10 step per la pianificazione di un viaggio

La pianificazione di un viaggio è già un viaggio di per sè.  A me diverte tantissimo. A volte mi sono ritrovata a “studiare dei viaggi” che poi, per problemi di ferie, non ho potuto fare.

Le tre categorie di “fonti di informazione online” –portali, forum, blog- sono per me tutti e tre necessari. E costituiscono tre fasi distinte delle mie ricerche, ma non sostituiscono -almeno per ora- le guide cartacee, le più complete in assoluto (del resto, quelle si pagano!!) che, se si tratta di un luogo che non ho mai visitato, per me sono la fontedi informazione primaria.
Prima di scoprire il mondo dei travel blog e di entrarne, in modo amatoriale ma con entusiasmo, a far parte, le mie tappe della pianificazione erano queste:

  1. per prima cosa si (il plurale è d’obbligo, figuriamoci se il buon Enri mi concede anche questo!!) sceglie la destinazione e il periodo del viaggio,
  2. quindi procedo (io) all’acquisto ed allo studio matto e disperatissimo di almento una guida (amo Lonley Planet e Rough Guide, ma non posso partire senza il buon vecchio Touring), che col tempo diventano due o tre e che tengo per mesi ammassate sul comodino, anche dopo che sono ritornata,
  3. mi faccio un’idea sui luoghi da visitare e su quanto tempo trascorrere nei vari posti. Quest’ultima cosa, poi, la metto ai voti col marito. Anche se mi lascerebbe decidere autonomamente, mi fa piacere condividere con lui questa responsabilità, così evito che mi rinfacci di essermi fatta prendere dall’entusiasmo,
  4. googlo i nomi degli hotel che più mi hanno impressionato leggendo le varie guide (di solito quelli presenti su più di una guida) e visito i loro siti (ovviamente di parte), oltre a leggere le recensioni su Tripadvisor, che ultimamente mi delude assai. Ma questa è un’altra storia,
  5. un tempo Tripadvisor segnalava gli hotel con prezzi imparagonabili agli altri della stessa categoria. Per la maggior parte si trattava di hotel che avevano chiuso per ristrutturazione e riaprivano con prezzi di lancio. Io e Enrico ne abbiamo approfittato per goderci lussi che altrimenti non ci saremo potuti permettere. Uno di questi è l’Hotel Lapad di Dubrovnik. Da mille e una notte. Almeno per noi, all’epoca, precari. Siamo stati accolti dal facchino che ci ha “rubato” i trolley di mano. Enrico aveva paura che mi fossi sbagliata coi prezzi e che alla fine ci avrebbero chiesto chissà quanto. Ed invece era tutto vero,
  6. faccio un bilancio di costi e performances e, soprattutto, li paragono al budget che ho stanziato (sì, il mio ti amo bancario i budget li fa sempre decidere a me…) per la vacanza in oggetto, e contatto direttamente l’hotel prescelto per prenotare (oppure faccio la prenotazione online, ma sempre direttamente dal loro sito),
  7. a questo punto sono pronta per passare ai forum. In particolare, ho sempre frequentato quello locale .co.uk di Tripadvisor, dove domando informazioni varie. La versione .co.uk in special modo è moderata da persone davvero competenti (haha, non so perchè abbiano scelto proprio me come “esperto locale” di pisa!!) e per dubbi su cosa visitare/cosa lasciar perdere/quanto tempo dedicare a cosa si ricevono consigli assolutamente validi.
  8. prima di conoscere i travel blog, mi sarei fermata qui. Sarei stata pronta per partire. Ora non è più così. E dove si inseriscono i blog di viaggi in questa scaletta?
  9. sicuramente all’inizio della catena. Perchè non c’è niente che mi incuriosisce di più di sentir parlare gente appassionata di viaggi dei luoghi che ha visitato. Prima mi fermavo ai consigli di parenti/amici e conoscenti. Ora c’è tutto il mondo dei blogger.
  10. e poi? E poi in ogni altra fase. In ogni momento in cui chiederei all’amico che mi ha consigliato un posto da vedere. I blog di viaggi sono una consulenza costante, riservata (concordo sul dire che spesso bisogna sfogliare diverse pagine di google per trovarli), gratuita. Sono il frutto del divertimento di persone che amano la vita. E che dovrebbero essere pagati quanto i parlamentari. Anche per scrivere un blog di viaggi l’indipendenza è necessaria, no??

E voi come pianificate i vostri viaggi? Attendo confronti, ispirazioni, idee…

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6 thoughts on “10 step per la pianificazione di un viaggio”

  1. Io?
    Mi hanno insegnato fin da bambino che la vita è un viaggio, e quindi bisogna essere sempre pronti a viaggiare.
    Ho avuto la fortuna, nella mia prima parte di vita, di viaggiare tanto per lavoro, e la cosa che adoro ancora fare per prepararmi è informarmi sul luogo che vado a visitare anche solo su internet, ma tassativamente non leggere guide famose ma cercare sul posto qualcosa che me lo illustri.
    E fidarmi del naso.
    La meraviglia e lo stupore sono stati d’animo pregevoli e la preconoscenza ne smorzano l’attitudine a scaturire.
    “Gli uomini viaggiano per stupirsi degli oceani e dei monti, dei fiumi e delle stelle e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi”: per non far accadere ciò che diceva Sant’Agostino, fate come diceva il maestro Lao Tsu “Un viaggio di mille miglia deve cominciare con un solo passo.“
    Pace e bene…

  2. Credo che tu abbia ragione quando dici che le informazioni, le curiosità e anche i suggerimenti logistici sia conveniente leggerli sui travel blog di persone che amano viaggiare, e magari hanno anche la possibilità di vedere tante belle località turistiche, perchè raccontano le loro esperienze in concreto e con entusiasmo. E penso che imposterò i miei spazi in tal senso per accogliere quanti hanno voglia di condividere le loro esperienze di viaggio, soprattutto in Italia.
    Ciao.

    1. mi fa piacere… torna a trovarci, eh!!

      1. Certo Silvia, con piacere. Buon lavoro e complimenti.

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