Con Simone Moriconi alle Lame Rosse, nelle Marche

Oggi  è ospite di Trippando Simone Moriconi,  un giovane marchigiano esperto di marketing per Marcheholiday,  tour operator di incoming della regione Marche, impegnato nella valorizzazione del territorio e della cultura marchigiana. Simone ci conduce in un luogo particolare ed inesplorato della sua regione: le Lame Rosse.

Potremmo dare tanti motivi per visitare le Marche, elencare decine di luoghi, i tanti piccoli borghi che hanno mantenuto storia e tradizioni intatte nel tempo; potremmo raccontare della genuinità degli abitanti, dello stile di vita lento e autentico che contraddistingue la maggior parte delle località marchigiane. Insomma, potremo scrivere molto, ma vi voglio soffermare su un luogo in particolare, sconosciuto ai più, che però merita di essere raccontato, perché è stato una grande sorpresa anche per me.

Sto parlando delle Lame Rosse, una delle opere della natura più strane e sorprendenti, comprese nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che si estende tra le provincie di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.  

Le Lame rosse

 Leggenda vuole che il nome “Sibillini” derivi dalla presenza, nell’antichità, di una Sibilla, ovvero un oracolo in grado di predire il futuro, presso il quale si recavano abitanti del luogo e viaggiatori venuti da lontano. Queste zone furono addirittura sottoposte ad inquisizione da parte della Chiesa, che accusò la popolazione di pratiche esoteriche e opposizione ai valori cristiani.

 

I Monti Sibillini

 

In questo scenario alquanto suggestivo e ricco di antiche leggende, le Lame Rosse, raggiungibili dalla diga del Lago di Fiastra,  sono delle sculture naturali dalla forma affascinante, modellate dall’azione del vento e dell’acqua nel corso dei secoli. Di un rosato leggero, cambiano colore a seconda delle stagioni e della luce, avvicinandosi anche a sfumature mattone e arancio. In cima a questi canyon (che ricordano molto quelli americani) si trovano i “Camini delle Fate”, dei massi tenuti miracolosamente in piedi da una base di calcare.

La sensazione è quella di un’eterna precarietà: ogni tanto si sente la roccia sgretolarsi e si capisce come questo luogo sia in costante mutamento, come la natura non è stabile, ma evolve lentamente e costantemente, seguendo lunghissimi archi temporali che la nostra mente può soltanto immaginare. In questo luogo magico, dove sembra di essere sulla luna, è divertente risalire i canyon di ghiaia e ridiscenderli saltellando: si chiama scendere a “passo d’orso”, si viene trasportati con leggerezza dal terreno sottostante. Un’esperienza unica e divertentissima!

 

Le lame rosse

 

Un’escursione alle Lame Rosse, può durare al massimo due o tre ore, è agevole e adatta a tutti. Nei dintorni si può visitare il Lago di Fiastra, salendo fino al belvedere per ammirare il magnifico paesaggio, o il borgo di Sarnano, ricco di storia e di manifestazioni, che d’inverno diventa una delle più attrezzate località sciistiche dell’appennino umbro-marchigiano.

 

Il Lago di Fiastra

 

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4 thoughts on “Con Simone Moriconi alle Lame Rosse, nelle Marche”

  1. MA nell’entrotterra marchigiano ci sono anche le GROTTE di FRASASSI di Genga,
    uniche per dimensione e spettacolarità e sicuramente apprezzate dai bambini per la loro magia..nel ventre della montagna!
    e a pochi km ce la città di Fabriano con uno dei musei didattici della carta davvero interessante……

    1. Anna, ti va di raccontare le Grotte di Frasassi e il museo della carta di Fabriano per gli amici e le amiche di Trippando?? dai!!

  2. più che un commento vi lascio un link per apprezzare in modo diverso i Sibillini e in particolare le lame rosse http://www.sibillini-mtb.it/component/content/article/2-articoli-sibilini/219-monte-coglia-lame-rosse.html Se volete conoscere tutto il parco dei sibillini basterà entrare nel sito

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