ne abbiamo approfittato per rilassarci.

Abbiamo solo sofferto un pò il freddo umido di quei giorni e ci siamo accorti che gli abitanti di Parma, quando il freddo si fa più rigido, entrano in bar e sale da tè per scaldarsi e fare quattro chiacchiere in attesa dell’ora di cena. Noi, data la scarsa pazienza della bambina nei momenti conviviali, abbiamo optato per 200 gr di Prosciutto di Parma da mangiare in albergo, che aveva il servizio ristorante chiuso. L’ospitalità in albergo è stata perfetta: non abbiamo avuto sovrapprezzi nè per il lettino in camera della bambina nè per il cane.

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Scusatemi se non sono stata molto brava nel parlare del mio viaggio, spero di avervi divertito! Grazie Silvia!

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3 thoughts on “Due giorni a Parma con una bimba piccola – di Ilenia Montagni”

  1. Brava Ilenia! breve ed essenziale il tuo racconto. Questo tuo post mi hai ricordato che Parma è una delle città che vorrei visitare da tempo soprattutto per vedere le opere dello scultore Benedetto Antelami, in particolare la Deposizione dalla croce.

    1. ilenia

      Grazie mille, Parma si visita veramente benissimo, con grande semplicità e poca spesa ( il che non guasta!), ILe

  2. Parma è tanto ed altro ancora…
    Come per tanto, anzi tutto il mondo che ho conosciuto, ne ho un ricordo meraviglioso ed indelebile.
    Ricordo la compostezza dei suoi abitanti, la simpatia e le meraviglie architettoniche.
    Ma sopratutto sul decumano una taverna dove penso di aver mangiato il tagliere di salumi e formaggi più slurposo del mondo e il risotto alla parmigiana più più più…
    Bello comunque il racconto di chi per la prima volta la approccia, con l’Handicap del clima poco ospitale: nonostante ciò leggo che comunque ti è piaciuta.
    Brava Ilenia…
    Pace e bene…

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