Living Au Pair: intervista a Catia Padreddii

Ho non-conosciuto Catia Padreddii alla conference di DonnaèWeb a Massarosa: il suo intervento e la presentazione della sua attività era previsto dopo il mio. Causa figlio in preda al sonno, non l’ho potuta ascoltare, ma il giorno dopo ho scoperto che proprio Catia e Living Au Pair sono sponsor e oggetto del prossimo contest di DonnaèWeb. Catia, infatti, offre un weekend nella sua città, Lucca, in cambio del logo per la sua attività, che ci racconta in quest’intervista.

  • Cos’è Living Au Pair?

Mi chiamo Catia Padreddii. Living Au Pair sono io. Living Au Pair è un’agenzia italiana che mette in comunicazione famiglie italiane o estere, con giovani italiani o esteri al fine di organizzare un soggiorno alla pari, un viaggio culturale e linguistico il cui obiettivo è la conoscenza di una cultura diversa dalla propria e l’apprendimento di una lingua straniera. In particolare, fare un soggiorno alla pari, significa vivere presso una famiglia e, in cambio di vitto, alloggio e una piccola retribuzione “pocket money” aiutare ad accudire i bambini e svolgere leggere faccende domestiche. L’espressione “Alla Pari” o “Au Pair”, termine francese generalmente noto in tutto il mondo, sta ad indicare che la relazione tra la famiglia ospitante e l’Au Pair, è una relazione tra eguali, ed indica che l’Au Pair deve essere considerato come parte integrante della famiglia, una sorta di sorella o fratello maggiore dei bambini che accudisce.

  • Cosa fa esattamente l’agenzia?

L’agenzia ha il compito di organizzare tutto il soggiorno alla pari: quindi, recluta le famiglie e gli aspiranti au pair, li mette in contatto, prepara un contratto, tutela e garantisce i lori diritti e doveri, prepara tutta la documentazione necessaria per la partenza, presta assistenza durante tutto il soggiorno.

  • Perché hai deciso di aprire un’agenzia au pair?

Perché dietro un viaggio alla pari non c’è semplicemente un contratto con diritti e doveri, tutto questo è molto di più: è una esperienza unica e magica di vita e di crescita; perché credo fortemente in un’idea di dialogo tra culture; perché è un’opportunità unica ed irripetibile d’imparare un’altra lingua; perché è un valore aggiunto che l’Au Pair può trasmettere ai bambini; perché adoro viaggiare …ma questo a chi non piace? Questa è Living Au Pair: la mia convinzione, il mio ideale, il mio progetto, la mia visione!

  • Come è nata l’idea?

Questa idea nasce quando sono diventata mamma di una bambina. Quando si trattò di scegliere per lei, se asilo o baby sitter, mi ricordai della mia meravigliosa esperienza di au pair che feci da giovane e…non ebbi più dubbi! Per mia figlia volevo lo stesso!! Fu così che ospitai una sig.ra tedesca di 60 anni, ed anche adesso, durante i mesi estivi, un’au pair è ospite a casa nostra. Questa è stata la “molla” per farmi cambiare completamente lavoro! Ho da sempre lavorato nel campo delle risorse umane, così ho pensato di spendere le mie competenze di selezione del personale, trovando l’au pair giusta per la famiglia giusta!

  • Raccontaci qualcosa di più su di te…

Sono nata a Lucca, classe 1971, dove tutt’oggi abito e lavoro. Non sono sposata e sono mamma di una bimba di 5 anni. Ho il titolo di consulente del lavoro, attività che ho praticato per più di dieci anni in varie aziende lucchesi e non.

Cose a caso su di me….

  • alcune delle persone che mi ispirano ? Gandhi, Galileo,  Dalai Lama, John Lennon e tutte le donne che hanno combattuto!
  • alcuni dei miei libri preferiti? Il grande Meaulnes di Fournier, 1984 di Orwell, Cent’anni di solitudine di Marquez, Kafka sulla spiaggia di Murakami.
  • Il momento che per me è l’emblema della pace? sdraiarmi in una barca a vela a prendere il sole mentre si naviga con un giusto soffio di vento.
  • amo fare attività per rilassarmi (detto così può sembrare un controsenso): leggere, yoga, ascoltare musica, giardinaggio, disegnare, guardare film, andare a teatro, musei, concerti…questi sono momenti tutti per me e nessuno me li può togliere!

  • La cosa più buffa che mi sia mai successa? Mangiarmi il centrotavola in un ristorante “di lusso” all’estero. Era come il nostro pinzimonio…invitante, freschissimo e anche molto buono!
  • La cosa più bella che abbia mai visto? Di notte sulla spiaggia di un’isola sperduta ed incontaminata ho visto il mare intorno a me, accendersi di un luccichio azzurro brillante, come pieno di stelle….era un mare pieno di plancton!
  • Come ti definiresti?  Una, nessuna, centomila.

In bocca al lupo, Catia. Da mamma e da viaggiatrice non posso non condividere il tuo pensiero. Aspetto, insieme ai lettori di Trippando, gli sviluppi di questa tua avventura nascente. E, magari, qualche racconto di famiglie e Au Pair che tu hai messo in contatto. Ci vedremo a Firenze per la premiazione del vincitore del tuo contest!

Per contatti: Living AU PAIR Agenzia alla pari – cell +39 3470595453 – skype catia.padreddii – mail catiapadreddii@gmail.com

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5 thoughts on “Living Au Pair: intervista a Catia Padreddii”

  1. Paola

    bellissima iniziativa!!!

  2. che bella iniziativa Catia! Siamo della stessa città e non sapevo nulla della tua agenzia.. ma lavori a Lucca? Vieni a visitare la pagina che ho creato per le mamme di Lucca: https://www.facebook.com/mammediLucca
    magari c’è qualche mamma che ha bisogno di una ragazza alla pari 😉
    a presto

    1. che bello quando si creano questi intrecci!! mi piace!!

    2. Living Au Pair

      Ciao Mamme di Lucca, si siamo proprio della stessa città. Forse non sapevi niente perchè ho ufficialmente presentato la mia attività la scorsa settimana. Certo, ben volentieri ci terremo in contatto…e aggiungerei, alle mamme di Lucca, che proprio nel periodo estivo ci sono tante ragazze alla pari che vogliono venire nella nostra bella città! A presto.

  3. […] you looking for “au pair”? I interviewd Catia Padreddii a month ago, in Italian. After she found the logo for her agency, Living au Pair, I publish her English […]

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