Ristorante l’Alberata, Collepepe (PG): ricordo di un giorno non proprio comune…

EDM_0551Ogni qual volta ho preso carta e penna (tastiera e video…) per ricordare ciò che il 20 giugno 2012 è successo a me ed a quella che è diventata mia moglie, ho sempre provato un senso di rifiuto.

L’unico motivo per cui avrei avuto davvero voglia di parlare delle firme che io ed Halyna abbiamo apposto alla certificazione comunale di contrazione di matrimonio era parlare del Ristorante l’Alberata di Collepepe, dove uno scarno gruppo di persone (noi, la sorella di Halyna/suo testimone, Maurizio Flamini/mio testimone con moglie e bimba, Paolo Morbidoni/Sindaco amico di Giano dell’Umbria) si è recata nel post-cerimonia…20062012339Ho deciso di volere utilizzare l’oblio per capire se i meravigliosi ricordi di quello che avevamo mangiato erano frutto dell’ebbrezza per l’evento sinceramente unico o se davvero fossero stati così “unici”.

EDM_0560 tg

Non essendo un food-blogger ma sopratutto perchè ritengo che il rispetto sia molto più importante della mania del documentare tutto ad ogni costo, mi limiterò a descrivere il menù col quale Silvana, Floriano e tutta la gang Andreani ci aveva deliziato…

Antipasto: Bruschette con salsa di cipolla rossa di Cannara, con crema di peperoni e crema di fave con scaglie di pecorino.

Santa Cleopatra la crema di peperoni la ricordo ancora oggi… Colore albicocca, credo fosse mista rossi e gialli; io adoro i peperoni, ed avrei finito qui… I pani utilizzati, ovviamente, erano stati preparati da loro, e ne ricordo di diversi colori e fogge… l’unica che io non ho mangiato fu quella alla cipolla rossa, che dalle espressioni di giubilo dovevano essere come le altre…

Formaggio morbido con cotognata

Pecorino di Assisi con conserva di cetrioli

A parte il fatto che adoro i formaggi, la cotognata ovviamente made in Andreani era una libidine, tanto da prediligere la separazione dei 2 elementi per poterne esaltare il ricordo… Il pecorino, delicato ma di sapore persistente, aveva nella conserva di cetrioli il suo surplus: quanti profumi evocava! E mia moglie era in brodo di giuggiole, visto che nell’est Europa il cetriolo è un must!!!

EDM_0563La particolarità del Ristorante l’Alberata è la cura di ogni minimo particolare: il vino con cui abbiamo accompagnato il pasto era il Brigante vino frizzante bianco a base di uve chardonnay della casa Donini di Umbertide, casualmente il comune di residenza del nostro caro Sindaco… Profumato e delicato ben si sposava con tutti i piatti in quella calda giornata pre-estiva…

EDM_0557L’ambiente del Ristorante è caldo, raccolto intorno ad un alto camino, pochi posti ma ben distribuiti e serviti con maestria, accompagnati da musica etnica orientale a impercettibile volume…

Primi piatti: Frascarelli con asparagi e salsiccia;  

                  Cannelloni con verdure e formaggi in bianco

Dei primi ricordo la delicatezza dei cannelloni ed il vivace contrasto degli asparagi (quelli nostri selvatici di montagna, ovviamente…) con la salsiccia al vino che condivano questa particolare pasta povera ed umile delle Marche anche usata in Umbria ed in tutto il centro Italia fatta con farina bianca a mo’ di polenta.

Secondo piatto: Faraona disossata e farcita cotta nel vino rosso con sformatino di verdure.

LAlberataIn questo caso ho dovuto mettere quantomeno i fautori di cotanta bontà. e so di fare piacere perchè è un po’ il loro cavallo di battaglia: armonie indescrivibili di profumi, colori e sensazioni all’assaggio di questa vera prelibatezza, che bisogna assolutamente assaggiare qui a l’Alberata…

Ristorante l'Alberata

Dolce: tre mousse di frutta diversa speziate in maniera differente l’una dall’altra con gelato.

Vi dico solo che erano una goduria infinita: ricordo sicuramente quella al melone e cannella, una alla pera (che solitamente io non mangio…) e la terza si confonde in quell’ineffabile mondo che è l’oblio del nostro io, che sa tirar fuori dai cassetti della memoria al momento opportuno ogni cosa ci abbia lasciato il segno.

In un mondo che ricorda ogni giorno solo i fatti negativi, le efferatezze, i dolori, sarebbe buona pratica cominciare a vivere di racconti di piacere, di bellezza e di bontà espresse dal creato, dalle umane specie e dalla Natura.

Ed il Ristorante l’Alberata delle Residenze che portano lo stesso nome, gestite dagli inarrivabili umili e simpatici Andreani, che offrono da quasi 100 anni le loro leccornie tramite la Gastronomia a loro nome, entrerebbero di diritto nell’ipotetico elenco delle opere da annoverare tra quelle assimilabili all’arte narrate dal TG delle meraviglie…

Perchè l’arte della cucina è una delle più saporite forme di espressione dell’umana capacità.

Basta solo cercarla in giro.

E dentro di sè…

035 tgPax et bonum…

Related posts

5 thoughts on “Ristorante l’Alberata, Collepepe (PG): ricordo di un giorno non proprio comune…”

  1. mai leggere una tua recensione di food poco prima di pranzare… ora m’è venuta una fame da lupo!!!!
    (Farei follie per i formaggi con le composte ed i dolci…).

  2. Sarà l’ora che ci avvicina al pranzo, sarà la dovizia di particolari delle tue descrizioni, ma devo ammettere ce mi è venuta fame! 🙂

  3. gabriella

    Che bontà, qua c’è da svenire!

  4. Ernesto! :-O non troviamo le parole per dirti grazie! non immagini la contentezza per questo regalo bellissimo! Lungo questa strada, che percorriamo da quasi 100 anni, abbiamo incontrato tante persone buone, che semplicemente standoci vicino hanno reso meno faticosi i tratti un po’ in salita. Una di queste persone sei tu 🙂 Grazie! Un abbraccio fortissimo a te e ad Halyna <3

    1. …e noi siamo felicissimi di avere incontrato sulla nostra strada tutti voi.
      Spero di rivedervi presto per deliziarci ancora delle vostre specialità…
      Io continuo a diffonder il verbo, debbo passare a prendere un po’ di materiale divulgativo…
      Ciao bellezze!!!
      Pace e bene…

Leave a Comment

quindici − quattro =

Fai l\'operazione indicata *