Heidelberg, dove si perde il cuore…

Stamani si va in Germania. Ad Heidelberg. Io non ci sono mai stata, ma leggere questo racconto di Ernesto De Matteis, ormai nostro “ospite fisso”, mi ha fatto venir voglia di partire. Buona lettura!

Heidelberg, dove si perde il cuore…

Io ad Heidelberg ci ho lasciato un pezzo del mio cuore. E non penso sia difficile che capiti anche a voi, se un giorno vi avventurerete in questa parte della Germania lussureggiante, dove l’affluente Neckar si va a tuffare, attraversandone la valle, nel mitico Reno. Heidelberg è una ridente, ordinata, storica ed acculturata città della Germania più mitteleuropea, quella del Baden-Wuettenberg, che era Palatinato, luogo che ha donato fior di principi e Re illuminati e fedeli alla causa del Sacro Romano Impero. Basti pensare che l’Università più antica di Germania risiede qui. E che Martin Lutero qui pubblicò per la prima volta la sua riforma. Ed il mio amico Federico di Hohenstaufen volle eleggerla agli onori delle città fedeli al suo impero. Il manifesto della bellezza di questo luogo è il suo castello, che trovo ancor riduttivo chiamare così: è il festival della storia dell’architettura e dell’arte in un’unica Residenz, come in un susseguirsi di flashback ti riporta al Medioevo, al Rinascimento, al Barocco più rigoroso ed al ben più opulento tardo-barocco, tutto congelato dalla nefandezza dell’uomo (in questo caso nella persona del Re Sole Luigi XIV e dei suoi scellerati generali) che provò a distruggerlo, dopo aver raso al suolo la città.

J.M.W. Turner - Heidelberg

Heidelberg, ricostruita anzichè col modo barocco e ricco di strade rettilinee e spaziose, rinacque colle sue Strasse e Gasse (le prime parallele al fiume, le seconde perpendicolari…), piccole e tortuose proprio come erano in origine, con case a telaio in legno e Stube e pasticcerie da far rinvenire un assiderato… E che dire dei ponti che collegano le due sponde della città, con la destra scandita dal Philosophen weg, il sentiero dei Filosofi che attraversa collina, bosco e permette di godere di un panorama mozzafiato. E la sede dell’università, il carcere studentesco, la Torre delle Streghe, il quartiere dei Gesuiti, la maestosa chiesa dello Spiriro Santo, il Kornmarkt, i Sepolcri e la Biblioteca Palatina con più di 2 milioni di libri… E tanto, tanto, tanto altro ancora…

Abbazia nel querceto Caspar David Friedrich

Incuriositi? Se proprio volete cominciare a conoscere meglio il mondo teutonico, apprestatevi a perdervi nel mondo Romantico per eccellenza, e percorrendo la Romantische Strasse che costeggia il Neckar accorrete ad Heidelberg, ed ascoltate la natura manifestarsi in armonia con la simpatia dell’essere umano…

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5 thoughts on “Heidelberg, dove si perde il cuore…”

  1. anna

    Grazie Silvia,
    riesci a scovare sempre qualcosa di interessante, è da un po’ che sono interessata a questa cittadina e complimenti mi hai letto nel pensiero.
    Ciao un abbraccio

  2. condivido, Heidelberg è un luogo molto bello e interessante!!!!

  3. […] degli altri 9 luoghi del cuore sparsi in Europa: Lisboa in Portugal, Salzburg in Osterreich, Heidelberg e Darmstadt in Deutschland, i Carpazi della Transilvania rumena, Villafranca-Villefranche sur Mer […]

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