Budapest da vedere, Budapest da vivere: 2 viaggi e 1 città 23 anni dopo

Io a Budapest c’ero già stata.

Con le famose gite del prete, di cui ogni tanto vi ho parlato, di riffa o di raffa i miei ed io abbiam girato tutta l’Europa. Visto, però. Non visitato. In dodici giorni dodici, quella volta eravamo stati a Praga, Cracovia, Częstochowa (beh, col prete la marchetta al santuario andava fatta!), Budapest e Vienna. Avevamo mancato Bratislava per un soffio: all’epoca, eravamo nel ’95, serviva il passaporto e noi avevamo un passaporto collettivo con le carte d’identita di tutti i partecipanti a supporto. Ecco, una donnina del gruppo, nella folla della vigilia dell’Assunta a Częstochowa, aveva perso le carte d’identità sue e del marito e, per giungere alla conclusione che dovevano abbandonare l’allegra comitiva e andare al Consolato a Varsavia per avere un lasciapassare, siamo stati bloccati alla frontiera tra Polonia e Slovacchia sei ore, poco meno del tempo che avremmo dovuto dedicare alla visita della città di Bratislava.

Di quella mia prima volta a Budapest ricordo un albergo un po’ sporco e un divano letto in cui mi scoppiava il naso dall’allergia. Ricordo Szentendre e Esztergom, perché “se non vedi i dintorni, non capisci nulla di una città”. E intanto quella città non la vedi.

Sono arrivata a Budapest con marito e figlioli alla fine di luglio; così, alla ventura, dopo aver un po’ studiato la guida della città, dopo aver capito che la zona per noi più comoda per alloggiare era quella tra il Parlamento e il Ponte delle Catene, a Pest. Ah, sì, sapevo anche che Buda e Pest erano fino a poco meno di centocinquant’anni fa due città distinte.

Sono arrivata a Budapest, lo devo ammettere, perché le tariffe dei voli erano convenienti e, data la presenza di molti stabilimenti termali, Budapest mi sembrava perfetta per una “vacanza in città”. Non mi sbagliavo. Non so negli altri, ma nel periodo estivo Budapest è una città animata, vivace, ricca di opportunità e di divertimenti per tutti.

Il Lungodanubio, lato Pest, la sera è estremamente animato e perfetto per sorseggiare qualcosa godendo del fresco che viene dal fiume. Sarebbe bellissimo anche per un picnic, ma Giacomo è troppo piccino e vivace per farlo in tranquillità.

budapest mezzi pubblici

La città è splendidamente servita dai mezzi pubblici, per cui spostarsi è facile e veloce.

aree verdi budapest

Le aree verdi sono tantissime: bei parchi, ben curati e grandi piazze. Grandi? Enormi! Piazze con zone verdi, ma anche piazze, le stesse, circondate da palazzi imponenti e affascinanti.

terme gellert budapest

Le terme sono una figata. Si può dire figata su un blog?

parchi giochi budapest

Per i bambini ci sono tanti parchi giochi, spesso a tema, alcuni anche con servizi igienici, tutti, rigorosamente, con cancellino di accesso. Cosa mai vista finora, ci sono anche tantissime aree di sgambatura per cani.

Per mangiare, c’è l’imbarazzo della scelta e se si ha un budget medio-basso si riesce comunque a mangiare molto bene e in maniera salutare.

budapest ponte delle catene visto dal danubio

E poi c’è il centro. Il centro di Budapest. Il centro di Budapest è come una calamita, che ti attira e ti fa andare e tornare a tutte le ore. Non so per gli altri, ma per me il centro di Budapest è il Ponte delle Catene, il primo ponte della città, quello che, per primo, ha collegato Buda e Pest, la collina e la pianura. Il Ponte della Catene divide e unisce e regala un grande fascino alla città intera; il Ponte delle Catene è animato a ogni ora e in ogni momento regala la frescura dell’acqua, regala colori magici e il respiro di gente, di turisti e di locali. Il Ponte delle Catene è magia pura, alla sera, illuminato. Tutta la città è magia pura, vista dal Ponte e vista dal fiume: lungo il Danubio e visibili dal Danubio ci sono tutti i monumenti principali, che se di giorno sono molto belli, all’ora del tramonto diventano suggestivi e di notte, illuminati, davvero bellissimi.

I figlioli hanno già iniziato a chiedere quand’è che torniamo alla nostra casa di Budapest. Come glielo spiego adesso, che quello era solo un viaggio e che in quella casa, adesso, ci sono altri viaggiatori, e poi altri e poi altri?

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2 thoughts on “Budapest da vedere, Budapest da vivere: 2 viaggi e 1 città 23 anni dopo”

  1. Mi è piaciuta moltissimo Budapest… ci sono stata qualche anno fa. Era dicembre e la temperatura segnava -19°!!! Ti immagini il vento gelido e il Danubio a tratti ghiacciato? Comunque, dato che amo la stagione fredda, la neve e il freddo l’hanno resa magica e affascinante anche in quella stagione! Ci tornerei volentieri!

    1. trippando

      Che meraviglia il Danubio ghiacciato; avevo letto prima di partire… Facciamo così: io ci torno d’inverno e tu d’estate!

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