Bocca di Magra e la magia di Punta Corvo

Domenica mattina, tutti pronti per l’escursione a Punta Corvo. Dopo l’ottima colazione servita dall’Hotel L’Archetto (di cui parleremo in un prossimo post ad hoc), bando alle ciance: saliamo fino a Montemarcello in auto e dopo qualche foto dal punto panoramico, partiamo.

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700 scalini a scendere, ma soprattutto i 700 a salire non son cosa da poco. Scalini scavati nella terra e nella roccia. L’aria di mare che si mischia a quella di bosco. Ci vuole attenzione a dove si mettono i piedi, soprattutto dopo che il giorno precedente ha piovuto. Ma lo spettacolo che ci attende è… questo…

punta corvo

E già qualcosina vedo mentre scendo…

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Parlerò per immagini, perché la potenza del mare uno la deve vivere; la soddisfazione di mettere i piedi in acqua nonostante non ci fossero 30 gradi posso anche raccontarvela, ma è da provare.

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Spiaggia semi deserta. Sabbia nera.

spiaggia sabbia nera

Rumore delle onde rigenerante. Ci penso: “Meglio che il mare non sia una tavola, fa più effetto. Arriva maggiormente l’emozione”. Ed è qui che mi torna in mente la famosa lettera D che ho inserito qualche giorno fa nel mio #ABCspiaggia

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Mi tolgo scarpe e calzini, tiro su i pantaloni della tuta e vado a bagnarmi i piedi. L’acqua non è ghiaccia… o meglio non la percepisco così ghiaccia come potrebbe essere a fine maggio. Perché? Semplice, ancora la temperatura a terra non è realmente quella di fine maggio. E allora soddisfazione doppia.

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Mi avventuro un po’ sugli scogli e penso: prima spiaggia del 2013, promossa a pieni voti. Questa estate non credo farò grandi ferie, e voglia di andare in giro un po’ per conto mio… e se andassi anche alla ricerca di spiagge un po’ deserte, magari verso settembre, passato il sovraffollamento agostano? Boh, ci penserò…

punta corvo

Punta Corvo si può raggiungere anche via mare, grazie al passaggio offerto dalla cooperativa dei trasporti marittimi, che partono proprio dai giardini pubblici di Bocca di Magra, ma, nonostante la fatica e le gambe doloranti per due o tre giorni credo che la più grande soddisfazione sia apprezzarla in tutto il suo splendore scendendo gli scalini. Consiglio: se optate per il trekking, andate in bassa stagione. Per due ragioni: primo perché Punta Corvo la si apprezza molto di più (come tutte le spiagge del resto) senza sovraffollamento e poi perché dopo una prolungata esposizione solare, risalire potrebbe provocare dei malori. Una volta – ci raccontano poi nel pomeriggio all’aperitivo di commiato (tristezza!) da Pizzami – la spiaggia era più larga e più lunga, a volte per raggiungere il mare si impiegava qualche minuto; poi il mare da una parte e le frane dall’altra hanno cominciato a mangiarla, metro dopo metro…

Al ritorno, dopo la doverosa pausa panino e caffè, una visita al borgo di Montemarcello, uno dei 220 borghi più belli di Italia. Che cosa mi ha colpito di quel piccolo agglomerato di case? In primis il silenzio e la pace che regnano tra le strade e i vicoli; poi due bambine di circa 10 anni che giocavano nella piazzetta principale “come una volta”, ovvero con due racchettoni e una pallina da ping pong. Entusiaste appena ci hanno visto, si sono offerte di farci una foto di gruppo, un po’ intimorite e un po’ incuriosite dalla nostra presenza.

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Sulla stessa zona:

Bocca di Magra: quel luogo in cui…

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1 thought on “Bocca di Magra e la magia di Punta Corvo”

  1. polly674

    Bellissime foto del mare. Le onde spumeggianti mettono voglia di tuffarcisi dentro!

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