Le perle della Slovenia – Parte II: cosa vedere a Bled e dintorni

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bled in barca

Il nostro tour in Slovenia continua verso Bled, uno dei luoghi più romantici e suggestivi in Europa. Avevo preso le mie informazioni, prima della partenza e visto immagini che mi avevano lasciata letteralmente senza fiato, ma la bellezza che si è aperta davanti ai miei occhi e soprattutto l’atmosfera fiabesca che ci ha avvolti, è stata indescrivibile.

kavarna park

photo credits Best Press Story

Siamo arrivati a Bled di sera e dopo aver posato le valige, abbiamo infilato i nostri pattini ai piedi e ci siamo scaldate sulla pista dell’ice skating rink, che si affaccia sul lago. Bella serata, grandi risate e come sfondo una delle cartoline più note della Slovenia.

E’ stato qualche ora dopo, dalla piscina termale all’aperto del nostro hotel, il Golf Hotel, che ho potuto realizzare quale scenario meraviglioso avevo di fronte e che luogo splendido avrei avuto la fortuna di visitare l’indomani.

sava hoteli bled

photo credits Sava Hoteli Bled

Bled è una delle località più conosciute e visitate di questo piccolo Paese, non solo per la sua bellezza, ma anche per l’innumerevole quantità di attività che si possono svolgere nei suoi dintorni. E’ il più importante centro alpino di villeggiatura e dista poche decine di chilometri dall’Austria e un centinaio dal confine con l’Italia. E’ la meta ideale sia per le famiglie con bambini, che per gli sportivi, ma anche per le coppie e chi cerca una vacanza benessere, fuori dai luoghi affollati.

Sapete cos’è un glamping? Se non ne avete mai sentito parlare: si tratta di un camping con un tocco di glamour. In altre parole, è un camping molto chic, nel quale non vi mancheranno tutti i confort di un hotel a quattro stelle, ma potrete addormentarvi guardando le stelle, al suono del vento che muove i rami degli alberi. Beh, se non ne avete ancora provato uno, qui a Bled potete fare anche questo: http://www.sava-hotels-resorts.com/en/accomodations/sava-hoteli-bled/camping-bled/

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photo credits Best Press Story

Ma torniamo a noi ed al racconto di questa giornata. Dopo la visita al castello, all’interno del quale è possibile visitare il museo sulla storia del luogo e noi abbiamo trovato rifugio dalla pioggia che batteva incessante, la cosa migliore che si possa fare è andare a visitare l’isolotto al centro del lago. Noi, non potevamo perderci questa esperienza, e nonostante la pioggia e la nebbia abbiamo preso la nostra pletna, la barchetta tipica che vi traghetta sull’isola e siamo partiti.

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Così, il nostro Caronte, un uomo di montagna, con le mani indurite dal freddo, dall’espressione imperturbabile, ha tagliato questa nebbia fittissima e ci ha traghettati, in men che non si dica, sulla riva dell’isola di Bled. È da quel momento che aspetto di raccontarvi questa storia!

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La faccio breve, siamo approdati sani e salvi, anche se un po’ bagnati, ma per fortuna un bel the caldo accompagnato da una buonissima potica, un dolce tipico di questa zona, ci ha rimesso in vita. Giunti sull’isola, via tutti a visitare la Chiesa di Santa Maria Assunta per suonare tre volte la campana ed esprimere un desiderio. Non so quante volte ho suonato quella campana, ma più di tre di sicuro.

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Sapete che ero talmente inebriata dalla magia di quel luogo che non mi veniva in mente nessun desiderio da esprimere?! Il dono più grande che potessi ricevere lo avevo già, era stare li in quel momento in quella atmosfera da sogno, non sarei più andata via. Purtroppo, il tour continuava, i tempi erano strettissimi, il Sig. Caronte ci attendeva e insieme a lui anche la pioggia lì fuori. Tornati sulla pletna, siamo ripartiti, quando improvvisamente la pioggia si è trasformata in neve. Ragazzi, eravamo in mezzo al lago di Bled, in otto su una barchetta con l’acqua che bagnava le panche, la nebbia fitta che non si vedeva la riva e la neve che si faceva sempre più fitta: provate ad immaginare! Che emozione unica e che fortuna vivere questa esperienza. Mentre ero lì, provavo a pensare allo scenario in estate, durante una bella giornata di sole o in primavera al tramonto.

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photo credits Best Press Story

Certo, bellissimo, ma l’atmosfera di quella mattina è stata qualcosa di incredibilmente unico. Ed io amo la neve!

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Il resto del tour l’ho fatto con un bel febbrone, ma vi assicuro che ne è valsa la pena e lo rifarei mille altre volte nella vita!

Nei dintorni di Bled vi suggerisco di visitare:

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  • Kavarna Park, un ristorante/pasticceria sulle rive del Lago di Bled dove potete assaggiare la tradizionale cremeschnitte, una torta mille foglie con crema e panna.
  • Gostilna Lectar a Rodovljica, una locanda a conduzione familiare dove assaporare i migliori piatti sloveni ed assistere alla preparazione dell’honey bread, un biscotto secco alla cannella, altrimenti conosciuto come ginger bread.

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  • Kropa, la città del ferro battuto dove un tempo sono stati lavorati a mano i chiodi utilizzati per le fondamenta della città di Venezia

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  • Grand Strmol Castle, nella zona di Dvorjanski, uno dei più antichi e meglio conservati castelli di tutta la Slovenia. Oggi di proprietà dello stato ed adibito a museo/hotel. Alloggiare qui, vuol dire immergersi completamente nel passato perché tutto è esattamente lo hanno lasciato Rado e Ksenja Hribar , che lo abitarono agli inizi del ‘900

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  • Velesovo e Adergas, per ammirare il monastero domenicano, la chiesa dell’Annunciazione e le catecombe.
  • Cerklje na Gorenjeskem, il più grande ski resort della Slovenia, immerso in uno paesaggio alpino, noto sin dai tempi degli antichi romani  per la sua bellezza. Qui si trova una tenuta della famiglia Hribar, si può visitare la casa Petrovec con l’annesso museo, la Chiesa dell’Assunzione, la casa dell’attore sloveno Borstnik ed il memorial park.

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 Vi piacerebbe vincere un weekend in Slovenia e visitare uno di questi posti da fiaba?  partecipate a questo contest: http://www.sava-hotels-resorts.com/it/mens-sana-in-corpore-sano: votatemi ed avrete la possibilità di trascorrere anche voi un piacevole fine settimana in uno degli Hotel Sava che preferite! In bocca al lupo!

Testo e foto di Tania de Cesare

 

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5 thoughts on “Le perle della Slovenia – Parte II: cosa vedere a Bled e dintorni”

  1. […] mio viaggio in Slovenia continua e dopo avervi parlato delle due perle, Ptuj e Bled, oggi vi accompagno alla scoperta del Castello di Predjama e delle grotte di […]

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