Bocca di Magra: quel luogo in cui…

Tornata da qualche ora, tiro giù subito dei pensieri a caldo su un blog tour che umanamente mi ha dato tanto e di cui mi sentirete parlare per qualche settimana su questi schermi. Tanti gli spunti che mi sono stati offerti in meno di 48 ore e, come è mia abitudine, sulla strada del ritorno cerco di rimettere immagini e cose accadute in ordine… che poi è un ordine mio e non è detto che abbia un senso logico per gli altri. Forse per raccontarvi di questo blog tour procederò per concetti, per riflessioni e non mi limiterò a enunciarvi cosa si è fatto e cosa non si è fatto.

tavola apparecchiata

Pertanto parto così, dicendovi che cosa hanno rappresentato per me questi giorni di blog tour proprio come un brainstorming perché Bocca di Magra è…

-          Quel luogo in cui le persone ti spalancano la porta di casa e ti accolgono come un amico di sempre, un fratello/sorella, un viandante in cerca di riparo.

porta aperta tavola apparecchiata

-          Quel luogo in cui per la prima volta ho visto parte della popolazione suonare ad un campanello con un vassoio o una pentola in mano: tutto per i “ragazzi” (ovvero noi travel blogger). Pensavo che questi eventi appartenessero ad altri tempi e che io non avrei avuto il piacere e l’onore di poterli apprezzare perché nata in un’epoca sbagliata. Dall’assessore alla cultura e al turismo (“e un sacco di altre cose…” - ci  tiene a precisare) alla parrucchiera; dall’albergatrice alla proprietaria del negozio di abbigliamento tutti lì per noi la prima sera.

-          Quel luogo in cui l’assessore alla cultura e al turismo si siede prima in salotto e poi a tavola “con i ragazzi” (sempre noi) per farci quattro chiacchiere e raccontare la storia del posto in cui ti trovi.

B (2)

-          Quel luogo in cui Giorgio, un ragazzo di 27 anni, ti trasmette la passione e l’entusiasmo per gli appartamenti vacanze che gestisce, A Ca’ Da Tirde; l’amore per la terra in cui è nato e di cui conosce perfettamente storia, vicoli e persone. E la passione gliela leggi negli occhi che si illuminano quando ti racconta di Tilde, di quando l’ha conosciuta che era un bambino, dei suoi scherzi e del vero patrimonio che ha lasciato a lui e a Bocca di Magra tutta.

a cà da tirde

-          Quel luogo in cui i commercianti e i proprietari di attività fanno rete (per dirla con un linguaggio social) e costituiscono Boccadamare, un’associazione che organizza eventi con lo scopo di promuovere e rivalutare il territorio di Bocca di Magra attraverso l’autofinanziamento. Un territorio che merita la stessa attenzione che viene data alle vicine e ben più note Cinque Terre.

biglietti da visita

-          Quel luogo in cui negli occhi degli abitanti vedi, tra le altre cose, la speranza viva e vera che a giugno, dopo oltre un anno e mezzo dall’alluvione di fine 2011, si possa ultimare il ponte della Colombiera e riaprirlo (e speriamo che il maltempo non ci metta lo zampino, ma stavolta dovremmo davvero esserci). Già, perché il ponte permette loro di arrivare più velocemente in Toscana e viceversa, senza dover affrontare – soprattutto nelle ore di punta – il traffico impazzito di Sarzana, e… provare per credere… non è cosa da poco.

-          Quel luogo in cui la mente si libera e il pensiero corre all’impazzata (o almeno il mio perché esso corre all’infinito tra il blu e il verde, nelle oasi di pace, nei posti silenziosi e qui ce ne sono un’infinità: dal Monastero di Santa Croce sul Corvo al Borgo di Montemarcello, dal molo al mattino al bosco che porta fino a Punta Corvo).

-         Quel luogo in cui molto tempo prima che arrivassimo noi travel blogger ad apprezzarne paesaggi e amenità, personaggi di tutt’altro calibro e rispetto vi hanno soggiornato e ne hanno scritto.  Erano gli Anni Sessanta e nomi del calibro di Giulio Einaudi, Luigi Biso, Nicola Chiaromonte, Franco Fortini, Giorgio Piccardi, Vittorio Sereni, Hans Deichmann, Vittorio Korach costituirono la “Società degli Amici di Bocca di Magra”. Senza dimenticarsi che prima di loro, verso gli Anni Venti, ci fu Eugenio Montale, verosimilmente il primo a  parlarne.

Di tutto questo, a modo mio, cercherò di parlarvi nei miei prossimi post… ma intanto mi piaceva darvi un assaggio (sconclusionato?) che venisse dal cuore più che dal ragionare…

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