Udine, la città del Tiepolo

Quando nel programma di viaggio ho letto la possibilità di fare un giro della città di Udine mi sono subito illuminata e ho deciso di prenotare il biglietto del treno per poter essere lì il prima possibile; sapete perché? Udine è la città del Tiepolo e per me che ho studiato storia dell’arte per 5 anni, poter ammirare le sue opere da vicino è stato come “toccare il cielo con un dito”.
Le sue opere sono esposte all’interno del Palazzo Patriarcale, un bellissimo palazzo che nel tempo è stata la residenza del patriarca d’Aquileia mentre oggi dell’arcivescovo. Il Museo Diocesiano che racchiude le Gallerie del Tiepolo ha sede qui dal 1995 e nonostante il suo grande interesse culturale, è poco conosciuto.
Fu affidato al Tiepolo il compito di completare l’opera di riqualificazione architettonica del Palazzo Patriarcale che iniziò con la decorazione del soffitto dello Scalone d’onore con un’opera unica nel suo genere, la Caduta degli angeli ribelli che, nonostante la sua giovane età, cattura il giudizio di Dionisio Dolfin che gli aveva commissionato il lavoro e che lo vorrà partecipe anche per il resto dei lavori.

Successivamente si dedicò alla Galleria degli ospiti, un ambiente molto importante visto che doveva accogliere gli ospiti in attesa dell’udienza che si teneva nella vicina Sala del trono. Le pareti vennero affrescate con tre diversi episodi: l’Apparizione dei tre angeli ad Abramo, Rachele nasconde gli idoli e l’Apparizione dell’angelo a Sara mentre nel soffitto dedica l’affresco al Sacrificio di Isacco.

La Sala del Trono è uno splendore: ci si trova in mezzo ai 117 ritratti a partire dai patriarchi d’Aquileia e fino agli ultimi arcivescovi di Udine; la sala viene di volta in volta aggiornata con il ritratto dell’arcivescovo a fine del suo mandato, un tracciato storico vivente.

Il percorso continua all’interno delle sale monocromatiche: la Sala Rossa dove predomina l’affresco che raffigura Il Giudizio di Salomone; la Sala Gialla dove protagonista è la luce e il contrasto cromatico tra i bianchi stucchi e l’oro del fondo e dove, sul fondo, sono raffigurate le Virtù teologiche e le Arti; nella Sala Azzurra che, accanto alle bellezze del Tiepolo, accoglie le opere Giovanni da Udine che decorano la volta della sala.

Il percorso nel Museo prosegue all’interno della Biblioteca Patriarcale che fu costruita nel 1708-1711 per contenere il prezioso patrimonio libraio; totalmente realizzata in legno e decorata con putti e allegorie.
Il primo piano dell’edificio è invece dedicato l’esposizione di una preziosa collezione di sculture lignee a partire dal XIII al XVIII secolo degne di nota e vale la pena soffermarsi ad ammirarle per i dettagli e la cura con le quali sono state realizzate.

E’ stato bello poter rivivere un pò di storia dell’arte studiata a scuola anche perché ammirare dal vivo le opere non è certo come studiarle sui libri! Vi consiglio vivamente di passarci, dedicare un pò di tempo all’interno di questo splendido palazzo perché ne uscirete appagati.

Informazioni utili
Aperto da mercoledì a domenica dalle 10-13 e 15-18; il costo del biglietto è di 7 euro l’intero, 5 euro il ridotto (per gruppi da 15 persone, over 65 anni), 3 euro per scolaresche e ragazzi dai 6 ai 18 anni e gratuito per i bambini sotto i 6 anni e disabili.
Particolare convenzione per chi ha la FVG Card acquistabile presso i punti info dislocati in città e che vi consentiranno di usufruire di particolari agevolazioni non solo all’interno del Museo.

Pronti per partire? Preparate lo zaino, le scarpe da trekking e fate una bella colazione, si parte per scalare il Pal Piccolo per andare a scoprire i sentieri della Grande Guerra ascoltando i racconti de @Ilmiliteignoto.

Related posts

1 thought on “Udine, la città del Tiepolo”

  1. Ah! Zuan Batista, come te nessuno mai…
    Il Tiepolo mi ricorda nonno e l’affezione che alcuni veneziani hanno per “il pittore della luce”, innamorati del suo tratto leggero e qualitativamente perfetto…
    Grazie Serena…
    Pace e bene…

Leave a Comment

3 × 2 =

Fai l\'operazione indicata *