Itinerario in Val d’Orcia: due giorni di relax nella campagna senese

La primavera è arrivata e si è portata dietro, come ogni anno, quella voglia che è quasi un solletico, un prurito, una necessità di mettere quattro oggetti nel trolley e partire per un fine settimana fuori. Uno dei posti tipici “da primavera”, per me è la campagna senese. Impossibile girarla tutta in un weekend, per godersela appieno occorre suddividerla in zone ed esplorane una alla volta.

Quello che vi propongo oggi è un itinerario in Val d’Orcia, perfetto per due giorni all’insegna del rellax, sia ainteso come riposo delle membra, ma anche come risposo della vista, perché i colori dei dolci pendii di questa valle in primavera sono una meraviglia per gli occhi.

Due giorni in Val d’Orcia: come arrivare e dove pernottare

Si può raggiungere la Val d’Orcia seguendo la SR2 da Siena, ma, a meno che non abbiate uno o due giorni a disposizione da dedicare anche al capoluogo, vi conviene entrare in Valdorcia da Chianciano, prendendo l’uscita Chiusi/Chianciano dell’Autostrada A1, più o meno a metà strada tra Roma e Bologna. Come base per esplorare la Valdorcia in un paio di giorni, un’ottima scelta è quella di Radicofani e l’agriturismo Podere San Giorgio è perfetto per immergersi nell’atosfera della toscanità: un tipico casale in pietra, con camere ed appartamenti adatti sia a coppie che a famiglie o gruppi di amici, piscina per quando il tempo è bello e possibilità di fare passeggiate a cavallo, per chi ha bisogno di staccare dalla routine quotidiana e rilassarsi immerso in un ambiente quasi fiabesco.

Itinerario in Val d’Orcia – Giorno 1

Proveniendo dall’uscita Chiusi/Chianciano dell’A1, dopo aver svoltato verso Chianciano, troverete le indicazioni per Sarteano: è un piccolo e curatissimo borgo che vi consiglio di visitare, salendo fino al castello, dove spesso vi sono mostre o eventi e da cui godrete di una spendida vista sulla Val d’Orcia e la Val di Chiana. Le attività da fare a Sarteano ed i luoghi di interesse sparsi per il territorio comunale sono davvero tantissimi. Ma la nostra meta è la Val d’Orca, dunque partiamo: si torna indietro, verso la SP146 e Chianciano, che si supera per raggiungere Montepulciano, borgo medievale che val bene un paio d’ore di sosta. Tre se si considera anche uno stop per il pranzo, all’insegna dei sapori toscani, degli ottimi salumi e dei pici, pasta di semola a forma di spaghettone tipica della zona, il tutto accompagnato al Vino Nobile, DOCG di Montepulciano. Dopo aver passeggiato per il centro, visitato il Duomo e le belle chiese di San Biagio e Sant’Agostino, si riprende la SP146 in direzione Pienza. Anche qui occorre fare una (bella) sosta, perché la cittadina, che ha dato i natali a Enea Silvio Piccolomini, diventato Papa Pio II, presenta un bel centro storico e due monumenti che da soli meritano una visita: la cattedrale e il Palazzo Piccolomini. Se vi viene un po’ di fame, cosa c’è di meglio di una merenda con buon vino e pecorino di Pienza? Per andare a prendere la SR2 in direzione Radicofani, occorre un’altra breve sosta a San Quirico d’Orcia. Anche qui, calcolate un’oretta per visitare la cittadina. Nelle giornate quasi estive, godetevi il rientro verso la vostra base Radicofani all’insegna del tramonto e dei magnifici colori che questi paesaggi sono in grado di assumere. Uscite per cena in centro a Radicofani: adesso che non c’è da guidare, potete anche concedervi una bella degustazione degli splendidi vini di questa terra!

Itinerario in Val d’Orcia – Giorno 2

La seconda giornata in Val d’Orcia non può non iniziare altrimenti che con una corroborante colazione toscana, di quelle dove non mancano il prosciutto e il pecorino. Meglio preferire succo e caffè al vino e mettersi in viaggio: questa seconda giornata del vostro itinerario sarà all’insegna del relax puro; riprendete la SR2 in direzione nord, per fermarvi dopo alcuni chilometri, a Bagni San Filippo, per una giornata di terme a cielo aperto, terme a libero accesso lungo il fiume Fosso Bianco: qui la temperatura dell’acqua è 45°C ed è perfetta per una giornata primaverile, durante la quale potete alternare momenti in acqua ad altri fuori. Se la temperatura esterna non è delle più tiepide, vi consiglio di tirar tardi a mollo, per poi, sulla via del rientro, fare uno stop per un pranzo-merenda a Bagno Vignoni, dove è necessario vedere la Vasca delle Sorgenti, unica e splendida. Per tornare sulla A1, la via più facile è SP146 percorsa durante il primo giorno. Non so perché, ma ho come la sensazione che vi sia rimasto qualche acquisto gastronomico da fare… e allora un’altra sosta a Pienza o Montepulciano è necessaria… e poi via, verso casa e verso nuovi viaggi e nuovi weekend da programmare in un altro angolo della provincia di Siena!

 

 

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