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Comments

  1. erdematt says

    Paola, come fanno a piacerti gli U.S.A.?
    Io ho rifiutato di andarci per lavoro, e ti giuro che pagavano bene: mi son conquistato un amico che ho mandato al mio posto che mi ringrazia ormai da più di 10 anni…
    Per me un posto è fatto anche dalla gente, e gli USAni non sono il massimo della simpatia…
    Mi fece ridere non poco il test che dovevo compilare per poter aggiornare il mio passaporto normale non volendolo rifare elettronico: il colmo lo raggiunsero con la richiesta di taglia di pantaloni e di scarpe, al che gli dissi che se lo potevano tenere, il loro meraviglioso paese…
    Viva Klimt!!!
    Pace bene…

    • polly674 says

      Ernesto, ti assicuro che se li conosci davvero e non ti soffermi alla superficialità che i media ci fanno arrivare, apprezzi gli USA.
      Innanzi tutto mi piacciono per le regole che hanno e per come le fanno rispettare. Gli USA sono un insieme di popoli, culture e razze diversissime tra di loro, eppure convivono tutte in modo (abbastanza) integrato. Forse proprio per il fatto che le regole ci sono e vengono fatte rispettare con severità.
      E’ chiaro che non sono il paese della cuccagna e alcune cose negative ci sono anche lì.
      Ma secondo me i veri Stati Uniti non sono quelli della grandi città che tutti (chi più chi meno) conosciamo, ma quelli delle campagne sconfinate, dei paesi in mezzo al nulla, degli stati che senti nominare solo quando c’è da eleggere il presidente. Sono le persone che incontri per caso e che ti invitano a pranzo anche se ti conoscono solo da mezza giornata, che ti raccontano con orgoglio che in loro scorre anche un po’ di sangue italiano o irlandese o russo, che ti stupiscono dicendoti che hanno visitato l’Italia e la cosa che amano di più sono “Le Cinque Terre”…
      Sono quelli gli stati e le persone che mi fanno amare gli USA e nei quali /con i quali vorrei vivere.

  2. erdematt says

    E’ proprio delle loro finte regole ferree che non sono innamorato, Paola.
    Perchè tutti hanno problemi con il terrorismo, ma chiedermi la taglia delle scarpe e se sono un terrorista per potermi far andare a lavorare richiesto da una multinazionale che dà da lavorare solo negli USA a 120.000 persone direttamente ed infinite indirettamente (son quelli che fanno gel lacche shampoo francesi-italiani il cui nome inizia con L’ e finisce con Paris…).
    Poi sicuramente c’è gente meravigliosa anche lì, ma se per metà votano gente come Bush padre e Bush figlio, confermo che la terra ha 205 paesi e gli USA sono al 204° posto (prima della Francia…).
    Pace e bene…

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