Pescaturismo in Maremma: una giornata con i pescatori della costa Toscana

La maggior parte di noi vive abitualmente su un territorio per questioni familiari o di lavoro senza provarne particolare slancio ma ci sono persone che vivono in un luogo provando una passione talmente forte da farne uno scopo di vita.
Questa è la prima impressione che si ha conoscendo un lupo di mare quale è Paolo Fanciulli e la sua attività di pescaturismo in Maremma.

Il porto di Tlamone
Il porto di Talamone
Il porto di Talamone dal mare
Il porto di Talamone dal mare

In lui non c’è solo amore per il proprio territorio (bene o male tutti amiamo la nostra terra di origine, vicina o lontana che sia) ma è anche consapevolezza che, oltre ad amarla, la nostra terra va tutelata e protetta e, i primi a farlo, devono essere proprio coloro che la vivono ogni giorno.

E questo è quello che ho visto e provato trascorrendo una giornata di pescaturismo con lui.
Da buon pescatore, Paolo aspetta il gruppo la mattina presto al porto di Talamone dove è ormeggiata la “Sirena”, il peschereccio con il quale condivide splendide ore nelle acque dell’Arcipelago Toscano.

Dopo aver fatto colazione (la giornata è lunga e merita iniziarla bene!), Paolo inizia ad illustrare il suo lavoro mentre il Sirena comincia a muoversi scoprendo alla vista una costa alta, rocciosa di cui il padrone di “casa” conosce a menadito ogni più piccolo anfratto.

Paolo ci parla della sua storia di pescatore, della sempre più necessaria attività di pesca sostenibile che tiene conto del rispetto ambientale, dei tipi di pesca che si fanno nelle acque dell’Arcipelago, quali tipologie di pesce sono presenti ed il valore del cosidetto “pesce povero”, meno appetibile commercialmente ma ricco di proprietà, dell’importanza della stagionalità che permette alle specie di riprodursi in tranquillità ma anche delle sue lotte contro i pescatori senza scrupoli, veri e propri bracconieri del mare, di cui testimonianza sono i grandi faldoni nei quali racchiude tutti gli articoli di giornale dedicati al tema.
La sua è una lezione che gli insegnanti dovrebbero prendere come occasione per gli studenti, è un compendio di Biologia, Geografia ed Educazione Ambientale racchiuso nel divertimento di una giornata di mare.

Le parole viaggiano così come la piccola ma efficente Sirena per cui ariviamo nel punto in cui Paolo, in precedenza, ha gettato le reti per scoprire cosa vi è contenuto.

Le più belle spiagge della Costa Maremmana, tra Follonica e Capalbio


Il pescato comprende qualche Sarago, qualche Fragolino ed altri pesci che, dopo essere stati illustrati, vengono subito messi in un piccolo container pieno di acqua e ghiaccio perché Paolo spiega, forse a qualcuno farà sorridere, che la bassa temperatura li intontisce per cui soffrono di meno.

Insieme ai pesci a bordo salgono un paguro, un bellissimo occhio di S. Lucia, un polpo che si divertirà a girare in lungo ed in largo lo scafo, e una sacca strana, bianca e trasparente per la quale qualcuno già alza la protesta per il mare inquinato…in realtà è plancton; retaggio degli studi scientifici delle scuole medie, ma lo avevate mai visto? Io no!
Tutto, tranne i pesci, viene rigorosamente gettato di nuovo in mare perché la vera pesca è anche rispetto per ciò che vive nel mare e che non ci è utile…a parte il polpo ma non faceva parte del menù!

L'occhio di S. Lucia
L’occhio di S. Lucia

In effetti, tra racconti, panorami e pesca si è fatta ora di pranzo per cui accostiamo il peschereccio in una piccola cala e Paolo diventa improvvisamente chef: la poppa della Sirena diventa una piccola cucina dove, con maestria ci mostra come si pulisce il pesce mentre, una geniale griglia, appoggiata esternamente allo scafo, è pronta per cuocere il pranzo.

Pulizia del pesce
Pulizia del pesce

Nel frattempo, la compagna di Paolo prende da un cesto da picnic tutto ciò che serve per allestire una tavola incredibile, con tanto di bicchieri di vetro, portatovaglioli e centrotavola; che dire…come, e forse meglio, di un ristorante!

La giornata è a metà, sebbene l’alzataccia possa far percepire che sia quasi finita, per cui proseguiamo la nostra gita sotto costa, ammirando la ricca vegetazione del Parco Naturale Regionale della Maremma, per molti Parco dell’Uccellina, mentre Paolo ci spiega il suo progetto “La Casa dei Pesci” che ha lo scopo di ripopolare la fauna marina, intervenendo contro la pesca illegale e ricreando, quindi, quel naturale ambiente marino dell’Arcipelago Toscano con possibili percorsi culturali, artistici e ambientali.

L’attività di Paolo si è legata anche all’entroterra ed i turisti che scelgono di stare una giornata con lui, possono anche fare un’escursione all’interno del Parco, alla scoperta della macchia mediterranea che qui cresce totalmente indisturbata.

Contattare Paolo è facile, basta andare al porto di Talamone cercando la sua Sirena oppure tramite il suo sito web: http://www.paoloilpescatore.it

Se siete anche curiosi su come dare una “Casa ai pesci”, ecco il link che vi spiegherà tutto: http://www.lacasadeipesci.org/

Alla prossima.

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20 thoughts on “Pescaturismo in Maremma: una giornata con i pescatori della costa Toscana”

  1. Claudia

    Interessantissimo articolo, bella l’idea e e bel modo di fare turismo e divulgazione! Voglio prendere contatti per fare un’escursione – magari in primavera – con pesca e pranzo!

  2. […] Pescaturismo in Maremma: una giornata con i pescatori della costa Toscana […]

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