Dietro le quinte dell’Argentario

Ebbene si, ho la fortuna di vivere sul Promontorio del Monte Argentario, luogo noto a molti per la bellezza delle sue coste, alte e piene di incantevoli cale, per il suo mare e per la sua caratteristica di essere un’isola-non isola che si protende nel Tirreno.

Porto Ercole - La Marina
Porto Ercole – La Marina
Porto S. Stefano - Piazzale dei Rioni
Porto S. Stefano – Piazzale dei Rioni

Chi ama questa terra la definisce “Lo Scoglio”, vale a dire qualcosa a cui ci si aggrappa per non lasciarlo più, un pò come le patelle (che noi chiamiamo lampatelle) ed i ricci.

Fra noi c’è chi questa passione l’ha trasformata in una vera e propria professione riuscendo, ad ogni scatto, ad immortalare bellezze ed unicità di questa terra dentro i pochi centimetri di una fotografia.
Sto parlando del mio amico e fotografo Andrea De Maria con il quale, a volte, ho il piacere e l’onore di collaborare.

Argentario: Ritratto di costa svelata
Argentario: Ritratto di costa svelata

E, proprio in occasione di una di queste collaborazioni è nato un piccolo reportage fotografico, fatto dalla sottoscritta, dedicato a lui e alla sua, non poco invidiabile, professione.
Durante la stesura dei testi per una delle sue ultime edizioni fotografiche, Argentario: Ritratto di costa svelata, Andrea mi ha proposto di trascorrere un pomeriggio con lui, seguendolo nel suo lavoro, cosa che avrebbe potuto fornirmi spunti per la mia parte di lavoro.
Mete erano la Spiaggia delle Monache, le Pilette sul versante a sud del promontorio e, a seguire, Cala del Bove, sul versante a nord.
Ed ecco, tra racconto e foto, cosa ne è scaturito.
Ottobre 2012, esattamente un anno fa, primo pomeriggio, io con un paio di scarpe ultracomode, una bottiglia d’acqua ed una banale digitale tascabile, Andrea con zaino professionale zeppo di tutto il materiale .
L’idea del libro è quella di fare un book fotografico al promontorio, come fosse una modella, scoprendo i suoi angoli più nascosti ed esaltando quelle zone ben conosciute ai turisti, corredando ogni foto di un breve testo che riporti curiosità, aneddoti riguardo al nome oppure eventi storici legati a ciascun luogo.

Porto Ercole - La Spiaggia delle Pilette
Porto Ercole – La costa che racchiude le Pilette
Andrea al lavoro
Andrea al lavoro
Eppure il fotografo c'è!
Eppure il fotografo c’è!

 

 

 

 

 

 

 

 

I colori dell'acqua ad ottobre
I colori dell’acqua ad ottobre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Girare per il promontorio con Andrea è affascinante, ne conosce tutti i sentieri ed i percorsi e, facendo questo lavoro da molto tempo, ti sa anche dire, e dimostrare con le sue foto, come tante cose siano cambiate nel tempo, ad esempio la costa che si modella grazie all’azione del mare e dei venti.

La spiaggia delle Pilette è una piccola porzione di sabbia, vicino a quella delle Viste, che si raggiunge salendo verso la panoramica di Porto Ercole per poi discendere verso il mare ed è caratterizzata da una piccola piscina naturale, protetta dagli scogli, simile alle pile dove le donne lavavano i panni in passato e dove molti portercolesi hanno imparato a nuotare.

La Spiaggia delle Pilette
La Spiaggia delle Pilette
La natura in posa per Andrea
La natura in posa per Andrea

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’è bassa marea e questo permette ad Andrea di entrarvi per fare molti scatti ma ve la lascio immaginare in estate.

Poco più in là, celato e nascosto, è il tratto definito delle Monache che, proprio per queste caratteristiche, era frequentato dalle suore del vecchio asilo del paese.
Andrea è un tipo abbastanza silenzioso e, quando è dietro l’obiettivo, si estranea del tutto, sembra entrare in contatto diretto con ciò che lo circonda e l’ambiente pare veramente mettersi in posa per lui…del resto la natura è femmina!

Porto Ercole - La Spiaggia delle Pilette
Porto Ercole – La Spiaggia delle Pilette
Porto Ercole - La costa
Porto Ercole – La costa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Poco meno di un’ora, il fattore luce è determinante per un fotografo, e ci rimettiamo in auto perché, anche se non sembra, ad andare dalla parte opposta del promontorio e ridiscendere (a piedi!) verso un’altra spiaggia, ci vuole il suo tempo.
Cala del Bove è un incanto al nostro arrivo; su una depressione della costa che consente di accedere, abbiamo di fronte uno specchio d’acqua cristallino dalle sfumature marine incredibili, punteggiate dal rosso dei pomodori di mare.

Porto S. Stefano - L'arrivo a Cala del Bove
Porto S. Stefano – L’arrivo a Cala del Bove
I pomodori di mare
I pomodori di mare

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi giro ma Andrea è già sparito, arrampicato sull’alta scogliera che ci circonda…non resta che godere di questo spettacolo sdraiandomi su uno scoglio piatto: i colori dell’acqua, il calore del sole, le forme dei grandi macigni che sembrano appoggiati in acqua e mi sembra di vedere la foca monaca solcare questo tratto d’acqua così come accadeva fino a 50 anni fa.

Panorama dagli scogli
Panorama dagli scogli
Tratto di costa
Tratto di costa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Più lontano
Più lontano
Sempre più lontano
Sempre più lontano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ah, dimenticavo, il nome a questa splendida cala lo ha donato proprio lei, la foca monaca, conosciuta da queste parti con il nome di bove ed è ciò che scriverò nel libro.

Il mio amico fotografo ritorna, sorridente, eccitato e…bagnato, incerti del mestiere; girando fra gli scogli ha scoperto una piccola grotta mai vista prima, e, per riuscire a fotografare un polpo pigramente nascosto al suo interno, si è praticamente sdraiato sul pavimento bagnato ma, nonostante tutto, il padrone di casa è stato immortalato e sarà pubblicato.

Flora da scogliera
Flora da scogliera
L'acqua cristallina a Cala del Bove
L’acqua cristallina a Cala del Bove

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ ora di tornare, ormai la luce sta cambiando, la camminata per il ritorno è lunga ed Andrea si deve asciugare ma, grazie a lui, un tratto del mio Scoglio, sebbene già lo conoscessi, mi si è svelato sotto un ulteriore aspetto ma non sarà l’ultimo perchè ogni volta che osservi un territorio, questo scopre solo una piccola parte di se, così ti lascia la voglia di ritornare per scoprirne ancora un pezzo.

E' quasi ora di andare
E’ quasi ora di andare
Sulla via del ritorno
Sulla via del ritorno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I miei piedi in acqua
I miei piedi in acqua
I love my Scoglio
I love my Scoglio

 

 

 

 

 

 

 

 

Non so se avete notato che, nella descrizione del mio equipaggiamento mancava una cosa essenziale, il costume da bagno!, per cui mi sono dovuta limitare a mettere a bagno i piedi!
Alla prossima!

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16 thoughts on “Dietro le quinte dell’Argentario”

  1. Vedere posti conosciuti con gli occhi degli altri ti fa vedere meraviglie invisibili ai tuoi

  2. […] i miei concittadini dello Scoglio sono obbligatoriamente esenti da tale sfida dato che trattasi di parola tipicamente […]

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