Per chi è abituato a mete classiche, a capitali europee note e arcinote, per le quali sono in commercio decine di guide ed in rete milioni (o migliaia se si considera solo la lingua italiana) di articoli, Belgrado è una sconosciuta.
Organizzare un viaggio a Belgrado, quindi, non è banale per chi è abituato a programmare molto (come me!). Io sono partita per Belgrado dopo essermi letta e riletta la guida della Lonely Planet, aver rotto un po' le scatole alla tipa dell'Ente del Turismo della Serbia e alla nostra referente dell'Hotel Sumadija dove avremo alloggiato (e che vi consiglio; poi vi spiego meglio perché, ma se volete saperne di più, leggete qui!).
Di quesiti prima di organizzare il viaggio a Belgrado me ne sono posti tanti. Enrico più di me. Per semplificarvi il lavoro e farvi partire per Belgrado tranquilli e contenti, ecco tutto (o quasi, se avete domande, dateci dentro nei commenti!) quello che c'è da sapere.
A Belgrado (e in tutta la Serbia, of course!) la moneta è il dinaro. 1 euro vale circa 115 dinari. Poichè dall'Italia è difficile cambiare gli euro in dinari (parola di consorte bancario!), vi conviene cambiare moneta una volta passato il confine con la Serbia. Noi, provenendo dalla Croazia, abbiamo notato il simbolo del cambio (EUR/DIN) alle aree di servizio e abbiamo cambiato 100 euro prima di uscire dal casello autostradale. Ci sono stati dati 10.000 dinari. Non abbiamo contrattato, dato che gli unici avventori del benzinaio/barista/cambista eravamo io, Enrico e Marchino che aveva voglia di correre e tocchicchiare tutto ed il benzinaio/barista/cambista non era molto sorridente...
Per due giorni di pranzi e cene, a noi 10.000 dinari sono bastati e avanzati. Il mio consiglio per voi è quello di cambiare fuori città il meno possibile, perchè non c'è concorrenza e lo strozzinaggio è al limite. Invece in città troverete quasi ad ogni angolo uffici o chioschi che operano il cambio a cifre regolarissime.
Le carte di credito sono accettate in tutti gli alberghi e nei ristoranti di fascia medio-alta, che sono rari. Nei chioschi, nei ristoranti o grill più alla mano, sui taxi, niente carte di credito. Euro: non essendo la moneta locale, in generale non è accettata.
In giro per Belgrado e sulle autostrade non è un problema, perché tutto è scritto anche nel nostro alfabeto e tradotto in inglese. Lasciata l'autostrada, invece, serve saperlo un po'. O almeno avere una cartina con i nomi delle città anche in cirillico per capire se state andando nella giusta direzione, come abbiamo fatto noi!
Usateli! Costano decisamente poco e, non essendoci una rete metropolitana, è molto più conveniente chiamare un taxi che non capire che percorso fanno e aspettare gli autobus!
La delinquenza non c'è. Per niente affatto. Potete viaggiare con la borsa aperta. Nessuno cercherà il vostro portafogli. Lo stesso vale per i mendicanti: non ce ne sono.
Il concetto di centro di Belgrado è piuttosto aleatorio. Belgrado è enorme. C'è una parte più storica e ci sono zone più moderne, residenziali, comunque da vedere e da vivere.
Noi all'Hotel Sumadija ci siamo trovati benissimo. Ne ho scritto qui. Si trova in una zona residenziale molto tranquilla. In 10 minuti di taxi si raggiunge la parte storica, mentre in 10 minuti a piedi si arriva "ad Ada", l'isola fluviale Ada Cingalija, ovvero il mare dei belgradesi, il luogo dove praticare ogni tipo di sport. La colazione è eccellente: varia e con specialità tipiche. Il ristorante dell'hotel è decisamente diverso dagli altri posti dove abbiamo mangiato a Belgrado. Qui non troverete le tovaglie degli avventori precedenti! Ricercato ma non troppo e comunque con prezzi assolutamente ragionevoli.
Ovunque. A Belgrado si mangia bene e si spende poco (per poco intendo l'equivalente di 15 euro in 3). I locali sono in linea di massima semplici, ma accoglienti e con un buon grado di pulizia. Però non pretendete che vi cambino la tovaglia!
Il ritrovo è al monumento equestre in Piazza della Repubblica. Lì partono quasi tutti i walking tour, la maggior parte dei quali sono gratuiti (o meglio, ciascuno paga secondo coscienza!) Noi ne abbiamo fatto uno di due ore (che poi è un'ora e mezzo), partenza alle 10:00, con Giovanna dell'agenzia Travel Time, mentre all'hotel ci avevano consigliato di farlo con Belgrade Walking Tours, ma parte alle 10:30 e dura tre ore e per noi con la creatura non è il top, dato che è in inglese (come l'altro!) e lui non capirebbe nulla!
In Italia non ha una succursale, ma un'agenzia di comunicazione si occupa (bene) della promozione della Serbia in Italia. Lo stesso non posso dirvi dell'Ufficio Locale. M'è parso in preda agli stagisti. Senza offese per nessuno, ma un turista o viaggiatore indipendente è un po' lasciato allo sbaraglio!
Adesso sapete più o meno tutto quello che vi serve per organizzare un viaggio a Belgrado. Sul perché partire... a noi è piaciuta moltissimo. Aspettate i prossimi articoli, piacerà anche a voi!
Pronti per un viaggio a Belgrado? Leggete anche gli altri articoli che ho scritto:
Dove andare e cosa fare la sera a Belgrado: consigli per una serata like a local
A Belgrado un viaggio attraverso la Yugoslavia comunista di Tito
Se non l'avete già letto, leggete anche il mio resoconto sentimentale sui nostri 15 giorni nei Balcani!
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