ABC di spiaggia “alternativo”

Se c’è una cosa che proprio non ho mai bramato in vita mia, questa è proprio la spiaggia ed il bivaccarcivisi mentre intorno il sole scalda le capocce.
Reminiscenze dovute a traumi infantili.
Dicono.
Ma Ernesto ed il mare hanno un rapporto di Amore/Disinteresse reciproco, sopratutto per il modo tutto italiano di vivere l’estate in spiaggia.
Mi lancio in questo elenco di pensieri legati in qualche modo alla battigia, giusto per farmi conoscere un po’…San Pedrò

AFA: da bravo intollerante del caldo, consiglio vivamente per evadere dall’attanagliante sensazione che la vita di metropoli ti regala da giugno ad agosto, di scappare in montagna. Altro che mare…

BRINDISI: l’inizio della fine del mio rapporto col mare. Ricordo che faceva talmente schifo che bisognava mettere le scarpe di plastica per non incatramarsi tutti. Sentiti ringraziamenti alla Montedison di antica memoria: la famosa grande industria al sud, con l’Italsider/Ilva, a disintegrare il luogo che gli antichi popoli del Mediterraneo avevano anelato per millenni…

CASTELLI: no, mica quelli di sabbia… Mai riuscito a farne uno, tanto mica era vero… E poi perchè dar soddisfazioni a quei manigoldi dei fratelli maggiori che si divertivano a distruggerteli… Meglio quelli della Val d’Aosta, freschi e meravigliosi. Uno su tutti: il cubo perfetto: VERRES…

DIVERTIMENTO: io proprio non ci riesco, d’estate, su una spiaggia, a divertirmi. Troppo caldo, troppa confusione, troppo tutto. Io adoro la vita minima. Troppo è troppo…

ELBA: lo scorso anno ho dovuto mettermi alla prova. Per mia moglie, per il mio capo, per l’Isola meravigliosa che ricordavo affascinante, per vincere una sfida… Ma di questo vi parlerò presto in un post apposito.

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FIORDI: altro che spiaggia… Non vedo l’ora: poter meravigliare il bambino che ho ingabbiato nella scorza scassata del mio involucro umano per potergli fare esclamare Oooh! con il piumino a luglio…

GELATO: negli anni dell’Università, tornavo almeno 15 giorni in Puglia per rivedere gli amici di scuola, coi quali passammo 2/3 estati memorabili, molto simili a quelle dei film “Sapore di mare” & Co. a Campomarino di Maruggio (TA). Beach volley, cotte estive, bravate goliardiche, tirar tardi, concerti, cinema in spiaggia, spaccate d’anguria a San Lorenzo…

HEIDELBERG: che c’entra? Leggi qua e capirai… http://trippando.com/2012/02/09/heidelberg-dove-si-perde-il-cuore/

INVERNO: sì, proprio banale e come ve l’aspettate, l’Ernesto… “Il mare d’inverno è come un film in bianco e nero visto alla TV” di Ruggeriana memoria è proprio come è il vostro narratore, burrascoso ma mite, amante della solitudine rumorosa…

LATTE DI MANDORLA: libidine pura, mi aiutò a vincere lo stare in spiaggia in una meravigliosa settimana siciliota a Girgenti marina (Agrigento), località San Leone, luglio 2000. Qui conobbi l’ulivo inchinato…

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MAIORCA: forse l’unca settimana al mare (in marzo, 26° di temperatura massima…) davvero divertente, nonostante fossi lì a svernare causa sciatalgia acuta. Ma la mia amica Silvia aveva proprio voglia di divertirsi, ed io ce la portai volentieri. Non ci posso credere, neanche voi credete al fatto che s’era soltanto amici? Ad un certo punto dovevamo scendere in spiaggia separati, o io col cartello al collo NON E’ LA MIA FIDANZATA. Nessuno voleva crederci…

NOLI: repubblica marinara meno nota di Pisa Venezia Pisa ed Amalfi, buen retiro estivo ligure di molti torinesi che non Amano, come me, i luoghi chiassosi e zeppi di turisti. E poi la spiaggia libera al porticciolo è davvero una chicca, e quando mi rompevo gli zebedei di stare in spiaggia, attraversata l’Aurelia ero in un borgo medievale incantevole…

OMBRELLONE: indispensabile per coprirsi dalle odiose ed ustionanti radiazioni solari se mai dovessi accondiscendere a stare in spiaggia. Per poter leggere in pace…

PANINI/PIZZA: forse uno dei pochi bei ricordi di quando ero bimbo e s’andava al mare coi fratelli e la mamma. Il must in spiaggia è il panino con la frittata… SLURP!!!

RIVISTE: a differenza dei quotidiani, sono il simbolo dell’inutilità dello stare in spiaggia a cuocersi. Che se siam nati bianchi ci sarà pur un motivo…

SOCRATE: lui non manca mai. Ogni qual volta mi è capitato di andare in spiaggia d’estate, un libro che parli di lui è il mio compagno sotto il suddetto ombrellone.

TORINO: eeeeehhh??? Si, lo so che a Torino non c’è il mare, ma uno dei progetti folli di noi gggiovani volenterosi che fortemente abbiamo voluto trasformarla in una città turistica (…e dicono che ci siamo riusciti…) era di fare del lungo Dora ovest una spiaggia con tutti i comfort per chi non aveva la possibilità di scappare dalla città bollente. Ed il Chiampa era d’accordo con noi, ma la città sabauda non era ancora pronta…

USTIONI: piedi, pelli, crani ustionati. Uno dei motivi che mi hanno sempre fatto dire: NO, GRAZIE… ad un invito a crogiolarsi al sole, in spiaggia. Perchè le creme protezione 40 non coprono a volte quello spicchio di crapa pelata o di naso che puntualmente ti fa febbricitare a luglio con 40°C e 99% di umidità… a che PRO?

VOLLEY: che in questo caso diventa Beach Volley. L’Amore sportivo di una vita, il ripiego dopo i vari problemi alla colonna, ricordi di gioventù e di tornei quasi vinti ma sopratutto di grandi risate e tardi pomeriggi che diventavano tramonti di sabbia sudore e sguardi intrisi di risate. Perchè prima di tutto lo sport è divertimento…

ZURLO: il cane più bello, meraviglioso, intelligente, dolce, incredibile che io abbia mai conosciuto/incontrato. Un’Amore condiviso con tutti i bagnanti di Campomarino di Maruggio (TA) nell’estate 1975: lui, un alano pezzato con un solo occhio, premuroso ed amico di tutti, ti portava l’asciugamano all’uscita dall’acqua, giocava coi cuccioli d’uomo, si faceva coccolare da tutti. Poi, a fine giornata, un tuffo in acqua e via, a piangere da solo nella solitudine fatta di ricordi dorati e d’abbandono mai accettato. Chissà da dove veniva, Zurlo, e dove andò a fine estate…

“Autorizzo Trippando nella persona di Silvia Ceriegi alla pubblicazione di questo testo, cedendogliene tutti i diritti”.

Deh! Ih! Ih! Oh! Uh! Uh!

Capo, quanto mi fai ridere…

Invito a scrivere l’ABC di spiaggia 5 amici del mare in diverso modo qui citati:

Silvia Zaccagnino (Sicilia)

Stefano Breglia (montagna)

Angelo Mazzei di Poggio (Elba)

Cristina Manes (Campomarino)

Simona Giovara (Ruggeri)

Pace e bene…

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7 thoughts on “ABC di spiaggia “alternativo””

  1. ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhErnesto pace e bene!!!

  2. Quanto mi piace la FFFFFFFFFFF!!!! 🙂

  3. lilianamonticone

    Quanto mi piace la FFFFFFFF! 🙂

    1. …e c’era da aspettarselo, ghiacciolo dal cuore d’oro…

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