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Storico Carnevale di Ivrea

#CarnevaleIvrea è stato il mio primo blog tour, poco più di un anno fa, il 9 e il 10 febbraio 2013.

Sono partita per lo Storico Carnevale di Ivrea con l’animo a metà tra l’incuriosito e l’intimorito per ciò che poteva accadere (non solo per il rischio di prendere arance in testa durante la cosiddetta Battaglia delle Arance, il momento clou, ma anche per la paura di non trovarmi in sintonia con gli altri blogger e per “l’ansia da prestazione social”).

Son tornata carica ed entusiasta per aver fatto un’esperienza che non credo avrei potuto fare senza Trippando.

Ma soprattutto sono stata felice di aver compreso un po’ di più lo spirito con cui gli eporediesi affrontano queste giornate, viste da chi non le vive direttamente come uno spreco alimentare, un’esibizione futile e violenta. Beh, che dire? Se deciderete di andare, prendetevi tutto il tempo per visitare i Rioni, sedervi a fare quattro chiacchiere con gli aranceri delle 9 squadre (Asso di Picche, Morte, Tuchini del Borghetto, Scacchi, Pantera Nera, Scorpione di Arduino, Diavoli, Mercenari e Credendari). Li riconoscerete… le loro casacche sono uniche.

Se potete, prendetevi un giorno in più per vedere come allestiscono ogni rione… la passione che ci mettono nel decorare le strade, i vicoli, le case vi stupirà.

Temevo una fredda accoglienza, e invece tutt’altro… a volte, nel nostro immenso campanilismo all’italiana, ci costruiamo dei pregiudizi e dei luoghi comuni “regionali” che viaggiando si impara a sfatare…

Il ricordo del calore della piazza, la sera prima della battaglia, è un’emozione che ancora oggi, ad un anno di distanza, mi riempie il cuore. Il popolo eporediese a testa in su ad attendere colei che prende il ruolo della Mugnaia e che spunta dal balcone, come vuole la tradizione. Perché la Mugnaia è così importante per il popolo di Ivrea? Che cosa rappresenta ancora oggi? Se anche voi – come me prima di partire – ne sapete poco o nulla, potete leggere qualcosa in più qui… ma il consiglio è sempre quello di andare e vedere coi propri occhi, respirare l’aria della piazza, osservare dall’alto la distesa di Berretti Frigi (i cappellini rossi, portati dal popolo e con estrema eleganza dalla Mugnaia).

Quest’anno la giornata centrale della Battaglia delle Arance si terrà domenica 2 marzo, ma poi si protrarrà nei pomeriggi di lunedì 3 e martedì 4 marzo (Martedì grasso). Tutte e tre le giornate saranno comunque costellate di altri avvenimenti folkloristici e di spessore, a cui tutta la popolazione eporediese prenderà parte: dalla fagiolata al Castellazzo alla Preda in Dora sul Ponte Vecchio e molto altro ancora.

Per maggiori informazioni cliccate qui.

Fotografie della Battaglia delle Arance gentilmente concesse dall'Ufficio Torino Turismo e Provincia

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