Viaggio nel Sud della Baviera: il nostro itinerario a misura di bambini

Se avete a disposizione una settimana (ma anche cinque-sei giorni possono essere sufficienti) e desiderate visitare il sud della Baviera in compagnia dei vostri bambini, l’itinerario che, insieme all’Ente del Turismo della Germania, ho creato per la mia famiglia agli inizi di agosto è quello che fa per voi.

Le esigenze che abbiamo dovuto mettere insieme in fase di stesura dell’itinerario erano essenzialmente due: portare il bimbo grande a Legoland Germania, nei pressi di Günzburg, ed il marito al Mondo della BMW a Monaco. Hanno fatto da corollario la mia brama di vedere e scoprire il più possibile ed i ritmi del piccoletto di casa, che ha ancora bisogno di almeno un sonnellino al giorno.

Siamo partiti da casa nostra, a Pisa, ma di ritorno ci siamo fermati in Trentino, per cui i nostri sette giorni e sei notti in Baviera sono stati sei giorni pieni ed effettivi di esplorazione dell’estremo sud della Germania.

Ho scelto di far base in due diverse città: Landsberg am Lech e Günzburg, da cui poi ci siamo spostati per esplorare i dintorni con il treno, l’auto o la bici. In entrambe le città siamo stati ospitati in hotel della catena Vienna House: alberghi moderni in cui i bambini sono i benvenuti (beh, a Günzburg sono addirittura protagonisti indiscussi dell’albergo) e gli ambienti sono simpatici, colorati, accoglienti e molto, molto smart.

Ma veniamo al nostro itinerario di viaggio nel sud della Baviera…

Giorno 1: Pisa – Landsberg am Lech

casa del vino della vallagarina

Abbiamo impiegato quasi tutta la giornata per arrivare a Landsberg am Lech. Nonostante la partenza intelligente, di domenica per evitare i tir in Italia, siamo usciti dall’autostrada per pranzare; abbiamo scoperto, a pochi chilometri da Rovereto, una meraviglia di posto che si chiama Casa del Vino della Vallagarina e… ci siamo dati ai bagordi. Per questo, siamo arrivati a Monaco verso metà pomeriggio e ci siamo ritrovati incolonnati insieme agli abitanti della capitale bavarese che rientravano dal weekend fuori città. Poco male: sapendo che il nostro albergo di Landsberg am Lech, un paio di chilometri fuori dal centro, non ha il ristorante, mi ero organizzata per la cena con un pic nic, che i miei bimbi hanno apprezzato molto appena siamo arrivati.

bmw welt monaco di baviera

Giorno 2: Landsberg am Lech – Monaco – Landsberg am Lech

Il giorno 1, arrivando dall’Italia, avevamo attraversato per un tratto la città di Monaco; siamo tornati anche il giorno successivo, per esplorare il Mondo della BMW, un vero e proprio microcosmo delle 4 (e pure delle 2!) ruote in grado di lasciare a bocca aperta grandi e piccini. Marito in estasi. Toparco pure (l’area bimbi è davvero molto carina!). Io e Giacomo, comunque, divertiti e curiosi di scoprire passato, presente e futuro di uno dei brand automobilistici più famosi al mondo. Mangiare, in quattro, al Biker’s Lodge (un bar ben attrezzato, con piatti caldi discreti dentro il Mondo della BMW) ci è costato 33 euro in tutto. Però avevamo una scorta di acqua negli zaini, cosa che ha fatto la differenza! Die BMW Welt (così si chiama in tedesco) si trova nella zona dell’ Olympia Park, la più grande area verde di Monaco, sede degli impianti olimpici del 1972, che abbiamo sperimentato essere il posto ideale per una passeggiata post prandiale e per far giocare i bambini in libertà. Di rientro a Landsberg am Lech, ne abbiamo visitato il centro storico: un piccolo gioiello lungo la Romantische Straße, chiuso al traffico: me-ra-vi-glio-so!

birreria monaco bambini

Giorno 3: Landsberg am Lech – Monaco – Landsberg am Lech

Di nuovo a Monaco di Baviera, stavolta in treno (scoprendo che anche i treni tedeschi possono essere affollatissimi!), per un giro attraverso i luoghi comuni della città: il Carillon del Municipio nella Marienplatz, le bancarelle del mercato con l’albero della Cuccagna al centro, la meraviglia della Ratskeller, dove abbiamo pranzato. Per il pomeriggio avevamo previsto una camminata fino all’Englischer Garten, ma siamo stati letteralmente abbattuti dalla calura e abbiamo riparato nella Hofbräuhaus, la birreria più antica della città, per una birra fresca e Apfelscholle per le creature, in un’atmosfera di cordialità e vera Gemütlichkeit, con musica tipica in sottofondo e una variegata umanità, locale e non, da osservare con curiosità.

landsberg am lech baviera

Giorno 4: Landsberg am Lech – Monaco – Günzburg

Di nuovo partenza alla volta di Monaco, ma con destinazione finale Günzburg, la città più vicina al parco di Legoland Germania. Non prima di aver nuovamente passeggiato per le vie di Landsberg am Lech e aver scattato un po’ di foto alla cascata, scoprendo un angolo di città ancor più me-ra-vi-glio-so del resto. A Monaco, stavolta, abbiamo fatto il giro “lungo” sul bus scoperto  Hop-On-Hop-Off, con un off per pranzo e passeggiata all’Englischer Garten, davvero una bella scoperta: un parco che d’estate diventa la spiaggia di Monaco, con centinaia di persone che si tuffano (forse in maniera fin troppo impavida) nel fiume, per essere trasportate dalla corrente e poi ritornare a piedi (o anche in autobus!) al punto di tuffo. Come sperimentato già anche in altre grandi città, il giro Hop-On-Hop-Off è davvero un ottimo modo per vedere anche quei quartieri periferici che contribuiscono a rendere una città proprio come ce la immaginiamo e Monaco è davvero una città vivace e piena di Biergarten, e di moderni edifici, sedi di importanti aziende.

L’arrivo a Günzburg è stato una nuova (bellissima) scoperta: si passa dal me-ra-vi-glio-so di Landsberg am Lech ad un gra-zio-sooo del centro di questa piccola città, in cui l’Hotel Vienna House si trova proprio ai marigini della zona pedonale: wow!

legoland germania

Giorno 5: Günzburg – Legoland – Günzburg

Uno dei motivi principali per i quali abbiamo deciso di venire in Baviera era proprio per visitare Legoland; le abbiamo dedicato un’intera giornata, ma, ad ascoltare i bambini, ne sarebbero servite anche un paio, per poter salire su tutte le attrazioni del parco, che in estate è molto affollato e le code per poter salire sulle varie attrazioni sono davvero interminabili. In più, noi abbiamo avuto una giornata di caldo alternato a temporali, ma i miei bimbi (quasi 2 anni Giacomo e quasi 6 Marco il Toparco) si sono divertiti tanto anche nel parchetto con i giochi d’acqua e a movimentare le attrazioni costruite coi mattoncini più famosi del mondo. Se non sapete se può essere adatto o meno ai vostri bimbi, vi do un’indicazione: secondo me è perfetto fino ai 10 anni e possono divertircisi molto anche i piccolissimi!

rive del danubio

Giorno 6: Günzburg -Rive del Danubio – Günzburg

Come sempre durante i nostri viaggi, anche in Baviera non è mancata una giornata all’insegno del movimento e della natura. Günzburg si trova lungo le rive del Danubio e una caratteristica della catena di hotel Vienna House è quella di mettere a disposizione dei propri ospiti le biciclette (a Günzburg anche per piccoli, ma non seggiolini, per cui ci ha fatto comodo l’aver portato lo zaino da montagna di Giacomo). Noi le abbiamo riservate la sera in cui siamo arriviati, per non avere sorprese e, dopo aver girato per le strade acciottolate di Günzburg, siamo saliti in sella e abbiamo percorso, in direzione Dillingen, alcuni chilometri della ciclabile del Danubio. Per me è stata la realizzazione di un sogno, anche se non nego che mi piacerebbe percorrere questa ciclovia almeno da Vienna a Belgrado. Chiedo troppo? No. Non credo. Nelle nostre quattro ore di pedalata, intervallata da soste, osservazioni e pic-nic, abbiamo incontrato gruppi di ciclisti, coppie, pedalatori solitari e anche un paio di famiglie con bambini dell’età dei nostri o più piccoli. Per realizzare i sogni serve solo organizzazione. E volontà!

augsburg augusta

Giorno 7: Günzburg – Augsburg – Alpi Bavaresi – Tavon

Abbiamo deciso di regalare ancora un giorno alla Baviera, rubandolo al Trentino. Ce la siamo presa comoda e abbiamo fatto una bella sosta ad Augsburg (Augusta): come per Landsberg am Lech e Günzburg, anche qui abbiamo avuto esclamazioni di meraviglia e di entusiasmo. Davvero una bella città, con un centro storico comodo e piacevole da scoprire. E poi ci si è aperto un mondo: la Fuggerei. Trovate il racconto nel riquadro qua sotto.

Visitare Augsburg: la Fuggerei, le prime case popolari d’Europa

Ma era sabato. Il computer di bordo segnalava code in autostrada. Il consorte ha deciso di deviare per le Alpi Bavaresi e di raggiungere Innsbrück -e poi il Brennero- via Garmisch Partenkirchen. Abbiamo percorso chilometri tra prati e pascoli (chissà che cartolina, quando si coprono di neve!), oltre a piccoli villaggi e pittoresche cittadine. Il nostro ultimo “wow!”, prima di entrare in una bufera e nei 16 gradi del confine austro-italico. Per poi ri-passare nella trentina di gradi (fortunatamente durati solo una notte), del Trentino.

Se seguite i miei consigli e decidete di ispirarvi al nostro itinerario per il vostro prossimo viaggio in Baviera, ripassate di qua a raccontarci com’è andata!

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