La magia della visita notturna alla Moschea di Córdoba

La primavera e l’autunno sono le stagioni di Córdoba. Il caldo soffocante lascia spazio a temperature gradevoli, le folle di turisti lasciano posto a un turismo a misura d’uomo, le giornate ancora lunghe (Spagna e Italia hanno incredibilmente lo stesso fuso orario…) fanno sì che si possa godere dell’autunno come se fosse una sorta di estate allungata. In genere, il turismo di massa tende a dedicare a Córdoba una mezza giornata: il tempo di entrare nella Mezquita, fare qualche acquisto made in China nella Judería, scattarsi una foto sul Ponte Romano e via, di ritorno verso Siviglia o le spiagge della Costa del Sol. E, credetemi, questa è una delle cose più ingiuste che si possano fare in Andalusia: Córdoba è affascinante come poche città.

Per invitare i turisti a scoprirla e a fermarsi per il finesettimana, la città ha lanciato da qualche anno la visita notturna alla Moschea-Cattedrale. Costa 18 euro (valgono la pena, non dubitatelo) e rivela l’encanto di questo straordinario edificio, con tante informazioni e tanti suggerimenti. I biglietti non si comprano sul posto, ma, con un certo anticipo, per essere sicuri di trovare date e orari desiderati, sia online, sul sito El alma de Córdoba, che ha anche una versione in italiano, sia in qualunque punto vendita di El Corte Inglés, in Spagna (io li ho sempre comprati al Corte Inglés, ho avuto un paio di volte un problema di date… diciamo che è meglio comprarli almeno una quindicina di giorni prima della visita).

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Il biglietto comprende l’audioguida, disponibile anche in italiano, che introduce alla Moschea-Cattedrale e che aiuta a comprendere le meraviglie che si visitano. La visita inizia con la proiezione di un bel video, che riporta ad Al-Andalus e spiega la Córdoba dei califfi, il suo ruolo nella cultura medievale e il suo riflesso nella magnifica Moschea, via via ampliata, fino a essere una delle più grandi del Medio Evo e un punto di riferimento dell’architettura religiosa nordafricana.

Le audioguide, durante il percorso, rivelano cose a cui non si sarebbe mai pensato. Per esempio: avevate mai notato che gli archi sovrapposti che caratterizzano la Mezquita ricordano quelli degli acquedotti romani? E sapevate che gli stessi archi bicolore, in pietra e in laterizio, sono i primi a dare dignità regale al mattone, dopo l’epoca romana? E poi ci sono i mosaici della cupola del mihrab realizzati dagli artigiani bizantini, gli archi polilobati che filtrano la luce dall’alto delle cupole verso il basso, secondo un gusto sofisticato e bizantino. La scuola ci ha abituato a pensare alle civiltà passate come mondi isolati e a se stanti: monumenti straordinari come la Moschea mostrano invece i rapporti, le influenze, la contemporaneità.

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La visita offre giochi di luce che esaltano la raffinatezza delle decorazioni, l’eleganza delle cupole, la selva infinita delle colonne. Sono giochi sapientemente studiati, che accendono per un momento luoghi che erano all’ombra e riportano nell’oscurità spazi appena ammirati. Non c’è monumento che inviti alla riflessione come la Mezquita de Córdoba, per questa storia che racchiude, per quello che ha rappresentato, per le ferite che le sono state inferte con la costruzione della Cattedrale cristiana al suo interno (sì, non si può non citare Carlo V rivolto ai suoi architetti: “Avete distrutto qualcosa di unico per costruire qualcosa che si trova ovunque”). E la visita notturna fa pensare a tante cose nelle ombre e nelle luci che si succedono, soprattutto nelle ombre che si impadroniscono degli spazi. Ma forse è meglio dire che durante la visita notturna si vorrebbe avere il tempo di fermarsi davanti a queste colonne millenarie per pensare, solo che non c’è tempo (e le due guide, che controllano che non ci si allontani e che non si scattino foto, sono attentissime anche ai tempi).

Il percorso dura circa un’ora e all’uscita si sente come l’obbligo di girare intorno alla Moschea: le temperature miti dell’autunno andaluso e le luci dorate rendono più dolce l’atmosfera. Se volete rivivere le atmosfere mistiche della Moschea, un segreto: dalle 8.30 alle 10, l’ingresso alla Mezquita è gratuito e c’è tutto il tempo per perdersi nella selva infinita di colonne, di fermarsi nel Giardino degli Aranci e di pensare che sì, la capitale di Al Andalus merita maggiore attenzione di quella che le si dedica, correndo di fretta da Siviglia a Granada.

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Le foto all’interno della Moschea sono state scattate di giorno: nella visita notturna, non è permesso scattare fotografie.

Testo e foto di Laura Cardia

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