I segreti di Venezia

Il mondo intero conosce Venezia per i suoi canali, i suoi ponti e le gondole, ma ci sono tante storie, dettagli e curiosità che la grandissima maggioranza dei non veneziani ignora. Soprattutto se state pianificando una visita alla Serenissima, prima organizzare i dettagli seguendo i consigli di una guida come Viaggiare Venezia, che ci regala questo articolo, vi consiglio di dare una lettura a questo elenco. In questo modo potrete immergervi ancora di più nella cultura e nell’atmosfera veneziana una volta che sarete in Laguna.

Ca Dario

  • I fantasmi di Venezia

Sembrerebbe che i fantasmi amino Venezia, tanto da restarci per secoli e secoli.

Uno degli spiriti della Serenissima è quello di Luzzo, pittore del Cinquecento, che vaga nelle stanze del Casino degli Spiriti (Palazzo Contarini dal Zaffo). Il pittore si suicidò per l’amore non corrisposto di Cecilia, amante di un altro artista, il Giorgione. La tradizione vuole che da allora il palazzo sia un luogo di ritrovo per gli spiriti irrequieti.

Un altro luogo maledetto è Ca’ Dario, in cui sembrerebbe che gli spiriti non ammettano alcuna intromissione.  Ca’ Dario è un bellissimo palazzo sul Canal Grande che ha avuto moltissimi proprietari, soprattutto a partire dall’Ottocento, i quali sono morti suicidi, assassinati o in strane circostanze, spesso dopo pochi mesi dall’acquisto del palazzo.

  • Il leone alato

Praticamente tutti sanno che il leone alato è il simbolo di Venezia. Normalmente vediamo il leone poggiare una zampa anteriore sul Vangelo aperto che mostra la scritta Pax tibi Marce evangelista meus (Pace a te Marco mio evangelista). Avete mai notato però che in alcune sculture e in alcuni dipinti il leone regge una spada e il Vangelo è chiuso? Questo significa che al momento della creazione dell’opera Venezia era in guerra.

Cenotafio Canova

  • I simboli di Canova

All’interno della Basilica dei Frari si trova un monumento funebre a forma di piramide contente il cuore del grande scultore Antonio Canova. Il monumento è stato eretto dagli allievi di Canova, su un disegno del maestro stesso (inizialmente pensato per Tiziano).

Sia la forma triangolare del monumento che le statue che lo adornano sono riferimenti e simboli della dottrina massonica. Infatti Canova faceva parte della Massoneria dalla fine del XVIII secolo.

Colonne Palazzo Ducale

  • Le colonne rosa di Palazzo Ducale

Guardando Palazzo Ducale da Piazzetta San Marco, si possono notare nel secondo loggiato due colonne, la nona e la decima, di colore differente dalle altre: rosa. La differenza di colore è dovuta al fatto che esattamente tra quelle due colonne stava il Doge di Venezia per assistere alle cerimonie che si svolgevano nella piazza e per annunciare le sentenze di morte. Inoltre, quando il condannato era un aristocratico, questo veniva impiccato proprio tra le due colonne.

  • I giardini nascosti

Siamo abituati a vedere Venezia come un insieme di canali, calli e ponti, ma ben pochi sanno che la città è anche ricca di giardini tanto belli quanto nascosti. Questi giardini sono circa cinquecento!

Tra i più belli si trovano i Giardini Ex Reali, che fortunatamente sono pubblici e visitabili, e il Giardino dell’Eden. Quest’ultimo si trova dietro al carcere maschile e non è più visitabile, ma una volta era frequentato da aristocratici, artisti e letterati, tant’è che D’Annunzio ha ambientato qui un capitolo del suo libro Il fuoco.

  • I pili portabandiera

Non è un segreto che ci siano tre alti portabandiera davanti alla Basilica di San Marco, anche se non tutti i turisti ci fanno caso. Quello che però sono in pochi a sapere e che anche se oggi sventolane le bandiere di Venezia, Italia ed Europa, i tre pili rappresentano Cipro, Candia (ora Crimea) e Morea (attuale Peloponneso), i Regni conquistati dai Dogi.

  • La testa d’oro al ponte di Rialto

Ai piedi del Ponte di Rialto, dal lato di San Bartolomeo, alzando lo sguardo potrete vedere penzolare una testa dorata con una corona d’alloro. Questa era l’insegna di un’antica bottega dove veniva prodotta la migliore Theriaca d’Andromaco della città, un rimedio universale a base di oppioidi che si credeva curasse ogni male.

  • Calletta Varisco

La calletta Varisco, che si trova nel sestiere Cannaregio, è la calle più stretta di Venezia con i suoi 53 cm. Questa piccola calle si affaccia sul rio dei SS. Apostoli con una colonna dorica ed è molto difficile da trovare in quanto non è segnalata sulle mappe per via della sua dimensione.

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