Gustando l’Umbria – Umbria on my mind, di Roberta Zennaro

Il primo racconto che partecipa al secondo contest di Trippando è arrivato. E indovinate chi l’ha scritto? La vincitrice del primo contest di Trippando: Roberta Zennaro. Buona lettura!!

L’Umbria nella mia mente è un collage di istantanee prive di un percorso definito, ma che belle immagini! Approfitto di un nuovo concorso, promosso da Residenze L’Alberata di Collepepe, Perugia e da Silvia Ceriegi sul suo blog:

La musica è la colonna sonora della nostra vita, ne scandisce momenti belli e brutti e ci permette di ricordare negli anni quel che è successo a noi e ai nostri cari. In Umbria ho trascorso brevi periodi, sempre in buona compagnia, riportandone sensazioni contrastanti e avvolgenti ma sempre scandite dalla buona cucina e da ottima musica, soprattutto il jazz che in luglio, da quasi 40 anni, riunisce i suoi esponenti migliori nella splendida cornice del centro storico di Perugia. Le parate nelle piazze, le esibizioni a teatro e nei locali, il corredo di appassionati e curiosi ne fanno un grande salotto all’aperto dove ci si riunisce assieme ai vecchi amici e se ne possono conoscere di nuovi, con la scusa della musica. Ho frequentato UJ per alcuni anni, anche se i mostri sacri del jazz se n’erano andati ho avuto l’opportunità di vedere artisti eccezionali, da Herbie Hancock a Keith Jarrett sino alle stelle della musica popolare brasiliana, dai classici come Gilberto Gil e Milton Nascimento al pop elegante di Daniela Mercury, sino alla compianta Celia Cruz che, dopo avere lasciato Cuba, ha cantato tutta la vita in giro per il mondo: Mi vida es cantar, diceva. Con la scusa della musica, certo, ma anche facendo tardi la sera al mattino non c’è tempo per riposare. Ci sono tantissime bellezze da scoprire in Umbria, una regione che in tutte le stagioni  mette in mostra alcuni luoghi e ne tiene nascosti altri, forse i più belli, come tesori in uno scrigno. La sola regione dell’Italia peninsulare priva di sbocco al mare ha fatto del suo carattere di terra un’arma vincente per distinguersi dalle regioni vicine, la ricca Emilia Romagna, le sobrie Marche, Toscana e Lazio con un enorme patrimonio culturale. L’arte e la storia si manifestano in cittadine e borghi caratteristici come Spoleto e Gubbio, Todi e Norcia, Spello e Deruta. Per nutrire lo spirito si possono visitare chiese maestose come il duomo di Orvieto, ma soprattutto il complesso francescano che si sviluppa ad Assisi e nei dintorni. Le bellezze naturali non mancano, dalle tranquille sponde del lago Trasimeno alla cascata delle Marmore, peraltro con lo zampino dell’uomo. Ma c’è anche l’Umbria da gustare, in tutti i sensi: il suo patrimonio enogastronomico è forse una ricchezza ancora maggiore, una cucina di terra fatta di sapori semplici, di piatti come si facevano una volta, di formaggi e salumi da accompagnare al pregiatissimo olio e ai grandi vini prodotti nelle piccole cantine tra Torgiano, Montefalco e Orvieto. Pur con l’imbarazzo della scelta e rispettando il lavoro dei grandi produttori, preferisco lasciarmi guidare dall’istinto alla scoperta di prodotti di nicchia: il mio preferito è il Sagrantino di Montefalco, ma anche gli ottimi vini bianchi prodotti a Orvieto meritano un assaggio. Orvieto ospita anche l’edizione invernale di Umbria Jazz alla fine dell’anno, un appuntamento molto più intimo della grande kermesse estiva e un’occasione per stringersi e riscaldarsi a suon di musica nei locali e nelle chiese, nelle piazze e a teatro, agli appuntamenti ufficiali ma anche cercando l’improvvisazione, la modalità espressiva che proprio nel jazz, a mio parere, dà il meglio di sé. Le mie istantanee sono: i balconi fioriti tra i vicoli di Spello, la fabbrica di ceramiche a Deruta, competizione d’auto d’epoca a Bevagna, il volo delle mongolfiere a Todi, la sagra sul lago Trasimeno nella piccolissima Santarcangelo. Ora cerco le foto.

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