“Atlante delle isole remote”: 50 avventure seduti in poltrona!

Dopo qualche giornata come quelle da poco trascorse, il mondo civilizzato mi sembrava un po’ troppo stereotipato e prevedibile e così la mia voglia di avventura, esplorazione e nuove scoperte si è nuovamente accentuata. Quando mi capitano momenti così so di aver bisogno di uno stacco, di un cambio d’aria e se questo – per un motivo o per un altro – non è possibile mettendo 4 cose nello zaino e improvvisando un paio di giorni “on the road”, allora l’unica possibilità che mi rimane è rifugiarmi in libreria e cercare lì di sfamare la mia sete di avventura. Questa volta sono stata veramente fortunata, perché il libro di cui avevo bisogno l’ho trovato già in vetrina, eccolo: Atlante delle isole remote, edito dalla Bompiani.

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Sono entrata in libreria con un atteggiamento ben diverso: di solito, infatti, entro e girovago tra scaffali mensole ed espositori per almeno una bella mezz’ora. Questa volta invece mi sono diretta alla cassa e ho chiesto dove potevo trovare il libro “sulle isole remote”, come chi entra di corsa in una biglietteria e si dirige a far biglietto sicuro che ad un piccolo accenno l’ impiegato intuirà la destinazione. Con altrettanta foga sono salita al primo piano, ho cercato il posto e una volta trovatolo mi sono “buttata” a sedere su una vicina poltroncina e ho iniziato a leggere la prefazione di Judith Schalansky, l’autrice.

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Ho presto scoperto che l’autrice non è mai stata in tutti i luoghi in cui avrebbe voluto, né da bambina né da adulta, proprio come me!  Sin da piccola ha fatto dell’Atlante di Geografia un suo fedele compagno di giochi e da esso ha imparato la falsità dei colori sgargianti delle mappe politiche e il lentissimo mutare di era in era delle mappe fisiche; è rimasta incredula davanti ai disegni di “come credevano che fosse” la Terra i nostri avi e altrettanto emozionata nel mettere per la prima volta le mani sulle rotondità di un mappamondo: proprio come me!!! Eccoci, io e lei, noi insieme a molti altri: “I FIGLI DELL’ ATLANTE” !

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Il libro è organizzato come un atlante geografico, troverete un elenco di 50 isole, nella realtà sparpagliate sulla nostra Gaia Terra, suddivise in base all’area geografica di appartenenza. Per ognuna di esse vi verranno forniti dei dati essenziali per poterla localizzare su un planisfero, i nomi con cui ognuna è stata chiamata nelle varie epoche fin’oggi e i dati riguardanti le sue dimensioni e il numero degli abitanti. Inoltre, una linea del tempo vi farà capire la presenza – o se preferite l’invadenza – degli uomini su di essa. Infine ogni descrizione è corredata da una mappa in scala  dell’ isola.
Ma non crediate che questo libro sia adatto solo agli amanti della geografia, anzi forse quest’ultimi lo troveranno assai sintetico e forse un po’ approssimativo. Credo infatti sia più adatto agli amanti dell’avventura, a tutti coloro che da ragazzi hanno letto L’ isola del tesoro di R. L. Stevenson e hanno desiderato solcare i mari e vivere da pirati, o per lo meno hanno speso un’estate alla ricerca di una mappa che li avrebbe condotti a trovare un tesoro nel giardino della casa di campagna dei nonni!!! O per tutti coloro che hanno creduto in Robinson Crusoe come ad un vero eroe, capace di fuggire al suo destino da cadetto e futuro avvocato per inseguire i suoi “istinti di viaggio”.

Cover for Adventures of Robinson Crusoe

L’ autrice attraverso la narrazione di eventi storicamente accaduti o di aneddoti leggendari vi trasmetterà la relatività di sentirsi “al centro del mondo”, come l’ Isola di Pasqua per i suoi abitanti; o sull’angolo più “remoto” del nostro pianeta,  perché l’ isola è “distante solo se la si guarda dalla terraferma”.

“Consultare” questo atlante vi farà percepire la fatica di vivere in luoghi sperduti, rimasti spesso sconosciuti fino ad un recente passato, vi affascinerà per il mistero racchiuso nei racconti ai confini tra reale e leggendario ritrovati nei diari di bordo di capitani di vascello, vi inquieterà per gli usi e costumi delle popolazioni autoctone, vi sedurrà per le descrizioni dei luoghi incontaminati…  un libro che, mi auguro, vi farà sognare!!

isola sperduta

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29 thoughts on ““Atlante delle isole remote”: 50 avventure seduti in poltrona!”

  1. Questo atlante mi piacerebbe sicuramente! E da bambina ho adorato Robinson Crusoe 😉

  2. Francesca Errera

    Bello che piaccia!! Per me leggerlo è stata una bellaavventura letteraria:)

  3. Sig.Anonimo

    Io sono un marinaio/backpacker:
    lavoro sulle navi mercantili (petroliere, porta-container, bulk carrier, etc..), navi da crociera e barche a vela.

    Ho 34 anni e faccio questo lavoro da 10.
    E in questi 10 anni ho visto tantissimi posti, e farei prima a dire dove NON sono stato, piuttosto che il contrario.

    Mi definisco “marinaio/backpacker”, in quanto NON ritorno a casa ogni qual volta sbarco, bensì inizio a girarmi attorno alla ricerca di un nuovo imbarco o di qualsiasi altro lavoro.

    Vivo con lo zaino sulle spalle:
    dormo in tenda (o in amaca), mi cucino nelle popote e faccio tutte quelle cose che farebbe un campeggiatore (minimalista).

    Non conoscevo questo libro, nè tanto meno questo sito;
    è stata, infatti, la mia curiosità a condurmi fin qui.

    Essendo un vagaMondo, ho poco spazio dove riporre eventuali “cose”, per cui cercherò di procurarmi questo libro in formato digitale.

    Non ho ben capito se racconta solo storie(lle) inventate, o se ha qualche fondo di verità, ma mi affascina ugualmente, quindi vedrò di procurarmelo.

    Poco c’entra col discorso, ma possiedo un’agendina dove spesso appunto le cose più svariate.

    Al suo interno c’è roba di poco conto, ma spesso “me ne vanto” (con me stesso) in quanto alcune di esse sono cose davvero singolari.

    Tanto per citare qualcosa:
    le coordinate di alcune piattaforme petrolifere abbandonate, oppure le coordinate di uno spuntone di roccia che sbuca dal bel mezzo dell’oceano Indiano (alto circa 120 metri e distante centinaia di miglia dalla costa), e tante altre cose che via via mi capitava di incontrare (sia in mare che a terra).

    Detta così potrebbe sembrare “il taccuino misterioso del Capt.Grant”, ma è solo un’agendina con appunti e scarabocchi.

    Comunque sia, grazie per la recensione di questo libro.
    Click!

    1. trippando

      Grazie a te per questo bellissimo commento e per aver condiviso con noi le tue avventure. Tu volessi scriverne un articolo per i nostri lettori, te ne saremmo grati. Alla prossima, buon vento, marinaio!

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