La mia Rovigo ed i suoi piccoli tesori

La Provincia di Rovigo è una delle 7 provincie del Veneto, ed è il luogo dove sono nata, cresciuta, nella quale vivo tuttora e al 90% dove vivrò per sempre.  Vorrei che questo post lo leggesse soprattutto chi pensa che Rovigo non abbia proprio nulla da offrire e chi ha in bocca il triste motto che dice “a Rovigo non m’intrigo”. Vi presento la Provincia di Rovigo ed i piccoli gioielli che essa contiene e che, secondo me, vale la pena vedere.

Partiamo innanzitutto da ciò che offre la città:

Il Tempio della Beata Vergine del Soccorso, detto “la Rotonda“. Le pareti del suo corpo ottagonale sono completamente ricoperte di tele e sculture firmate dai più grandi artisti del barocco veneto, notevole è anche il bellissimo altare in legno ricoperto in foglia d’oro.

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La Pinacoteca all’interno del quattrocentesco palazzo Roverella, dove ogni anno vengono organizzate mostre che attirano migliaia di turisti. Di grande interesse artistico con le sue collezioni di pittori veneti e ferraresi dal ‘400 al ‘700. Sono presenti opere di Giovanni Bellini, Giovan Battista Tiepolo, Alessandro Longhi, Dosso Dossi e molti altri.

Il monastero olivetano di S. Bartolomeo, ospita il Museo dei Grandi Fiumi che è dotato di una ricchissima documentazione archeologica, naturalistica ed etnografica.

Il Duomo dall’aspetto barocco, tra le molte opere ivi contenute di particolare importanza è un candelabro in bronzo attribuito a Desiderio da Settignano.

Le rovine del Castello Medievale (X secolo) di cui sono sopravvissute due torri, la torre Donà e la torre Mozza.

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Le serate a Rovigo sono animate da un ricco cartellone di eventi e spettacoli grazie al prestigioso Teatro Sociale, la cui storia è legata a nomi illustri della prosa e della lirica.

In Provincia ci sono questi altri tesori:

Ad Adria, città dalle antichissime e nobili origini che diede il nome al mare Adriatico, si trova il Museo Archeologico Nazionale che racconta le ricche testimonianze della cultura antica di Adria, fu città Etrusca e poi Romana.

Ad Arquà Polesine vi sopravvive l’unico castello medievale in Polesine che con la sua torre merlata e gli intriganti affreschi, offre l’opportunità di un viaggio nella storia dal Medioevo al Settecento.

Badia Polesine, a partire dal X secolo, fu abitata da una comunità di monaci benedettini che si insediarono nel monastero costruito grazie ai lasciti di potenti nobili. Il monastero prese il nome di Abbazia di S. Maria della Vangadizza. Oggi si può visitare il bellissimo chiostro trapezoidale all’interno dell’abbazia.

Bergantino è un centro dell’alto Polesine specializzato nella costruzione di macchine per Luna Park esportate in tutto il mondo. Merita una visita il Museo della Giostra e dello Spettacolo Popolare con un viaggio nelle fantastiche e magiche storie delle fiere itineranti dal Medioevo ai giorni nostri.

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A Fratta Polesine è impossibile non restare abbagliati dall’elegante Villa Badoer della anche “La Badoera” realizzata dal famoso Andrea Palladio. Qui Palladio ha lasciato senza dubbio una delle sue opere più riuscite. Nella barchessa della villa è allestito il Museo Archeologico Nazionale. A fratta si trova anche la casa natale di Giacomo Matteotti, la cui storia è documentata nel museo del vicino palazzo Boniotti.

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Lendinara è caratterizzata da un notevole patrimonio storico-artistico rappresentato dalle chiese e dalle antiche architetture nobiliari del centro storico. Tra gli edifici religiosi si ricorda il Santuario della Beata Vergine del Pilastrello ed il Duomo di S. Sofia. Tra le architetture nobiliari degni di nota sono il Palazzo Pretorio, la Torre dell’Orologio e la loggia del Palazzo Municipale.

E tutto questo è solo un piccolo assaggio…

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9 thoughts on “La mia Rovigo ed i suoi piccoli tesori”

  1. WOW Natascia,
    che tuffo al cuore…
    Ricordavo proprio così Rovigo, per la quale avevo un conto in sospeso in quanto brutte vicende legate all’indisciplinatezza e scarsità di attività culturale dei nostri politicanti (avallata da chi li vota, purtroppo…) me l’avevano fatta mettere da parte.
    Perchè sapevo che aveva molto più da dare che di quello che chi la rappresenta dice di avere.
    Io adoro “il fosso”, “la buca”, come alcuni irresponsabili tecnici della Soprintendenza apostrofavano l’area del castello.
    Ti allego il link di quella promessa che mi auguro un giorno divenga realtà per riscattare una città che meriterebbe più attenzione, come l’Italia tutta.
    http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/Sed719/bt05.htm
    E spero presto di poter venire a trovarti, casomai con mia moglie, per godere dell’ordinata pulizia e compostezza della vostra gente.
    Pace e bene…

    1. natascia baron

      grazie Ernesto, a Rovigo purtroppo c’è realmente un problema, che è la mancata valorizzazione di ciò che potrebbe offrire. Esistono tanti enti culturali e turistici che operano ognuno per i fatti suoi non capendo che la forza sarebbe la coesione e fatti concreti!

  2. […] Io sto organizzando l’invasione a Rovigo dove il 21 aprile alle ore 16.00 si visiterà il Museo dei Grandi Fiumi ed il Tempio della Beata Vergine del Soccorso. Per maggiori info andate qui. Se volete scoprire di più su Rovigo, leggete il mio post La mia Rovigo ed i suoi piccoli tesori. […]

  3. Ma dai??? Io sono di Badia!!! Ora vivo a treviso per lavoro, ma continuo a sentirmi rovigotta (non rodigina! :-P) e sempre lo sarò 🙂

  4. Ah aggiungo una cosa, senza dilungarmi sulle mille bellezze che offre Badia e che non sono adeguatamente valorizzate… Il campanile del Duomo di Lendinara è uno dei più alti d’Italia… Più alto anche di quello di San Marco!

    1. natascia baron

      Brava Ilaria! e grazie per l’aggiunta! 🙂

      1. Potrei continuare all’infinito… ora che sono “via da casa” riesco a vedere anche meglio le bellezze che fino a poco fa non consideravo nemmeno…

  5. […] Palazzo Roverella, uno degli edifici principali che si affacciano su Piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo, sta arrivando una mostra imperdibile per gli amanti della pittura. La mostra “l’ossessione […]

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