Pretare e la Leggenda delle Fate

Pretare è una frazione del comune di Arquata del Tronto, della provincia di Ascoli Piceno. Ve ne parlo perché è il mio paese, e mi sembrava doveroso ed opportuno farlo conoscere ai lettori di Trippando.
È un paese piccolo, eppure custodisce dentro di sé ciò che contraddistingue ogni paese marchigiano: leggenda e bellezza.
Comincio col dirvi che Pretare è il luogo ideale per chi cerca relax e vuole rigenerarsi dal caos della città.

Offre uno scenario incantevole, fatto di tranquille passeggiate per sentieri, ammirando il paesaggio circostante, con la possibilità di incontrare caprioli, scoiattoli e anche molti cinghiali. Ovviamente, l’escursione per eccellenza, è quella sulla vetta del Monte Vettore, 2476 mt di altitudine, che, dopo la fatica, regala uno scenario meraviglioso, e la sensazione di fondersi completamente con la natura e il cielo che ci sovrasta.
Il paese di Pretare conta ben tre chiese da visitare. La chiesa di Santa Maria Vetere, che conserva un’eccellente affresco di Fabio da Mevale del 1579, voluto dai domenicani, per ringraziare la Vergine del Rosario. Poi, abbiamo la chiesa di San Rocco, che è quella centrale al paese e custodisce un Corcifisso seicentesco e la statua di San Rocco, con il suo fedele alleato, un cagnolino. Infine, la chiesa del Crocifisso, con diversi architravi di pregio.
Il nome Pretare deriva dall’antico toponimo “preta”, che significa pietra, e sta a simboleggiare la grande quantità di pietre cadute dal monte Vettore, che hanno poi dato vita alla costruzione del paese.

All’interno del paese, è possibile trovare ristoro e alloggio. Pretare, infatti, ha un bed&breakfast, Villa Caponi, due bar, “Bar del Vettore” e “Il regno della Sibilla” e un ristorante “Da Cavallo”.
Pretare è ricchissima di feste, di leggende, di tadizioni. La festa di San Rocco si celebra il 16 agosto, rappresenta la festa patronale, e, generalmente, offre al pubblico sagre di prodotti tipici, musica, giochi per bambini ed adulti. Poi, la festa del Crocifisso, che si celebra la seconda Domenica di Settembre, con la processione lungo le vie del paese e un banchetto di ristoro, per festeggiare.


Emblema del paese di Pretare, tanto che come definizione per gli abitanti è stata assegnata quella di “ballatori”, è la Leggenda delle Fate, che si tiene regolarmente ogni 3 anni, da più di cinquanta edizioni. La storia vuole che, bellissime fate scintillanti, legate da un sortilegio alla Sibilla, una malvagia maga, scendevano a valle, durante la notte, per danzare con i pastori del luogo. Ogni fata rappresentava un elemento della natura, il fuoco, la neve, l’acqua, i fiori e così via. Questi incontri di danza e di magia si interruppero quando uno dei pastori, scoprì che queste fate, al posto delle gambe, avevamo zampe di capra. Le fate, scoperte, scapparano.
E poi? Curiosi vero? Proprio quest’anno, a Pretare, si rievocherà questa leggenda. Il paese si sta già organizzando per far sognare il pubblico che vorrà essere presente. E anch’io, “pretarola” doc, vi aspetto ad ammirare il mio paese.

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1 thought on “Pretare e la Leggenda delle Fate”

  1. Incuriosirci, ci hai incuriositi.
    Ed io che pensavo che Pretare era un vezzo dei preti del posto…
    Appuntamento quindi per il 15 e 16 agosto…
    …e che la discesa abbia inizio!!!

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