L’esperienza che l’utente ha sul tuo blog

Lo so che è quasi Natale e non vi va di leggere i miei articoli al vetrolo. Buoni. Io sono appena uscita dalla modalità Grinch: poco fa ho acquistato un filo di lucine a led. Potete sbirciarle sulle mie Instagram Stories…

Sto diventando buona. Mi preparo anch’io a fare albero e presepe. Forse. La settimana prossima, dai… ché a me un mese di albero viene a noia e se lo faccio troppo presto, finisce che lo voglio smontare prima di Befana. Lo fa anche a voi?

Vabè, dai, veniamo a noi. A voi. Al vostro blog e ai vostri lettori. Detti anche utenti.

Ecco, gli utenti devono essere soddisfatti.

Come si fa, direte voi?

Beh, gli utenti (i vostri lettori) sono soddisfatti quando trovano sul vostro blog le informazioni che stavano cercando.

Come ci ha raccontato la Paola Marino al Blogging Camp 2018 (e come ci aveva accennato in questa “pillola” su Google Analytics, analizzando i dati del nostro blog siamo in grado di capire se i nostri lettori sono soddisfatti o no.

E come si fa, direte voi?

Semplice: ci sono dei parametri che sono dei campanelli di allarme:

  • la percentuale di utenti “di ritorno”, cioè che hanno già visitato il vostro blog nel periodo di analisi selezionato,
  • la durata di ciascuna sessione,
  • il numero di pagine viste per ciascuna sessione.

Check The Blog

Ovviamente, come ci ha insegnato la Paola, è fondamentale, per leggere al meglio questi (e pure gli altri!) dati, selezionare un periodo di riferimento che riteniamo significativo. Fatto ciò, i ragionamenti da fare sono pochi e sempilici:

  • Se gli utenti di ritorno crescono, ottimo: vuol dire che l’esperienza-utente è valida e chi è stato una volta sul vostro blog ci ritorna!
  • Se la durata della sessione è alta (e in crescita rispetto a periodi precedenti), ottimo: vuol dire le persone che vengono sul blog lo leggono con attenzione!
  • Se il numero di pagine viste per sessione è alto, eccellente: vuol dire che le persone passano da un articolo all’altro con facilità e questo vuol dire che l’esperienza-utente è valida.

Ma che vuol dire esperienza-utente?

Avete presente quei siti che si caricano male e per i quali, prima che la prima pagina si sia caricata, voi siete già fuggiti altrove? Quella è una pessima esperienza-utente!

Avete in mente quei siti dove, appena entrati, vi si aprono pop-up con video o con inviti ad iscrizione alla pagina Facebook e voi non trovate il pulsante di chiusura, così che fate prima ad uscire da quel sito e non ci tornate più? Pure quella è un’esperienza-utente bruttarella, no?

Avete presente quei siti in cui non riuscite a reperire le informazioni che state cercando? Lì l’esperienza-utente non funziona.

Questi sono solo degli esempi. Potrei continuare tutta la mattina, ma vorrei iniziare a metter le lucine di Natale su di una mensola della libreria: mi è venuta voglia di uno spazio natalizio tra i libri.

Check The Blog

Tiro le fila e passo a dedicarmi al Natale

Chi ha un blog professionale è ovvio che si metta sempre nell’ottica di offrire ai propri lettori la migliore esperienza-utente possibile. I motivi sono, essenzialmente due:

  1. Non c’è nulla di meglio di un lettore soddisfatto, che condividerà articoli e parlerà bene, on e offline, del vostro blog e di chi ci sta dietro;
  2. I numeri generati da un’ottima esperienza-utente (quelli che vielencati sopra) sono quelli che finiscono nel media kit e sono tenuti in gran conto dalle aziende che cercano blogger per collaborazioni.

Il problema è per chi ha un blog aperto per passione, per prova, per vedere un po’. Ecco, in quei casi il più delle volte il blogger pensa a cosa vuole scivere, a cosa vuole raccontare. Non ai lettori, men che meno all’esperienza-utente. Lo so bene. Per un anno anch’io ho fatto così. Poi ho cambiato ottica.

Chi apre un blog lo apre per essere letto dagli altri, altrimenti terrebbe un diario segreto… no?

Dunque per offrire una bella esperienza di navigazione sul vostro blog, mettetevi nei panni dei vostri lettori, di quello che cercano, del perché sono lì. Fatevi conoscere, correlate pagine ed articoli. Il vostro blog è la vostra casa: deve essere accogliente, perché gli ospiti si trattegano con gioia, no? E allora, dai, date un’occhiata a Check the Blog, il mio nuovo e scintillante percorso formativo di blogging, che vi insegnerà a migliorare l’esperienza-utente (e molto, molto altro!). Io corro a metter qualche addobbo, sennò chi entra in casa mia, se la dà a gambe!

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