La Malga e il Lago di San Pellegrino, quando la pioggia non è un problema

La Montagna, soprattutto se si parla di quote sopra i 2000 metri ( Passo San Pellegrino ), ci offre una grande variabilità nelle condizioni meteo, questa è un’affermazione ovvia per chi ama la montagna, tuttavia non è un fatto che ci deve scoraggiare, per me l’importante è scegliere la zona giusta , soprattutto con dei bambini piccoli, dei quali va sempre catturata l’attenzione.

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L‘Hotel Monzoni che si trova nelle Dolomiti, Moena , proprio sul Passo San Pellegrino offre la possibilità di fare delle brevi escursioni anche quando il tempo è particolarmente incerto.

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Subito di fronte alla struttura alberghiera c’è un breve percorso, di poche centinaia di metri, che ci porta al Lago di San Pellegrino , noi non ci siamo fatti scoraggiare dalle prime gocce di pioggia e abbiamo iniziato a fare il giro del lago che, dato il giorno di pioggia, era quasi deserto.

Il piccolo sentiero si snoda tra tantissimi cespugli di mirto e mirtillo, grazie al cielo ceruleo tutto è colorato di ogni sfumatura di verde. Ci lanciamo subito in una gara alla ricerca dei favolosi mirtilli che sono facilissimi da trovare, sulle sponde del lago si trova anche il Pino Cembro o Cirmolo usato dagli intagliatori, ma anche dai produttori di essenze e grappe per il suo intenso aroma. Incontriamo anche la Formica rossa, prezioso alleato per la salvaguardia della flora dall’attacco di funghi ed insetti nocivi, tanto da essere anche “esportata ” all’estero per queste sue abilità. Attraverso i tanti ponticelli, in poco tempo facciamo il giro del lago. La pioggia , che fino ad ora sembrava timida, adesso si fa sempre più insistente, ma non ci ferma di certo, la Malga San Pellegrino è a poche centinaia di metri dall’ Hotel Monzoni. In questo breve tratto di strada ci accompagna  il ticchettio della pioggia sull’ombrello e il suono delle campane delle mucche che rientrano nella stalla, richiamate puntualmente dalla loro fisiologica necessità di essere munte.

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Nell’accogliente bar-sala da pranzo della Malga, degustiamo l’inconfondibile Puzzone di Moena  accanto al latte appena munto, in un attimo si calma la pioggia andiamo a conoscere la vera padrona di casa: la mucca della ormai rara varietà grigio alpina di Michele , il nostro padrone di casa.

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Docile e paziente la mucca si fa mungere da tutti con fin troppa disponibilità. Una gioia per i bambini. La visita della stalla ci lascia immaginare una vita di lavoro molto dura per gli animali e per le persone che li seguono. Fuori dalla stalla c’è la nursery con gli ultimi nati della Malga e lì torniamo tutti bambini pronti ad accarezzare e a farci leccare dai vitellini di poche settimane. Come? Piove ancora? Io non me ne sono nemmeno accorta !

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