Bloggo perché: cosa spinge le persone ad aprire un blog?

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Un po’ di tempo fa scrivevo i 10 motivi (ovviamente provocatori!) per non aprire un blog.

Nonostante ciò (scherzo!), sono ancora molti i blog che aprono i battenti e dietro a quelli “che reggono” si riconosce una cosa ben evidente: la passione. Lo scrivo anche nel mio ultimo libro, I caffè della libertà.

Perché io ho aperto Trippando dovreste ormai saperlo, se mi seguite. Sennò la mia storia, dal gioco al licenzimento per fare la blogger a tempo pieno, è su I caffè della libertà. Adesso parola ai miei amici blogger, cui ho chiesto di continuare la frase <<Bloggo perché…>>. C’è un fil rouge che unisce tutte le loro storie. Chi indovina qual è?

Valeria Salvai di menteinviaggio.it

Bloggo su Mente in Viaggio perché vorrei parlare di viaggi tutto il giorno. Molti amici cominciavano a chiedermi di frequente consigli sull’organizzazione dei loro viaggi (itinerari, info pratiche su come muoversi, cosa vedere…). 

Ho deciso quindi di mettere la mia esperienza su carta (o per meglio dire su Web) in modo che tutti potessero leggerli e averne pienamente accesso. Mi piace l’idea di aver dato un piccolo contributo a qualcuno per aver fatto sì che il suo viaggio fosse ancora più speciale.

Luca Cantone di largobaleno.it

Bloggo perché è il mio modo naturale di comunicare. Trovo affascinanti le parole scritte, caricate di una poesia unica e vere nella loro indelebilità. Bloggo perché penso di poter raccontare qualcosa di me che altrimenti rimarrebbe taciuto. E nel farlo vorrei raccontare anche qualcosa di altre persone, aziende o realtà poco note. Il tutto attraverso il cibo, che è la forma di comunicazione più diretta e concreta che io conosca. 

Serena Merico di peradessoviaggio.it

Bloggo perché la scrittura è una tra le attività più coinvolgenti, pronta a regalare istanti di vero benessere ma in cambio di molta costanza ed estrema dedizione. “Scrivere esige solitudine e coraggio, soprattutto all’inizio” dice Luisa Carrada in “Scrivere, che bello!” E poi bloggo perché nel personal branding di un professionista il blog è essenziale come il buco alla ciambella: scrivere di argomenti specifici e approfonditi aiuta a diventare autorevoli nel proprio settore senza dover fare a gomitate con i propri concorrenti, avendo anzi l’opportunità di confrontarsi e collaborare più proficuamente. 

Maria Fiorito, che non ha ancora un blog, ma ci sta pensando seriamente…

A me piace l’idea di bloggare innanzitutto perché mi piace scrivere e di conseguenza veicolare un messaggio. Ovviamente mi impegno per trasmettere contenuti di valore se voglio essere autorevole nel mio settore. Un blog è una bella “vetrina” per farsi conoscere, quindi è importante curarne sia il contenuto che la veste grafica se si vuole fare la differenza perché è il nostro biglietto da visita se vogliamo che i clienti ci trovino, come dice Silvia, senza che noi dobbiamo andare a cercare loro. Sui miei canali social cerco sempre di passare spunti sempre nuovi per tenere desto l’interesse dei miei clienti e ciò mi permette anche di potermi esprimere nella mia lucida pazzia quotidiana”.

Marina Spili del blog panandgaban509255245.wordpress.com

Come sempre nella Vita, se ti allontani e prendi le distanze dagli eventi, ottieni una visione più chiara della realtà. Questo comportamento credevo valesse solo per i momenti emotivi del vivere, ma io ho dovuto fisicamente lasciare il Friuli per rendermi conto e apprezzare la Bellezza della terra delle mie origini.
Noi friulani nasciamo “con la valigia in mano”, non per fare vacanze, quanto per andare alla ricerca di un lavoro soddisfacente. Così, come tanti, anch’io feci la mia valigia per un punto fermo sulla terra vicino ad un aeroporto. Partii con due bimbe al seguito per fare da collante ad una famiglia che avrebbe corso il rischio di perdersi a causa del susseguirsi delle trasferte in giro per il mondo dei suoi componenti.
Lasciai un ruolo di responsabilità con “posto fisso” tanto ambito e faticosamente guadagnato per affrontare un trasloco e l’ignoto: alcune amiche mi diedero della pazza. Invece, furono anni bellissimi, di una caotica vita familiare, non comune, ma ricca del piacere di ritrovarsi quando possibile, ogni volta come la prima e con altre opportunità lavorative.
I cicli della vita portano inevitabili cambiamenti e se li sai assecondare senza opporti, rifiorisce ogni volta una nuova fase e come l’araba fenice rinasci anche tu.
Nel 2019 insieme allo sposo di una Vita, abbiamo rimesso le radici in Friuli, anche se le ali sono spesso ancora aperte…
Un giorno, leggendo il quotidiano locale, scopro che l’ufficio turistico del Comune cerca volontari da impiegare
nell’accoglienza di piccoli gruppi di turisti in visita alla città. Decido d’istinto che è un progetto che mi piace, anche se inedito. Aderisco alla formazione ed oggi faccio parte del guppo degli “Accoglitori di città”.
Non si è mai pronti per partire e mettersi alla prova, ma se mai non inizi, mai non partirai: finirai per aspettare una vita il momento giusto che non ti sembrerà mai tale. Una volta rotto il ghiaccio, hai lo stimolo per migliorare e cambiare, sei in corsa, devi ballare! Così, quando non sono in giro per il mondo, incontro il mondo che
arriva da me e ad ogni incontro con l’altro, mi arricchisco. La documentazione e lo studio di argomenti che non erano parte del mio bagaglio culturale mi hanno disciplinatamente coinvolto con una ricerca di aggiornamento continuo, solleticando interessi spesso sopiti. L’idea di raccontare ad estranei quali erano le mie esperienze, o i
miei posti del cuore e trasmettere l’entusiasmo e la Bellezza di vivere a nord-est d’Italia, meritava di essere diffusa in modo costante.
Spero non si debba ancora dover partire verso l’altrove, per apprezzare e capire i tesori che ci sono “sotto il naso”. Troppe volte ho dovuto spiegare agli stranieri che la mia città d’origine era vicina a Venezia, e mi dispiaceva che tanti conoscessero questa regione solo perchè “di passaggio per”.
Il web poteva essere una buona risorsa!
Ed è conseguente a ciò che nasce il blog http://Panandgaban509255245.wordpress.com per fermare le conoscenze e le emozioni che sto man mano vivendo e condividerle per costruire legami inclusivi di Comunità.
Il mio focus dei racconti sono le persone, perchè credo siano l’intraprendenza, la determinazione, l’operosità, l’ottimismo, le speranze dell’uomo a rendere bella la Vita. La felicità se non viene condivisa rimane arida, egoistico patrimonio di pochi. Decisi così che il web sarebbe diventata la mia Comunità allargata.
Sono autodidatta e consapevole che tanta strada devo ancora fare, ma il bello sta proprio in questo! Io non sono perfetta.

Blerina e Iljana Ibrahimi di thesprintsisters.com e twotrolley.com

Aperto il primo blog thesprintsisters.com nel 2016 dalla voglia di metterci alla prova e far uscire tutta la nostra creatività. Il lavoro d’ufficio (se si ha a che fare con i numeri) taglia le ali al lato creativo, ma noi non ci siamo volute fermare e nel 2019 abbiamo aperto il secondo blog twotrolley.com. Bloggare è vita, racconti passioni, gioie e dolori, coinvolgi le altre persone e ti confronti. Tutti abbiamo qualcosa da insegnare, le esperienze di ognuno sono preziose e soprattutto tutti abbiamo ancora da imparare. Spesso e volentieri quando ci capita di cercare informazioni su un determinato argomento leggiamo blog che ne parlano, perché oltre al lato puramente informativo esce sempre quello umano, ossia l’anima del blog. Per questo scriviamo e non ci stanchiamo di farlo, ci piace informare, ma soprattutto raccontare emozioni ed esperienze vissute in prima persona, che possano in qualche modo aiutare anche gli altri. Senza passione il blog non esiste e noi continueremo a coltivare la nostra giorno dopo giorno.

Luisa Fassino di semplicementeimperfetto.it

Bloggo perché ho deciso di tirare fuori un pezzettino di me, nella speranza di essere utile a me e ad altre persone come me.

Soffro d’ansia e attacchi di panico da quando ero piccola (età delle elementari); ho consultato mille mila specialisti e sono ancora seguita da neurologo, psicologo, e chi più ne ha più ne metta.

Allo stesso tempo amo alla follia vivere e fare cose e sono arrabbiata quando mi gira la testa senza motivo e ho la bruttissima sensazione di cadere per terra, soprattutto se sto facendo o andando a fare qualcosa che amo e che mi sono scelta.
Ogni volta (quasi ogni giorno) in cui mi sono trovata in una situazione di disagio la mia più grande preoccupazione era Non farmi notare dagli altri e, più desideravo scomparire, più attiravo l’attenzione.
Così un giorno ho deciso di espormi. Ho iniziato a raccogliere idee, materiale, testimonianze, volevo gridare al mondo che se mi vedono strana, in disparte, attaccata a qualche muro non è perché sono musona, antipatica, asociale oppure che me la tiro e faccio la superiore. Semplicemente cerco di stare in piedi, di non cadere e di calmare il pensiero del niente che mi paralizza.
E così ho deciso (avvantaggiata dal fatto di essere webmaster di professione e per tanto non incorrere in difficoltà tecniche) di aprire il mio blog semplicementeimperfetto.it; un blog curato nei dettagli che parla di ansia, di disagio, di amarezza, di incomprensioni ma anche di come queste si possano gestire anche se spesso fa paura. Un blog per far conoscere alle persone che conosco che il mio essere “strana” può avere un suo perché e allo stesso tempo alle persone che non conosco che tutto sommato ci si può convivere.

Flavia Cantini di flaviacantini.it/turismonelcuore

Io bloggo perchè sono innamorata della mia Liguria, una regione dalla rara bellezza, abbracciata dal mare e dalle verdi colline, una terra spesso aspra e non a pieno conosciuta ma che ha davvero moltissimo da offrire. Una regione che ha immense potenzialità e il diritto di essere promossa ancora meglio di quanto finora avvenga. Nel blog del mio sito professionale https://www.flaviacantini.it/turismonelcuore/ do voce alla mia terra per farla vivere con la stessa emozione che provo io quando la osservo, passeggio sui lungomare o mi immergo nel verde dell’entroterra. Bloggo perchè amo la mia cara Liguria e desidero promuoverla.

Elisabetta Gatti di countrygirl.it

Io bloggo perché da sempre amo raccontare e raccontarmi. 

Fin da piccola ho scritto tanti diari e con l’avvento di internet partecipato a forum e community.

Il blog però, è finalmente la mia casa online e la sensazione di dire quello a cui tengo, senza dover rendere conto ad altri che dettano la linea editoriale è una sensazione bellissima.

Per ora non è un lavoro, ma solo una passione.

Per il futuro chi lo sa?! Intanto io scrivo, studio e mi aggiorno più che posso.

Mery Greiss di scoprirecosebelle.it

Mi chiamo Maria Grazia, Mery Greiss per gli amici. Sono una digital strategist ed un bel giorno ho voluto costruire un piccolo luogo che contenesse le mie cose belle. Non avevo ben chiaro cosa volevo ma sicuramente quel luogo serviva a me per farmi stare bene. Nel 2012 è nato scoprirecosebelle.it

Poi con il passar del tempo mi sono accorta che avevo più voglia di ascoltare gli altri che di raccontare le mie scoperte e i miei viaggi e finalmente ho deciso di dare voce alle persone meravigliose che scoprivo in rete oppure offline. Il mio desiderio più grande è quello di trasmettere positività attraverso la positività di gente comune. Per me intervistare persone che fanno cose belle dà la possibilità ad altre persone di leggere le emozioni di chi, seppur nel loro piccolo, riesce a dare un senso alla sua vita.

La mia soddisfazione più grande è quella di vedere tutte le persone che intervisto FELICI di aver raccontato la loro storia!

Chiara Fedele di chiarafedele.com

Ho conosciuto le potenzialità del mondo del blogging mentre lavoravo per potermi pagare gli studi all’Università. Facevo la cameriera in un ristorante e tra i nostri clienti fissi c’era una famiglia, la cui figlia era una blogger che iniziava ad avere un discreto successo. Mi raccontava delle sue esperienze, dei viaggi che questo strumento le aveva permesso di fare, delle persone interessanti che aveva potuto conoscere… E lei, nonostante la sua giovane età, era a tutti gli effetti una donna piena di passione, interessante, matura e sicura di sé. Per me è stata fonte di grande ispirazione (e lo è tutt’oggi visto che la sua carriera l’ha portata a diventare un’influencer a tutti gli effetti!). Così, una volta terminati gli studi, decisi che finalmente avrei trovato il tempo per gestire il mio primo blog e che sarebbe stato un’ottimo strumento per farmi mettere mano ad aspetti del mio lavoro (ciò per cui avevo studiato) inaccessibili ai più dei miei colleghi interior designer.

Marinella De Caro e Gabriella Ferrero di mentivagabonde.net

Eccoci qui, siamo Marinella De Caro e Gabriella Ferrero, due amiche legate da un’amicizia nata sui banchi di scuola nei mitici anni ’80.

Per i nostri cinquant’anni ci eravamo regalate un anno ricco e stimolante: una pagina nella quale raccontare le nostre riflessioni, cene, mostre di pittura, un corso di ballo e un viaggio a Londra, il nostro viaggio!

Dopo aver condiviso tante esperienze, momenti allegri e tristi, cosa potevamo fare? Ricordare soltanto o iniziare una nuova avventura, cercando oltre il perimetro delle nostre vite, dandoci nuove possibilità, nuove prospettive? Non potevamo più fermarci, siamo diventate Mentivagabonde.net 

Grazie Silvia della bella opportunità, aprire questo blog è stata la giusta decisione perché ci dà la possibilità di conoscere belle persone che ci fanno evadere dalla routine quotidiana e non ci fanno sentire “fuori dai giochi”.

Silvia Romagnoli di emozionesudtirol.it

Bloggo perché mi piace raccontare dell’Alto Adige, un territorio che è diventato il mio luogo di vacanza preferito negli ultimi anni. Il blog è diventato per me un contenuto multimediale a metà strada tra un taccuino da viaggio virtuale e un sito internet dove fare ordine tra i vari viaggi fatti. Bloggo perché amo scrivere e sento che la mia scrittura acquisisce più valore nel tempo: si arricchisce di esperienza e di parole nuove.
Giusto un anno fa ho iniziato a mettere per iscritto i racconti dei weekend “mordi e fuggi” in montagna, lontano dalla vita ordinaria e da un lavoro che non mi dà più soddisfazioni. Scrivo con il desiderio di continuare a scoprire una piccola regione, forse in controtendenza con altri blogger che stimo, che viaggiano per tutta l’Italia, l’Europa e il mondo intero. D’altronde mi separano soltanto tre ore di auto dall’Alto Adige ed ogni scusa è buona per poterci andare e fare nuove scoperte. 
Con il blog sto imparando a raccontare la montagna a modo mio. Io, che non sono affatto una grande sportiva e che preferisco le escursioni più facili, anche se le Dolomiti sono sempre una sfida aperta. La scrittura “tecnica” che spesso incontro in altri blog che trattano di montagna, infatti, non mi appartiene. 
Bloggo perché voglio che il mio spazio virtuale sia semplice ed emozionale, perché qui scrivo dell’Alto Adige più nascosto, quello che vive ancora di antiche tradizioni, dei sapori genuini e del sorriso della gente di montagna. Tanti sono i luoghi naturali ed accessibili a tutti, ma anche le alternative e le esperienze di vacanza che vogliono ritrovare la semplicità e lo stare bene in mezzo alla natura.

Viviana Ferentilli di ilmondodivivi.it

Un giorno mi sono guardata indietro e ho visto una ragazza ormai donna che ha passato la vita a fare ciò che era giusto invece di ciò che la appassionava. 

Ho sempre amato scrivere e viaggiare e così ho pensato di poter condividere con gli altri i  pensieri e le emozioni. Raccontare le impressioni di un viaggio e dare consigli sui luoghi da visitare. Ma quello che più mi interessa è emozionare, trasferire la mia gioia, far vedere il viaggio attraverso i miei occhi. 

Mi sono definita “una donna con la valigia”, i cambiamenti fanno parte di me.

È arrivato il momento di riprendere il mio tempo, di smettere di rinunciare. Credo che il blog sia un buon punto di partenza,  così come dedicare più tempo ai miei figli e alla famiglia, alle amiche e alle mie passioni.

Diana Russo di piccolemammecrescono.it

Bloggo perché con la nascita della mia primogenita ho dovuto lasciare il lavoro. Non avevo nessuno, non c’erano nidi e una babysitter mi costava più del mio misero stipendio.
Dopo cinque mesi, quindi, invece di rientrare in ufficio ho aperto il blog. Per poter avere un angolo mio, per poter condividere con altri la mia storia, per conoscere nuove persone.
E, devo dire, che non mi pento assolutamente della scelta fatta.

Chiara Dovere di lemozionediunviaggio.it

Bloggo perché… Il mio blog mi fa stare bene! Anche dopo una giornata intera trascorsa al pc, l’idea di tornare a casa e di ritagliarmi un po’ di tempo per questo progetto mi fa sentire viva! Costruire nuovi obiettivi, raccontare una nuova meta, aspettare con trepidazione la risposta ad una mail è un qualcosa che mi elettrizza e mi dà la carica per crederci sempre di più. Come dico sempre, ogni volta che riesco a cliccare sul pulsante “pubblica” del blog sono felice, al di là di quello che potrà darmi un giorno questo progetto”.

Barbara Togni di suggerimentimmobiliari.it

Bloggo perché?
Bloggo perché mi piace scrivere,
bloggo perché mi piace la “materia”, l’argomento che tratto,
bloggo perché so che in questo campo c’è tanta confusione
bloggo perché col mio modo di scrivere semplice posso essere di aiuto a tante persone.
Sì, bloggo per sentirmi utile,
ma bloggo anche perchè mi fa stare bene e senza il mio blog mi sentirei persa.

Francesco Cuccuini di fogliodellasicurezza.it

Perché bloggo? Innanzi tutto è dal 2006 che bloggo e questa domanda me la sono posta diverse volte, anzi, tuttora ogni tanto me la pongo.
Io bloggo perché reputo che sia fondamentale per il lavoro. Sono un consulente e formatore sulla sicurezza sul lavoro ed ho un blog che utilizzo per il lavoro, per promuovere il mio lavoro. Posso affermare che mi ha portato lavoro, forse tanto lavoro.
Fino a poco tempo privilegiavo lo scritto ovvero i miei post erano testi con foto di corredo. Qualche podcast e qualche video ogni tanto ma fogliodellasicurezza.it – il mio blog – si caratterizzava per il testo, per i post di testo, soprattutto.
Adesso sto rivalutando e forse mi sto spostando verso i video e i podcast. Non ho ancora le idee chiare ma sto postando con video e podcast anche se non voglio assolutamente abbandonare il testo.
Sto provando e noto che i video e i podcast, anche se forse più divertenti e coinvolgenti, sono più impegnativi. Necessitano di più impegno anche se l’impatto sembra che sia maggiore.
Ecco perché bloggo e come bloggo.

Susanna di piccolafrida.it e ipensieriniritrovatinellamiacartella.wordpress.com scrive:

Io bloggo, perché, con la creazione del primo blog, ho voluto provare l’emozione di lanciarmi in un progetto nuovo e in un mondo per me sconosciuto che era il digital e quello della comunicazione e per creare un mio “angolo di paradiso” in cui sentirmi libera di scrivere e pubblicare testi e i disegni fatti da me.

Ammetto che, strada facendo, ho potuto apprezzare il livello di umanità e di collaborazione con le altre persone incontrate in maniera digitale, che non avei mai pensato di trovare!

Questo percorso di blogging si sta rivelando una strada ricca di piacevoli incontri e di continua scoperta, oltre ad essere una sfida con me stessa tanto più che poi ho aperto un secondo blog!

Tania Zonta di puntoeviaggio.it

Ho un blog di viaggi, lo trovi con il dominio https://www.puntoeviaggio.it e bloggo perché adoro scrivere, raccontare ciò che vedo ma soprattutto aiutare gli altri a organizzare alcune mete facendo risparmiare tempo nelle ricerche. Mi piace assemblare tutte le informazioni che riesco a racimolare con l’esperienza del viaggio e nel web affinché possano aiutare altri a viaggiare in modo più pratico. Adoro il mondo dei viaggi a 360 gradi compresa la cucina, i libri e i film che parlano di storie vissute da raccontare. 

Barbara di www.barbaraetwins.com

Buongiorno, sono BARBARA mamma di due gemelli di quasi 13 anni.
Ho aperto il blog inizialmente come un diario dove raccontavo la quotidianità con i gemelli tra vita lavorativa e “casalinga”.

Ho sempre amato viaggiare anche se inizialmente con i bambini piccoli ho esplorato sopratutto l’Italia. Mi piaceva raccontare i posti che visitavo anche attraverso gli occhi dei bambini, perchè viaggiare con i bambini è un altro modo, dove si è alla ricerca di luoghi family friendly  e/o avventurosi a contatto con la natura… quello che ho capito è che a volte basta poco per accontentare i ragazzi durante i viaggi e ora che sono cresciuti cerco sempre mete “culturali” spesso legate anche ai loro studi.

Il mio blog cresce con la mia famiglia e ora è un diario di viaggio nel Mondo e nella mia bella città: ROMA

Cerco nei post di inserire consigli utili perchè è quello che cerco io negli altri blog quando ho bisogno di suggerimenti di viaggio.

Amo condividere nel mondo blogger dove si fanno anche incontri molto interessanti e piacevoli.

Luca Oberto di inviaggiocolbisonte.it

Perché creare un blog di viaggi con bambini dato che ce ne sono già tanti in giro? Beh, la risposta è lunga e complicata però, riassumendo, tutto parte da parecchio tempo fa quando, al ritorno da uno dei nostri viaggi, una coppia di amici ci chiese “Ma come fare a trovare questi posti bellissimi? Come vi vengono certe idee?”.

Abbiamo sempre ricevuto, in realtà, richieste di informazioni sulle nostre peripezie ma non è che ci fosse mai venuto in mente di fare renderle pubbliche. Ci limitavamo a rispondere alle domande anche un po’ stupiti di questo interesse.

In un periodo particolarmente critico (per quanto riguarda l’argomento viaggi) seguito alla nascita del nostro piccolo bisonte, un incontro è stato illuminante, quello con un grandissimo travel vlogger e fotografo di viaggi torinese come noi che, ci disse una cosa piuttosto banale ma illuminante: “Ci sono tanti modi di viaggiare”. Lì per lì, nella nostra stupidità, la cosa non ci risuonò molto ed il mood sconsolato continuò a regnare sovrano. Sì, lo sappiamo, sono altri i problemi seri, queste sono solo sciocchezze, ma quanto uno è un po’ in crisi non sempre riesce a ragionare con lucidità.

Cercando, poi, informazioni per (finalmente) un nuovo viaggio, siamo incappati in un noto blog la cui autrice ci ha messo la pulce nell’orecchio: “ma perché non aprite un vostro blog?”. Beh, i dubbi sono stati molti: cosa potremmo mai scrivere noi che non sia già stato scritto? Avremo il tempo per seguirlo? ecc… Alla fine abbiamo fatto una serie di considerazioni che trovate in una pagina apposita del nostro blog (non le riporto qui per brevità) e … eccoci qua!

Abbiamo deciso di pubblicare sul blog solo (o quasi) le nostre esperienze da quando è nato il piccolo bisonte quindi le intenzioni (al momento) sono di non pubblicare niente dei viaggi precedenti in oltre 20 paesi del mondo.

I post contengono un racconto delle nostre esperienze dirette e del come le abbiamo vissute, condite con tutte le informazioni utili di cui disponiamo per chi intendesse ripeterle.

A quasi due anni dalla nascita di inviaggiocolbisonte possiamo dire che il successo c’è stato, i lettori ci sono e sono in continua crescita così come le nostre soddisfazioni!

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2 thoughts on “Bloggo perché: cosa spinge le persone ad aprire un blog?”

  1. Mamma mia quanta gente che blogga 🙂
    Saluti

    1. trippando

      siamo proprio tanti! saluti Francesco, a presto!

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