
Una cena ispirata alle sculture di Arnaldo Pomodoro: a Milano l'arte si mangia!
Cosa succede quando la cucina incontra la scultura? E se un'opera d'arte diventasse un piatto?
Lunedì 29 giugno Milano ospiterà un evento decisamente insolito, capace di unire due mondi che raramente dialogano in modo così diretto: l'arte contemporanea e l'alta gastronomia.
Nelle sale delle Gallerie d'Italia di Piazza Scala, all'interno del ristorante VOCE di Aimo e Nadia, andrà in scena una serata speciale dedicata ad Arnaldo Pomodoro, uno dei più importanti scultori italiani del Novecento, a un anno dalla sua scomparsa e nel centenario della nascita.
L'iniziativa rappresenta anche un'anticipazione della prossima edizione di Buonissima, il festival gastronomico internazionale che ogni anno anima Torino con incontri, degustazioni ed eventi dedicati al cibo come espressione culturale.
Quando una scultura diventa un piatto
Protagonisti della serata saranno gli chef Matteo Baronetto e Fabio Pisani, chiamati a interpretare attraverso la cucina l'universo creativo di Arnaldo Pomodoro.
Le sue opere sono immediatamente riconoscibili: grandi forme geometriche perfette che si aprono improvvisamente rivelando strutture interne complesse, quasi meccaniche. Sfere, dischi e volumi che raccontano il contrasto tra ordine e caos, tra superficie e profondità.
L'idea della serata è proprio questa: trasformare quei concetti in sapori, consistenze e contrasti capaci di evocare la poetica del Maestro attraverso il linguaggio del cibo.
Un'esperienza tra mostra, aperitivo e cena
L'evento inizierà con un incontro dedicato al rapporto tra arte e gastronomia, seguito da un aperitivo nel Giardino di Alessandro delle Gallerie d'Italia.
Gli ospiti potranno inoltre visitare la mostra "Arnaldo Pomodoro. Una vita. Le grandi opere delle Collezioni Intesa Sanpaolo e Fondazione Arnaldo Pomodoro", un percorso che attraversa oltre sessant'anni di ricerca artistica attraverso quarantacinque opere storiche.
Solo venti persone avranno poi accesso alla cena placée firmata dai due chef, un'esperienza pensata come un vero dialogo tra creatività culinaria e scultura contemporanea.
Un modo diverso di vivere un museo
Negli ultimi anni i musei stanno sperimentando formule sempre più coinvolgenti per avvicinare il pubblico all'arte. Questa iniziativa milanese va proprio in quella direzione: non limitarsi a osservare le opere, ma costruire attorno ad esse un'esperienza completa che coinvolga tutti i sensi.
Per chi ama i viaggi culturali, le mostre e le esperienze fuori dall'ordinario, è un esempio interessante di come arte e gastronomia possano raccontarsi a vicenda, trasformando una semplice visita in qualcosa di più memorabile.
Informazioni e prenotazioni sono disponibili sul sito ufficiale di Buonissima.
