Enologica33 Montefalco – Day 2

La pioggia apre le porte di Enologica Montefalco ma io sono già in cantina Scacciadiavoli‘ .

Vengo accolta  da una ‘preziosa’ fanciulla.

Preziosa, perchè Liù Pambuffetti ricorda nei lineamenti e nei modi le fanciulle delicate di altri tempi. Prima di visitare la cantina, Liù stappa una bottiglia di Sagrantino annata 1998. La versa  nel decanter “perchè dopo cosi lungo tempo è come strofinare la lampada magica”: il vino ha bisogno di recuperare tutto il suo spazio, ha bisogno di riemergere dall’apnea dove lungamente ha  riposato.

In sala degustazioni, luci soffuse: tutto è già pronto per gli ospiti che converranno: c’è del buon prosciutto e bruschetta con olio e pecorino.

Intanto che il vino si ossigena e respira, Liù  comincia a raccontare, cominciando da tanto lontano…dal 1884, quando la ‘fabbrica del vino‘ nasce per mano del principe Boncompagni Ludovisi.

Mi è piaciuta molto cantina Scacciadiavoli: impressiona vedere che lì il tempo si è  fermato, nonostante non abbia conosciuto soste, in un’armonia organizzativa e costruttiva  tutta al naturale, consolidata nelle più elementari leggi della fisica. Vero che non ha bisogno di altri artifici che intervengano a minare l’equilibrio creatosi di un microclima perfetto ad ospitare la lavorazione delle uve  prima e l’ affinamento del vino, poi…

annata 1998… fantastica!!!

Rientro nell’anno 2012…

Sono le ore 13.15 , ed io sono invitata in cantina Perticaia per il pranzo. Poi andremo tutti alla convention sulla Green Economy.

Davanti a me ho ben 6 bicchieri. Mi sa che questa volta me la vedo brutta! Comincia il pranzo in allegria, intercalato dalle portate, dai vini presentati e versati e dalla storia della cantina che viene raccontata dal proprietario Guido Guardigli.

Trebbiano

Montefalco rosso 2009

Montefalco Riserva 2008

Sagrantino 2007

Sagrantino 2003

e dulcis in fundo… la mia passione, il Passito 2006.

Lucida sono rimasta  (quando bevo coniugo come i siciliani); neanche un mancamento, per una come me, che beve solo alle cene: non avrei mai pensato!

Ora, però, una cosa me la dovete concedere: farmi dire che questo uomo mi ha conquistata. Classe ’44, come si definisce lui, è veramente incredibile. E’ persona positiva, propositiva, lungimirante, aperta al nuovo e alle nuove generazioni, alle quali riserva attenzioni personali. Un vero maestro! Onore al merito!

Ho anche portato con  me  il suo motto: Sagrantino is Different; Difference is  Opportunity.

Riprendo la mia ‘Punto’ color cielo (l’unica nota romantica di quest’auto) e di corsa verso Montefalco, per ascoltare i tantissimi relatori. Ammetto di essermi distratta, ogni tanto, ma il complesso museale di San Francesco merita la mia distrazione!

Aziende italiane raccontano i loro percorsi in una situazione  economica particolare. Strategie innovative in un mercato in continua evoluzione con sempre maggiori richieste di eco sostenibilità.

Secondo me, che non sono un’esperta, è un buon evento, che dedica attenzione ed intenzione ad una realtà che crea un volume di affari in Italia stimato in 5 milioni di euro. Mi sembra giusto, anzi, impegnarsi ancora di più.

Non vi dico che tra la fine della prima parte e la seconda della Convention sono andata anche al banco d’assaggio al chiostro di Sant’Agostino: si, avete capito bene, per un altro assaggio!

Mi avete spedita voi in missione… o no????

ma non  è finita… manca ancora Domenica!!!

laura

Letture consigliate: 

Enologica33 Montefalco – Day 1 

Enologica Montefalco 33: ci sarà anche Trippando 

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2 thoughts on “Enologica33 Montefalco – Day 2”

  1. Grazie. Molto bello e per me lusinghiero il commento su “Classe ’44”:
    è vero amo e rispetto i giovani, sono il futuro, l’eternità, la prosecuzione della nostra memoria, come noi “Classe ’44” conserviamo e divulghiamo la memoria di chi ci ha preceduti.

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