Reggio Emilia: città delle storie (seconda parte)

Cliccate qui per leggere la prima parte…

…Nel pomeriggio, un po’ sul tardi, siamo ripartiti per una nuova spedizione, che ci ha portato a scoprire  “La vera storia della nonna di capuccetto rosso”, a seguire due pinguini nella loro fuga per dar vita al Gran Circo dei Pinguini, ma anche rifocillarci con un buonissimo gelato artigianale da “Fiesta” in piazza San Prospero, detta anche la piazza piccola per distinguerla dalla piazza del municipio accanto, la piazza grande. A proposito di gelaterie, chi viene a Reggio Emilia ed è un goloso come me, deve provare il gelato di la Cremeria il Capolinea, gelato ottimo, gusti creati dal maestro pasticcere, personale cordialissimo: il massimo in città!!! Dopo il gelato ho concesso un tempo libero al parco pubblico cittadino Cervi ai miei bimbi e mentre loro scivolavano e altalenavano io mi sono goduta un po’ di meritato riposo su una comodissima panchina sdraio mentre ammiravo i genitori di una scuola della città impegnati prima nella narrazione volante, poi a regalare piccole storie o filastrocche ai bambini e infine a riordinar tutto: quanta passione nel raccontare!!!

carte in favola

Questo mi da lo spunto per aprire una parentesi rispetto a questo mio spiccato interesse per le storie lette e narrate.

Ascoltare una storia e/o leggerla-narrarla è una speciale occasione di arricchire la relazione affettiva tra adulto e bambino, ciò avviene perché condividono un’  esperienza. Tra loro si struttura un intreccio vivo ed emotivo: il bambino si identifica con i personaggi del racconto, ma il bambino si identifica anche con l’adulto narrante, con colui che osserva le esperienze e le emozioni, le descrive, le riconosce, ne è incuriosito, dà loro valore e vita, vi risuona, vi partecipa e le condivide. Anche l’adulto si identifica con le emozioni e le esperienze dei personaggi della storia, ma l’adulto si identifica anche col bambino che si affaccia al mondo delle esperienze della vita senza dare nulla per scontato o per risaputo, recuperando, così, la meraviglia della scoperta. Scoperta di sé, scoperta della propria vita mentale, scoperta del senso della vita scoperta delle possibili relazioni tra le persone. L’ ascolto di storie  è perciò una delle principali vie attraverso le quale il bambino impara a riconoscere le emozioni, proprie e degli altri, nonché le esperienze che si strutturano a partire da quelle emozioni.

draaaago

La nostra giornata si sta volgendo al termine, siamo tutti un po’ stanchi ma non vogliamo rinunciare all’attesissimo spettacolo che si terrà in piazza Prampolini quando ormai s’è fatto buio, perché quella di Reggionarra è anche detta la notte bianca dei bambini. Questi vengono invitati a sedersi tutti all’ interno di un cerchio “magico” e musica e  luci di candele accese qua e là si viene a creare  l’atmosfera giusta per vivere una storia fantastica con un “Draaaago” che si muove gigante e misterioso intorno a tutta la piazza in una parata che ci conduce ad una notte di sogni e di storie.

Reggionarra si è svolto anche per tutta la giornata di domenica, ma noi abbiamo deciso di dar spazio ad altre attività 😉

Reggio Emilia infatti è un cittadina che offre tante possibilità specialmente con la bella stagione quando si può inforcare la bici (eventualmente affittandola in centro all’ info point turistico) e percorrere km di pista ciclabile che partono da ogni punto della città per recarsi nei parchi verdi appena fuori (il mio preferito è il parco del Crostolo che porta alla reggia di Rivalta e alla reggia D’ Este) oppure salire sull’ appennino Tosco-Emiliano e fare qualche escursione o una gita fuori porta un po’ più lontano (numerose sono le mete raggiungibili in due ore o poco più: le cinque terre, Venezia, i castelli del parmense, il lago di Garda, Milano, ecc).

Info point:

http://turismo.comune.re.it/it

http://www.reggionarra.it/

Cos’ altro visitare a Reggio Emilia:

  • I musei civici della città
  • La sinagoga
  • Il teatro Valli e l’ Ariosto
  • La sala del Tricolore (non tutti sanno che la bandiera dello stato italiano è nata a Reggio Emilia)
  • Il Ponte e la stazione ferroviaria per l’ alta velocità progettati dall’ architetto Calatrava (lo stesso che ha progettato la città della scienza di Valencia)
  • Il Mauriziano (casa nativa di Ludovico Ariosto)
  • Nel corso del mese di maggio fino a metà giugno inoltre, si svolge in diversi punti della città l’ evento Fotografia Europea

Aggiornamento 2015

Passin passetto siamo arrivati a 10: 10 anni di storie, fiabe, narrazioni e letture, in piazze, vie, parchi o “alveari” cittadini per Reggio Narra, per la decima volta Reggio Emilia di trasforma nella città delle storie.
“Seminar Storie fra cielo e terra”  è il tema scelto per quest’ anno per l’ evento, in relazione a quello che, comunque la si pensi, a favore o contro o con molte perplessità, come me, è l’evento dell’ anno: l’ Expo!
(Non trascurabile inoltre che Reggio Emilia con la fondazione Reggio Children ha progettato l’area gioco dedicata ai bambini nell’ Expo:  http://www.expo2015.org/it/esplora/aree-tematiche/children-park ).
Reggio Narra si svolgerà per l’ intere giornate del week end del 23 e 24 Maggio dalle 10.30 della mattina fino a sera (per le 22.00 di sabato è previsto l’ultimo evento della giornata) per poi riprendere la mattina successiva tra un mercatino artigianale i cui prodotti in vendita sono sempre ispirati ai racconti che hanno ispirato gli artigiani/artisti per terminare appena prima di cena, giusto in tempo per tornare a casa trastullati da un week end di fantasia e magia.

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