Itinerario di 10 giorni in Andalusia: le tappe imperdibili, compresa Gibilterra

L’Andalusia rappresenta esattamente l’idea che nell’immaginario comune si ha della Spagna: corrida, flamenco, palazzi moreschi, aranci, sole, mare e colori. In questo post vi propongo un itinerario di 10 giorni in Andalusia, passando per Gibilterra.

Il sud della Spagna è noto soprattutto per le sue tradizioni e per il mare. Infatti, i periodi di maggior afflusso turistico sono la Pasqua, per  i riti della Settimana Santa, famosi in tutto il mondo, e l’estate per le spiagge. In realtà l’Andalusia offre molteplici  attrazioni durante tutto l’anno. Grazie  alla sua posizione geografica (è la regione dell’Europa più vicina all’Africa), il clima nelle stagioni più fredde è mite, mentre in estate si raggiungono picchi molto elevati. Perciò se volete evitare il caldo torrido, è preferibile evitare di visitarla nei mesi estivi.

Che siate amanti del mare o della montagna, della cultura e della storia o del divertimento, delle città o della natura, del cibo o dello sport, in Andalusia potete soddisfare ogni vostro desiderio per 365 giorni all’anno. 

L’itinerario che sto per proporvi è molto vario e attraversa le maggiori località  dell’Andalusia. Si divide in 8 tappe per un totale di poco più di 800 km. Ogni tappa dista dalla successiva dai 170 ai 40 km circa. È possibile percorrere il percorso per intero, saltare delle tappe o ridurlo. In ogni caso, partendo e tornando a Siviglia, la massima distanza percorribile sarebbe di 240 km, da Gibilterra a Siviglia.

Tappa n.1: Silviglia

Questa città, capoluogo dell’Andalusia, è anche la più importante del sud della Spagna. Con le sue vie affollate, ornate di aranci; i barrios, ognuno con la propria identità, i tablao, con il baile flamenco, lo stile moresco in ogni angolo fanno di Siviglia una città unica al mondo, ricca di storia e culture diverse.  Due giorni possono essere sufficienti per una visita veloce del centro storico. Da non perdere: la Real Alcazar, la Plaza de Espana, Plaza de Toros, la Catedral de Giralda e il lungo fiume Guadalaquivir.

Tappa n.2: Cordova

Una delle mie tappe preferite di questo itinerario. Cordoba è una delle città più note della Spagna e si contraddistingue per il suo stile arabo. una giornata piena può essere sufficiente per passeggiare tra le sue strade e visitare i siti più importanti. Da non perdere: la Mezquita, il Palacio de los Marqueses de Viana, la Torre de la Calahorra e la plaza de la Corredera.

Tappa n.3: Granada

Città del sole e dei fior, recitava una canzone… Vivace come il colore da cui prende il nome, Granada lascia senza fiato per la sua bellezza. Si può visitare in una giornata, come Cordova. Da non perdere: il palazzo de l’Alhambra, il quartiere di Albaicin e il mirador San Nicolas.

Tappa n.4: Alhama de Granada

A pochi km di distanza da Granada c’è una località in cui sgorga una fonte naturale di acqua termale. Nello studio di questo itinerario, ho scoperto che l’Andalusia, essendo una zona di origine vulcanica è ricca di acque dalle proprietà terapeutiche. Questo era ben noto agli antichi romani che qui avevano realizzato diversi stabilimenti termali. Il rito dei bagni, come sappiamo, era particolarmente amato anche dagli arabi che pure hanno dominato la regione. Quindi, non è che la mia sia stata una scoperta tanto originale ed in effetti i bagni pubblici sono diffusi un pò ovunque, nelle città dell’Andalusia. Quello che in pochi sanno, però è che esistono delle fonti naturali in cui è possibile immergersi, in mezzo alla natura e in alcune di esse è possibile trovare ancora i resti degli antichi bagni romani. Ne ho contate ben otto, diffuse tra Granada e Malaga, con acqua che sgorga tra i 27° ed i 45°. La fonte termale di Alhama de Granada è calda e ricca di zolfo, davvero imperdibile! Se vi fermate qui una notte, prenotate una stanza nella cueva all’Hotel Rural El Ventorro. L’hotel dispone anche di un bagno arabo e di un ristorante molto buono.

Tappa n. 5: Malaga e Marbella

Due frizzanti città di mare. Tra le due ho preferito Marbella, che è più tranquilla e ha un centro storico davvero delizioso. Malaga è decisamente più grande e turistica. Da non perdere a Malaga: la spiaggia, l’Alcazaba e la Catedral de la Encarnation. Da non perdere a Marbella: il centro storico e i Banos de la Hedionda in località Manilva.

  

Tappa n.6: Gibilterra

Pur trovandosi geograficamente in Andalusia, Gibilterra è una colonia del Regno Unito. Se passate di qui, fermatevi a visitare la Rocca per ammirare il panorama mozzafiato sulla baia e salutare le deliziose bertucce che girano libere nel promontorio.

Tappa n. 7: Tarifa

Dove mar Mediterraneo e oceano Atlantico si incontrano. Tarifa dista appena 14 km dal Marocco ed ha un fascino indescrivibile. Io da qui non sarei mai più andata via. Rinomata località surfistica, oltre a bellissime spiagge ha anche un centro storico molto grazioso. A Tarifa si fa sport tutto l’anno e si può stare in maniche corte anche d’inverno. Da non perdere: la isla del las Palomas e Bolonia un piccolo villaggio poco distante.

 

Tappa n.8: Cadiz

Fondata dai Fenici, è la città più antica d’Europa. A Cadiz potete stare in spiaggia tutto l’anno, surfare tra le onde dell’oceano Atlantico, passeggiare lungo la spiaggia arrivando fino in città e perdervi tra le stradine strette del centro. La città è un pò decadente, ma conserva il fascino delle città di porto. da non perdere: il lungomare, la Catedral, la Torre Tavira.

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1 thought on “Itinerario di 10 giorni in Andalusia: le tappe imperdibili, compresa Gibilterra”

  1. […] termali è cosa risaputa. Ho avuto occasione di parlarvene recentemente nel mio post sull’Andalusia, ma mentre in Spagna resta ormai ben poco dell’antica tradizione dei bagni romani e la […]

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