Ho “Pizzicato” la Gatta del Castello a Vico del Gargano

Individualista e po’ sorniona, sono una gatta e vivo in un Castello a Vico del Gargano.

DSC_0447Nel mio castello trascorro le ore come una romantica castellana tra fiori, carezze e leggere ebbrezze.

Vorrei fare le fusa sopra lo zerbino senza essere disturbata, ma sono curiosa  e voglio vedere codesti, vagando nel cortile cosa vanno cercando.

DSC_0443Si stanno intrattenendo con i mio amatissimo padrone. Si chiama Carlo, come il mio primo amore: un gatto siamese, venuto in vacanza a Vico del Gargano , con la sua padroncina.

Un amore intenso durato il tempo di una vacanza.

Ma… ma che succede… Carlo sta invitando i tre scocciatori ad entrare a visitare il castello… nel nostro castello… nel Mio Castello.

Ma che vogliono questi?

DSC_0448Sono in tre: una femmina con la faccia estasiata, una persa nei suoi pensieri ed un uomo che sembra non smettere mai di parlare e raccontare.

Fatemi controllare!!

Raccontano che nel mio castello, tanto tempo fa,  sia vissuto Federico II di Svevia.

DSC_0441Si guardano intorno impazziti e randagi come i miei amici gatti del quartiere vicino all’osteria di Giuseppe, in attesa di nude lische di alici.

Federico II di Svevia: ma chi sarà mai? Questo è il Mio castello… altro che Federico

! Il castello è nostro e non vogliamo nessuno… tra le zampe.

Noi abbiamo la nostra bella vita un po’ nostalgica ma piena di ricordi e di storia.

DSC_0460Tanti libri, mobili antichi e quadri preziosi.

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foto Ernesto de Matteis

Carlo è un vero signore, ha lo sguardo triste ma gli occhi pieni di amore. Tanto tempo fa, quando era un giovane, bello e forte, si innamorò di una splendida fanciulla del luogo.

Si guardavano ed i cuori danzavano… sorpresi dalle forti emozioni, abbassavano gli sguardi furtivi.

Come era romantico l’amore ai tempi del colera! Questo lo dice sempre il mio romantico amico.

La storia, purtroppo, osteggiata dalla famiglia di Carlo, in particolar modo dalla sorella arcigna, non ha permesso al mio amato Carlo di convolare a giuste nozze. Non tantissimi anni fa le regole erano diverse: difficilmente si disobbediva ai codici familiari. Carlo non si è mai più innamorato ne’ sposato: negli occhi resta il ricordo di un amore abbozzato, mai arrivato al compimento ne’ dimenticato.

Nel Castello, il tempo non trascorre; tutto è rimasto immutato come cento anni fa.

Vorrei tanto fare le fusa… ma gli “stranieri” continuano a scattare foto e ad ascoltare la voce del mio padroncino e del suo amico, che raccontano del castello e della tanta vita che queste antiche mura hanno visto consumare.

Come è complicata la vita degli uomini! Per noi gatti è tutto molto più semplice…

Mangio due bocconcini; il mio padroncino mi tratta come una principessa ma, tranquilli, che non vi perdo d’occhio!

Mi domando cosa ha spinto Carlo ad aprire la sua casa, il suo castello a dei perfetti sconosciuti… Ronf ! Io l’ho pensato e “quella” estasiata, invece, già formulava la domanda a voce alta.

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foto Ernesto de Matteis

Carlo candidamente risponde, sorridendo che non ha fatto l’insegnante per una vita per non capire le persone guardandole negli occhi… continua, dicendo che condivide con grande piacere con chi mostra interesse sincero e anima pulita e ora decide di condurli anche su, su in cima alla torre …

Incredibile, ma lì non ha portato mai nessuno… nessuno ci è entrato mai…

Quassù in alto sopra ai  tetti dove spesso mi rifugio,ci si arriva da una scala ripida dopo aver aperto una porta, dietro a pile di scatoloni.

E’ bello quassù.

Rimirano incantati e muti, felici come bambini.

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foto Ernesto de Matteis

Quasi quasi mi sono simpatici… vado a strofinarmi un po, voglio farli sentire,  benvenuti.

Esattamente come ha fatto il mio Carlo.

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foto Ernesto de Matteis

Tutto Vico del Gargano si vede… dall’alto, attraverso un bifora che sembra una doppia vista sul mondo intero.

Sono una gatta fortunata… lo penso spesso.

L’anima gentile del mio padrone si esprime anche attraverso l’amore per i fiori…vedete che bel terrazzino che abbiamo?

DSC_0482Qui trascorriamo ore in connubio perfetto: uomini, animali e natura… appesi in un meraviglioso angolo di cielo.

DSC_0490Grazie a Giuseppe Romondia di ECO b&b Pizzicato, per averci messo a disposizione la blogger house, a Vico Del Gargano, così da permetterci di incrociare casualmente la gatta del Castello e il suo meraviglioso inquilino.

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22 thoughts on “Ho “Pizzicato” la Gatta del Castello a Vico del Gargano”

  1. Eugenia

    Mamma mia! E’ fantastica, una prosa poetica e romantica. Elegia di una coppia, uomo e animale, e del loro mondo.

  2. annalorenzetti

    Una lieta novella mamma mia!

  3. Claudia

    ma che meraviglia! W Laura!

  4. […] cucinato insieme alla famiglia Buo, mangiato alla tavola di Fausta Munno, ascoltato le storie di Carlo e dell’antico castello in cui vive, ammirato i workshop artistici di Matteo ed Esilde, cercato […]

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